sabato 2 luglio 2011

Il Salotto: incontro con Nataša Dragnić

In esclusiva per CriticaLetteraria, l'intervista a Nataša Dragnić, autrice di Ogni giorno, ogni ora (Feltrinelli 2011), recensito sul nostro sito pochissimo tempo fa (clicca qui per leggere la recensione).

Gentilissima Nataša, molte grazie per essere qui al nostro "Salotto" e per aver accettato di rispondere ad alcune domande sul tuo primo romanzo. Ogni giorno, ogni ora è un romanzo romantico, ma ha a che fare con anche altre tematiche forti, quale l'esistenza, l'eterna lotta tra l'amore ideale e la dura realtà. Come definiresti il tuo romanzo? 
E' una storia d'amore con la L maiuscola. Non ho problemi a dirlo. E' anche un romanzo incentrato sulla crescita e sullo sviluppo interiore (o la mancanza di questo). Tratta di imparare a conoscere i tuoi limiti e chi sei veramente, imparando a vivere con questa consapevolezza. O no. La vita è una sfida. E l'amore è anche più grande della vita stessa. Non ha limiti di tempo o di spazio. Questo è ciò che ho capito scrivendo questo romanzo.

E' nato da un'ispirazione inattesa e improvvisa o hai pensato a lungo alla storia?
Alcuni anni fa ho scritto un racconto che ha per protagonisti due persone che si incontrano ancora dopo molti molti anni di separazione. E poi ho iniziato a pensare sul "perché": come può accadere questo? Quale potrebbe essere la ragione perché due persone che si amano non stiano insieme? Questo mi ha preoccupata molto; volevo capire. Così mi sono cimentata con l'inizio. Ed ecco la storia di Dora e Luka.

A mio parere, uno dei poteri più forti del romanzo è la sua verosimiglianza, che porta il lettore a una sincera identificazione. Cosa ne pensi?
Penso che parte della forza del romanzo stia nel suo linguaggio e questo è il motivo per cui sono molto grata per la traduzione di Aglae Pizzone. E' riuscita a trasporre i senitmenti e l'atmosfera dell'originale, cosa che è sempre una sfida, ma specialmente in questo caso. La seconda risorsa del romanzo sta negli spazi bianchi del romanzo, cioè significa che il con tutte le sue informazioni, spiegazioni e descrizioni mancanti il lettore può creare il proprio mondo dentro il romanzo. In questo modo è possibile che alcuni si sentano felici e altri devastati dopo la lettura. Il lettore è un co-creatore, e questo mi piace molto.

E ora una domanda piuttosto curiosa. Sappiamo che dalla Croazia ti sei trasferita in un paese straniero e che ami il teatro, proprio come la protagonista Dora. Certo, è sempre un azzardo ipotizzare una componente di auto-fiction nel romnzo: dicci, ci sono dettagli autobiografici?
Beh, certamente ci sono parti di me in questo romanzo, e in ogni romanzo che io sto scrivendo o scriverò. Puoi trovare "parti di me" da ogni parte, in ogni personaggio, dal momento che io posso scrivere solo di cose che voglio capire meglio; così se vuoi, sono sempre libri su di me, ma in senso buono.

Possiamo considerare la Croazia come uno dei personaggi principali, accanto a Luka e a Dora? E com'è per te pensare al mare croato, ora che vivi lontana dal tuo Paese?
Non direi che la Croazia sia il terzo protagonista, ma lo è il mare! Dora e Luka sono nati entrambi e hanno vissuto la loro infanzia la mare; Luka addirittura l'intera vita; sono ciò che sono proprio per il mare. Il mare diventa una parte della tua vita anche se non è la vita. Questo è ciò che sto sperimentando negli ultimi vent'anni. E non sta migliorando: il male mi manca ogni giorno, ogni ora [n.d.r. in italiano]. Anche se ogni anno trascorro settimane in Split, da dove provengo, o sull'isola di Brac, dove vive mio padre, non è mai abbastanza.

Ogni giorno, ogni ora "brilla" nelle vetrine di ogni libreria italiana e presto i lettori vorranno incontrarti e discutere del tuo romanzo. Hai in programma di venire in Italia per presentare il libro o per partecipare a qualche evento letterario? 
Sono felice di sentire questo. E' un bellissimo libro e Feltrinelli ha fatto un lavoro straordinario. E sì, verro in Italia a luglio per presentare e promuovere il mio romanzo. Sarò a Milano il 4, a Vicenza il 5, a Vittorio Veneto il 6 e a Lecce il 7. Tutte le informazioni si possono trovare sul sito del libro (www.ognigiornoogniora.it) o sulla mia homepage (www.natasa-dragnic.de). Sono molto felice di questo e spero che ci staranno ancora più opportunità e altre date: sarò lieta di accettare ogni invito!

Sappiamo del tuo lavoro come insegnante di lingue straniere: come convive questo aspetto della tua vita con la scrittura? 
Per me è una buona combinazione, ha tutto a che fare con le lingue, ma non ho sempre tempo per scrivere. Comunque sono riuscita, se non a lavorare sul mio stesso romanzo, almeno su alcuni racconti. Perché senza scrivere... non è lavoro per me!

Stai lavorando a un nuovo libro? Puoi anticiparci qualcosa?
Sì, infatti l'ho appena iniziato. Ma la maggior parte di questo è ancora solo nella mia testa e così non voglio parlarne, è troppo presto. Tutto quello che ti posso dire, comunque, è che sarà ambientato soprattutto in Italia!

Grazie davvero per la tua gentilezza e in bocca al lupo per il romanzo! 
Grazie a voi per l'interesse per me e il mio libro.

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Intervista condotta e tradotta dall'inglese da Gloria M. Ghioni

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