sabato 17 ottobre 2020

#CriticARTe - Scoprire Van Gogh e gli scrittori che lo hanno ispirato, con un saggio di Mariella Guzzoni

I libri di Vincent. Van Gogh e gli scrittori che lo hanno ispirato
a cura di Mariella Guzzoni
Ed. Johan & Levi
Collana: Saggi d'arte

pp. 232
€ 28,00 (cartaceo)


“I libri la realtà e l’arte sono una sola cosa per me”

 Vincent, lettera al fratello Theo, L’Aia, 11 febbraio 1883


Quando l’occhio indagatore si posa sull’analisi dell’opera e vissuto di un Maestro dell’arte, si esaminano con dovizia di particolari gli artefatti, riesaminando al lentino ogni minuzioso dettaglio del gesto, della pennellata, della scelta cromatica, nel tentativo di tracciare un collegamento tra l’arte ed il mondo della persona, come sulla scena di un crimine, in cui saranno i reperti a raccontarci la storia accaduta. Mariella Guzzoni si spinge ben oltre queste rive, attraversando un mare sconosciuto: la passione di Van Gogh per i libri. Ricercatrice impegnata da diversi anni, Guzzoni ha compiuto studi approfonditi sulla figura del celebre artista olandese, con ricerche tra Milano e Amsterdam, dedicandogli libri e mostre. Una di queste si è tenuta presso la biblioteca Sormani di Milano, dove sono stati esposti più di quaranta libri amati da Van Gogh e le citazioni estratte dalle lettere al fratello Theo ed agli amici pittori. Questi stessi elementi costruiscono il nucleo centrale di I libri di Vincent. Van Gogh e gli scrittori che lo hanno ispirato, edito da Johan & Levi. 

Il progetto propone un inedito ritratto dell’artista, la cui vita terminò a soli trentasette anni. Mariella Guzzoni riesce nell’ardita impresa di ricostruire il pensiero e l'animo di Vincent attraverso interessanti riferimenti a libri e lettere, che ispirano la produzione pittorica e costruiscono uno specchio di costanti riflessi tra l’uomo, l’opera e la vita. Un’esperienza di lettura sinestetica, in cui è possibile calarsi nei panni di Van Gogh, osservare come le parole degli scrittori da lui preferiti, da Dickens a Zola, Maupassant, Shakespeare o Loti, ai suoi critici d’arte preferiti, Charles Blanc o Sensier, si traducano in immagini. 
Lontano dall’animo di pittore istintuale, Van Gogh riflette sul suo ruolo d’artista, sull’ambizione di rompere gli schemi e contribuire all’evoluzione dell’arte stessa, allineandosi e confrontandosi mentalmente con il pensiero degli scrittori che ama e che, come lui, approfondiscono tematiche legate all’uomo, alla condizione di povertà, il lavoro e la società, la giustizia e la verità. Ed è proprio quest’ultima a incarnare il suo concetto di bellezza, lontano dall’abbellimento delle forme plastiche del classicismo. Van Gogh si dedica alla creazione di immagini che riproducono il suo mondo e le persone con onestà intellettuale. La cruda raffigurazione della realtà esprime “l’anima all’opera”. 

L’osmosi di Vincent e le sue letture, tra citazioni e lettere, è il fulcro del libro di Guzzoni, illustrato da un nutrito compendium d’immagini. L’autrice seleziona alcune delle numerose letture che hanno accompagnato Vincent nei trentasette traslochi della sua vita: si tratta di opere che l'artista leggeva fin da giovane in quattro lingue, evidenziando una solida formazione di carattere letterario, che ne ha alimentato e forgiato il pensiero, traducendosi sempre in immagine e mai in critica bibliofila. Sono particolarmente belle le citazioni e le riflessioni raccolte sulla figura della donna, che evidenziano un animo sensibile ed emancipato. 
Come mostrano le fotografie selezionate da Guzzoni, la passione di Vincent va oltre la lettura e diviene soggetto dei suoi quadri, talvolta protagonista di ardite composizioni, trasformandosi in dato storico, alla luce dei cambiamenti nelle abitudini sociali, dovute all’introduzione della tecnologia nella stampa e la diffusione dell’alfabetizzazione. Emerge inoltre il collezionismo di Van Gogh per le stampe, che ritaglia e inserisce in cartelle (immagini pubblicate su riviste internazionali, in particolare il settimanale londinese The Graphic). È da queste raccolte che Van Gogh trae l’energia ed il guizzo creativo, che negli anni della ville lumière si arricchirà delle influenze del giapponismo, caratterizzando la sua produzione artistica.

Questa rilettura dell’opera, ma anche dell’uomo, Vincent Van Gogh è particolarmente coinvolgente. Potremmo definirla un approccio olistico alla comprensione delle delicate dinamiche che sottendono il lavoro e la vita di un artista. L’architettura mentale del genio creativo vangoghiano poggia le proprie basi su un’erudizione letteraria costante, affamata di conoscenza, e si erge sulla fitta trama di collegamenti dinamici tra l’immaginazione dell’artista e l’osservazione del dato concreto. I viaggi riflessivi nei mondi di scrittori internazionali sono il punto fermo della breve vita di Vincent. I costanti parallelismi tra le letture e i quadri realizzati forniscono una chiave d’interpretazione che illumina il sentiero di tutti coloro che non solo desiderano comprendere cosa si cela dietro alle pennellate di un Maestro dell’arte, ma ambiscono anche a carpirne la metodologia, l’origine dell’ispirazione.

Elena Arzani
@arzanicurates