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Semplicemente sorelle: un legame che non può spezzarsi. "Come un respiro", il nuovo romanzo di Ozpetek

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Come un respiro
di Ferzan Ozpetek
Mondadori, 2020

Letto da Ludovica Modugno

Durata dell'audiolibro: 4 ore e 52 minuti
Disponibile in esclusiva per Audible

pp. 157
Versione cartacea: 17 €
Versione ebook: 9,99 €


Se amate i film di Ferzan Ozpetek, allora vi lascerete trasportare anche dal suo terzo romanzo, Come un respiro, che sta riscuotendo grande successo di pubblico, riconfermandosi in classifica ancora dopo molte settimane dall'uscita. Sono incappata in questa storia per caso, mentre stavo cercando un nuovo audiolibro da ascoltare: desideravo una storia capace di coinvolgermi totalmente e, lo confesso, che non durasse molte ore. Attirata dalla copertina ormai notissima, ho pensato che questa sarebbe stata una buona occasione per scoprire Ozpetek narratore. 
Premetto che è molto difficile raccontare qualcosa del romanzo senza svelare colpi di scena che, con la loro drammaticità e con la loro imprevedibilità, lasciano a bocca aperta. Cercherò dunque di lavorare sulla storia di contorno, per poi passare ai macrotemi che si ritrovano in questo romanzo, come nei film di Ozpetek. 
L'azione si svolge su più piani temporali: nel presente, ci troviamo a Roma, in un bell'appartamento, quando alla porta suonano. Giovanna e il marito Sergio si aspettano di trovare gli amici invitati a pranzo, due coppie con cui condividono spesso il tempo libero (e anche non pochi segreti); invece, c'è una donna anziana, che si presenta come Elsa Corti. Anni fa, ha abitato in quello stesso appartamento e ora, di ritorno da Istanbul, desidera rivedere il posto che aveva lasciato, nonché contattare sua sorella Adele, che non sente da anni. Tra le mani ha un fascio di lettere, che le sono tornate indietro senza essere mai state aperte. Quando anche gli altri amici arrivano in casa, Elsa viene invitata a pranzo e, attorno a una tavola imbandita, iniziano a farsi strada curiosità e ricordi: perché Elsa ha perso i contatti con Adele, se da bambine erano state inseparabili, l'una la migliore amica dell'altra? 
Dopo che i padroni di casa hanno chiamato Adele, di cui conservavano ancora il numero dai tempi delle trattative di vendita, Elsa inizia a incuriosire tutti con stralci della sua storia. Il potere evocativo del passato, di una partenza improvvisa da parte di una ragazza che se ne va quasi senza niente, per ricominciare daccapo in una città cara a Ozpetek quale è Istanbul, riempie tutti di domande, ma c'è quasi timore nell'interrompere il flusso di ricordi dell'anziana ospite.
Alla narrazione del presente si alternano le lettere che Elsa avrebbe voluto far leggere ad Adele: i toni mutano notevolmente da lettera a lettera, ma si nota in generale la vitalità di una ragazza che vuole cercare sé stessa, vuole scoprire la passione e il piacere, a dispetto delle convenzioni sociali. 
E intanto si aspetta, si aspetta la resa dei conti che vedrà Elsa di fronte alla sorella dopo tanti anni: Adele, apparentemente più cauta rispetto ad Elsa, è sempre rimasta a Roma, e porta tutt'altra storia con sé, nonché una visione del passato che in parte cozza e in parte si intreccia con quello di Elsa. 
Non voglio dire altro della trama principale, o rischio di togliere il piacere di una narrazione che ha, a tratti, il sapore di un affascinante romanzo borghese, che procede per contrapposizioni e analogie, alimentando un enigma che si risolverà nelle ultime pagine. E tuttavia, benché si etichetti questo romanzo come un "thriller sentimentale", vorrei puntare invece lo sguardo sul talento di Ozpetek nel raccontare le relazioni. Certo, riecheggia sempre il noto divario tra realtà e apparenza che permea anche le sue opere cinematografiche, ma ogni volta il meccanismo funziona: si resta incollati a una sedia del tavolo di Giovanna e Sergio, si partecipa emotivamente a ciò che i personaggi provano. La semplicità stilistica della storia principale, con scelte sintattiche trasparenti e dialoghi assolutamente incalzanti, si alterna alla prosa più elegante delle lettere, ugualmente dominate dall'imperativo narrativo. Merita un plauso la lettura di Ludovica Modugno, recitata al punto giusto per coinvolgere senza stravolgere, redendo ancor più vivida la vicenda. 

GMGhioni
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Se amate i film di #FerzanOzpetek, allora vi lascerete trasportare anche dal suo terzo romanzo, #Comeunrespiro, che sta riscuotendo grande successo di pubblico, riconfermandosi in classifica ancora dopo molte settimane dall'uscita. @gloriaghioni è incappata in questa storia per caso, mentre stava cercando un nuovo audiolibro da ascoltare: desiderava una storia capace di coinvolgerla totalmente (e che non durasse molte ore). Si è trovata così davanti a una storia familiare piena di ombre, con alcuni temi molto cari a Ozpetek. In un appartamento di Roma, suonano alla porta: i padroni di casa immaginano che si tratti degli amici invitati a pranzo, e invece si trovano davanti un'anziana sconosciuta. La donna, Elsa, ha abitato lì per molto tempo ed è tornata per avere l'occasione di incontrare sua sorella, Adele, che non sente da anni. Mentre gli ospiti attendono l'arrivo della ex proprietaria di casa Adele, che hanno prontamente avvisato, una storia piena di doppifondi prende forma, tra narrazione del presente e flashback, attraverso le lettere che Elsa ha scritto, ma che Adele non ha mai letto... Ozpetek è sempre attento a raccontare come le relazioni non vadano mai date per scontate; in questo caso, essere sorelle è un legame insopprimibile, nonostante tutto (assenze e lontananza comprese). Domani troverete la recensione sul sito. Voi avete già letto o ascoltato "Come un respiro"? Che cosa ne pensate? #Mondadori #instalibri #audible #instabook #bookstagram #book #bookish #books #inlibreria #Criticaletteraria

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