lunedì 15 ottobre 2018

«Angela era come Trieste. Diversa e sempre inimitabile»: una nuova, imprevedibile protagonista per Luca Bianchini

So che un giorno tornerai
di Luca Bianchini
Mondadori, 2018

pp. 264
€ 18 (cartaceo)
€ 9,99 (ebook)


Volevo dimenticarla, ma i figli non li dimentichi. Anche quando pensi di esserci riuscito ti appaiono all'improvviso, o li incontri tra la gente, o se vedi una ragazzina pensi che abbia la stessa età della tua.
Nella Trieste degli anni Sessanta, per la diciannovenne Angela sta per soffiare una bora diversa, nuova e imprevedibile. A lei la bora è sempre piaciuta, «perché ti fa capire che tutto può ancora succedere», ma scopre presto che a volte quel che porta è pieno di responsabilità: Angela è incinta, e il padre del bambino, Pasquale, per lei era semplicemente l'amante conturbante che aveva conosciuto sul mercato di Trieste, lui con il suo accento calabrese e il sogno di diffondere i jeans nel Nord Italia. Pasquale è per Angela la passione, ma anche l'illusione: alla notizia della gravidanza, Pasquale abbandona la ragazza e torna dalla moglie. Ma non bastano i chilometri ad allontanare l'amore, perché Angela si strugge per la nascita di questa piccolina indesiderata, Emma; se solo fosse stata Giorgio, Pasquale non se ne sarebbe andato! Lo aveva detto lui, che avrebbe lasciato la moglie per un maschio. Invece, Angela resta con la sua piccola, nella sua grande famiglia dei Pipan, dove suo padre, sua madre e i suoi fratelli fin da subito hanno iniziato a prendersi cura di Emma, molto più di Angela: «La cresceremo forte come una guerriera perché siamo triestini e la vita non è mai stata facile per noi».
Non ci sono pregiudizi, neanche pressioni: i Pipan accolgono subito la piccola Emma, ben diversamente da quanto fa Angela, ancora una bambina irrisolta, che non vede l'ora di tornare a indossare minigonne e la sua parrucca da Monica Vitti. Per i Pipan non si può fermare Angela, né costringerla a essere madre, occorre tenere a mente che
la vita non è mai giusta. La devi prendere come il vento, o come i vecchi: li assecondi anche quando non sei d'accordo. È l'unico modo che abbiamo per non naufragare.
Non c'è spazio nel cuore di Angela per Emma, né nella sua vita, e alla prima occasione la neo-mamma parte per Bassano, con un nuovo corteggiatore con cui programma a tavolino di rifarsi una vita. La speranza di dimenticare Pasquale, invece, non c'è: lei sa che il bel calabrese resterà sempre l'amore ideale, inimitabile, continuerà ad avere la precedenza su tutti, compresa sua figlia. 
Ma cosa fare con Emma, quella bambina che in poco tempo si fa distinguere per la sua forza e vitalità, ma soprattutto per il suo voler essere un maschio? Con pantaloni, giubbotto di pelle alla "Fonzie", Emma non gioca con le bambole, ma desidera palloni di cuoio. Soprattutto, però, desidera una mamma. E lei lo sa bene:
Una mamma è una mamma sempre. Quella che viene a trovarti ogni tanto e ti porta i regali è la nonna, o la zia, o l'amica di famiglia. una madre ti sgrida. Ti capisce. Ti proibisce. Ti guarda. Ti aspetta.
Cosa possono darle le rarissime apparizioni di Angela, che non ha mai visto Emma addirittura per i primi sei anni della sua vita? L'illusione di un amore, questo sì, ma che altro? E ce lo chiediamo anche noi lettori, attraversando le pagine del nuovo romanzo di Luca Bianchini, So che un giorno tornerai: vorremmo che Angela "rinsavisse", perché la sua passione per Pasquale è masochistica e vuota, mentre il suo disinteresse (o perlomeno pacatissimo interesse) per Emma è urticante per chiunque abbia una famiglia affettuosa. 
Angela non fa che rivendicare la sua libertà, e non capisce di essere irrimediabilmente prigioniera di un amore lontano; l'amore, quello sincero, puro e disinteressato è a pochi chilometri da Bassano ed è vestito da maschio. 
Con la levità a cui ci ha abituato, Luca Bianchini ci racconta una storia famigliare tutt'altro che prevedibile, con una protagonista che va contro gli stilemi della figura materna protettiva e accogliente a cui è abituata l'editoria italiana. Profumato di storia d'altri tempi, So che un giorno tornerai è un romanzo d'amore e al tempo stesso di disamore, dolcemente crudo nell'affrontare tematiche complesse: l'egoismo di Angela presto sarà il vero ostacolo contro cui combattere, di pagina in pagina. Il tempo, intanto, passa, i fantasmi del passato minacciano di tornare, Emma cresce e anche per lei ci saranno nuove sfide... 

GMGhioni


Siete pronti a trasferirvi nella Trieste degli anni Sessanta con il nuovo romanzo di #LucaBianchini? Nella vita della diciannovenne Angela arriva una bora ben forte a sconvolgerla: la sua passione per Pasquale, il bel commerciante calabrese che ha portato la modernità dei jeans nel mercato del Nord Italia. Lui è tutto per Angela, e poco conta che sia già sposato. Almeno finché Angela non si scopre incinta e Pasquale lascia la ragazza senza tante cerimonie. Il dilemma ora è grande: Angela deve rinunciare alla sua giovinezza per la piccola Emma o può ricominciare daccapo, magari andandosene dal paese e trovando un nuovo amore? In ogni caso, la risposta non si rivelerà semplice, né senza conseguenze... Presto la recensione di @gloriaghioni sul sito! #Mondadori #inlibreria #kindle #criticaletteraria #novità #inlettura #stoleggendo #bookstagram #romanzo
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