mercoledì 2 ottobre 2019

«In fondo uno l'amore lo prende dove e come lo trova»: "Il cuore non si vede" di Chiara Valerio

Il cuore non si vede
di Chiara Valerio
Einaudi, 10 settembre 2019

pp. 160
€ 17,50 (cartaceo)
€ 9,99 (ebook)


Non amava svegliarsi e dover sbattere contro l'evidenza che qualsiasi relazione umana è, per la maggior parte del tempo, un improponibile baratto tra il terrore di restare soli e la gioia della condivisione, uno scambio iniquo tra il proprio tempo, che è il proprio modo di essere, e la natura umana, che è dividerlo con gli altri. 
Cosa fareste, se un giorno vi svegliaste e scopriste che nel vostro petto il cuore non batte più? Eppure continuate a respirare, a muovervi, nonostante questa assurda mancanza. Tale risveglio scioccante, degno di una metamorfosi altrettanto kafkiana, è accaduto ad Andrea Dileva, un accademico quarantenne, esperto di mitologia, che ha trascorso la sua vita concentrandosi più su di sé che sugli altri. Lui, immerso nei suoi bisogni e abituato a chiudersi nel cuscino, alla mattina, per non lasciare che il mondo lo riporti in vita, improvvisamente subisce questa menomazione impercettibile a prima vista, ma progressiva e terrorizzante. Eppure, «nemmeno adesso, insomma, pensava alla morte. Pensava solo e soltanto alla vita». 
E nella sua vita c'è la compagna, Laura, che gli dorme accanto ma che ha imparato da tempo a mettersi da parte. Infatti, dopo un anno e tre mesi dall'inizio della loro relazione, Andrea ha incontrato Carla: una donna già sposata, con un figlio, un cane e quell'idea di famiglia che lui, per codardia o per insicurezza, non ha saputo proporre a Laura. E la loro è una strana relazione, in cui il sesso non c'entra, né tutto sommato l'innamoramento: Carla vuole alcune cose di Andrea, e lui altre di lei; il punto di raccordo è esile eppure la relazione prosegue. E Laura sa, accetta con una gelosia tanto compìta quanto inevitabile quella strana frequentazione del compagno, ma non crede alla tanto proclamata relazione solo platonica, o - peggio - soffre pensando che al di là del sesso Carla ha tanto altro per avvincere Andrea.

Pare un triangolo sbilanciato, colmo di delusioni all'orizzonte, se non fosse che questa strana patologia blocca tutte le decisioni delle donne in una bolla di attesa e di carpe diem per il tempo che resterà da vivere ad Andrea.
Persino l'amica dottoressa, Angelica, non si dà pace e continua a cercare risposte a quello che la scienza non sa spiegare. E Andrea, che ha vissuto una breve relazione durante l'adolescenza con Angelica, cerca in lei il conforto di un'intimità diversa: quella dell'amicizia sincera. 
Mentre Andrea, il cui «sentimento più persistente era il tramonto», si pone domande che neanche la sua benamata mitologia sa risolvere, la "patologia" avanza, inesorabile: dopo il cuore è la volta dei polmoni. Bisogna davvero perdere tutto per iniziare ad apprezzare il valore delle piccole cose? «Perché la normalità è così, aveva capito. La normalità è improvvisa», e il suo piacere rassicurante appare in lampi di luce.
Passato e presente, sentimentali e familiari, si susseguono in un andirivieni senza pace che smuove il romanzo dall'angoscia del presente e lo porta a riesplorare emozioni andate, o a godersi momenti presenti, resi ancor più pregni di significato perché potenzialmente gli ultimi. Eppure, in Andrea, non c'è l'ansia o il terrore che potremmo aspettarci: troviamo più il desiderio di osservare il cambiamento, quasi con spirito scientifico, pur restando sempre attaccato alla vita. Non gli resta infatti che adattarsi: lui, che all'arrivo della luce di prima mattina si è sempre chiuso dentro al cuscino, ora prova a rimandare quel che non sa accettando i mutamenti del suo corpo, con la consapevolezza che forse si può vivere ugualmente.

Come è chiaro fin dalla trama, il romanzo di Chiara Valerio destabilizza e toglie il lettore da qualsiasi comfort-zone: non c'è spiegazione razionale che possa accompagnare la metamorfosi del protagonista, ma ci sono tessere liriche alternate a momenti di estremo realismo. Tutt'altro che rari, i riferimenti ai miti - filtrati dalla coscienza di Andrea - sono momenti di compiaciuta immersione nei classici. Ma consiglierei di leggere questo romanzo soprattutto per alcune considerazioni sulle relazioni di coppia, pensieri che affiorano all'improvviso e portano il lettore a rispecchiamenti. Amare richiede compromessi e compromissione al tempo stesso.

GMGhioni





Cosa fareste, se un giorno vi svegliaste e scopriste che nel vostro petto il cuore non batte più? Eppure continuate a respirare, a muovervi, nonostante questa assurda mancanza. Questo risveglio scioccante, degno di una metamorfosi altrettanto kafkiana, è accaduto ad Andrea Dileva, un accademico quarantenne, esperto di mitologia, che ha trascorso la sua vita concentrandosi più su di sé che sugli altri. Lui, immerso nei suoi bisogni e abituato a chiudersi nel cuscino, alla mattina, per non lasciare che il mondo lo riporti in vita, improvvisamente subisce questa menomazione impercettibile a prima vista, ma progressiva e terrorizzante. Attorno a lui, le donne della sua vita: la compagna, Laura, e una donna sposata, Carla, con cui ha una relazione platonica che profuma della famiglia che Andrea non ha saputo creare. Un romanzo enigmatico, pieno di dettagli, che si specchia nei miti e stravolge la realtà. Presto la recensione di @gloriaghioni sul sito! Avete letto anche voi #IlCuoreNonSiVede di #ChiaraValerio? Vi intriga? #Einaudi #Criticaletteraria #instalibri #novità #novitàeditoriali #inlibreria #bookstagram #instabook #bookish #books #bookaday
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