venerdì 5 ottobre 2018

Un omaggio al Rinascimento fuor di saggistica: sulle spalle dei giganti con Antonio Forcellino

Il secolo dei giganti.
Il cavallo di bronzo

di Antonio Forcellino
Harper Collins, 2018

pp. 525
€ 14,50 (cartaceo)
€ 12,99 (ebook)



Ci sono molti modi per relazionarsi ai “giganti”, specie se si tratta di quelli celebri (ma anche notori) vissuti durante il Rinascimento, e la “statura” in questione ha a che fare con l’ambizione politica, l’ingegno artistico e l’acume scientifico. Li si può, per esempio, tenere a debita e diffidente distanza, oppure ci si può limitare a una reverente e timorosa ammirazione dal basso. Tuttavia la prospettiva migliore resta forse quella di tentare la lunga e faticosa scalata che porterà sulla cima delle loro spalle, per osservare finalmente il mondo da un’altezza prodigiosa e riferire quali vertigini e quali delizie offra la vastità di una simile visione. È quello che per un’intera vita ha fatto Antonio Forcellino, uno dei più importanti esperti internazionali di arte rinascimentale e oggi autore del romanzo Il cavallo di bronzo, appena pubblicato da Harper Collins, primo capitolo di una trilogia in fieri dedicata, per l’appunto, al cosiddetto Secolo dei giganti. Dopo le monografie e le biografie sui principali pittori e scultori di questo momento d'oro della storia dell'umanità, Forcellino ha voluto omaggiare il Quattrocento e il Cinquecento con una prosa finalmente sciolta dalle fredde catene della saggistica, come se avesse voluto mettere in pratica in prima persona uno dei consigli che spesso i bravi professori rivolgono ai propri studenti affinché riescano a comprendere meglio, e dunque a esporre con più convinzione e “tridimensionalità”, quella che altrimenti sfilerebbe nella memoria come una piatta sequenza di nomi, date e accadimenti. Ha raccontato, dunque, una storia, o meglio ne ha raccontato solo una parte, la prima, alla quale ha dato un titolo astutamente allusivo, che nel suo riferirsi a un reale monumento equestre - quello progettato e mai realizzato in memoria di Francesco Sforza - è carico, nel contempo, di significati simbolici.

Forte di una conoscenza quarantennale degli argomenti, Forcellino ha cavalcato lungo la seconda metà del Quattrocento italiano tenendo ben salde due precise redini: da una parte una cronologia chiara, scandita dall’avvicendarsi dei pontefici di volta in volta in carica (ben sei dal 1447 al 1503: Niccolò V, Pio II, Paolo II, Sisto IV, Innocenzo VIII Cybo e Alessandro VI Borgia); dall’altra l’avventura personale di Leonardo da Vinci, vero homo novus nato nel 1452 e destinato a rivoluzionare l’approccio nei confronti delle arti e della scienza. Lungo il cammino scorre l’epoca moderna con la sua ricchezza di avvenimenti e personaggi: la serie incessante di lotte, alleanze e tradimenti tra i vari domini italiani, la commistione tra potere spirituale e potere temporale, il rapporto sempre teso tra Occidente e Medio Oriente, la compresenza così tipica di sacro e profano commista al nuovo culto per la classicità e alla riscoperta della centralità dell’uomo nel mondo. In tutto questo, il percorso di Leonardo è un esemplare filo conduttore, non solo per la straordinarietà di un personaggio di indole curiosa e votato a un sapere a tutto tondo, ma anche per i suoi spostamenti strategici nelle corti della Penisola: dalla Firenze dei Medici e di Lorenzo il Magnifico alla Milano di Ludovico il Moro, fino alla “Serenissima” Venezia. Di lui Forcellino fa emergere la straordinarietà del genio e la banalità della variante umana, esemplificata in una serie di nocive debolezze: lentezza, inconcludenza e dispersività furono per lui un serio problema in ambito professionale, e di fastidi non inferiori fu causa la sua spiccatissima sensualità, esemplificata nei suoi aspetti deteriori dall’innamoramento nefasto per il giovane e intrigante Salai.

Tuttavia, sebbene le luci della ribalta siano quasi sempre e quasi tutte per Leonardo, sono numerose le personalità che si muovono di concerto con lui, e a ciascuno – siano essi uomini di Stato o di Chiesa, artisti, amici, sodali o familiari – Forcellino dedica la giusta attenzione. Nel caso dei pittori e degli scultori, i vari Andrea del Verrocchio, Botticelli, Domenico il Ghirlandaio, Michelangelo e Raffaello non sono mai citati come meri comprimari, anzi: non a caso è proprio quando questi personaggi entrano in scena che Forcellino scrive le sue pagine migliori, quelle ambientate nelle botteghe o dedicate alla descrizione delle opere, dalle quali si evincono la passione dello storico dell’arte e l’esperienza tecnica del restauratore. Una menzione a parte meritano poi i personaggi femminili, tutti dotati di temperamenti molto meno passivi rispetto a quanto farebbe credere una certa vulgata semplificatrice: figure come quelle di Giulia Farnese e Lucrezia Borgia si stagliano psicologicamente nitide sullo sfondo della Storia, e perfino Vannozza Cattanei, amante del lussuriosissimo cardinale e futuro pontefice Rodrigo Borgia, nonché madre della sua famigerata prole, appare dotata di un temperamento molto meno elementare di quello che verrebbe da attribuire a una semplice “fattrice”. A lungo, poi, si potrebbe commentare la personalità di Cecilia Gallerani, la prediletta di Ludovico il Moro, meglio nota come Dama con l’ermellino dal titolo del ritratto che tra il 1489 e il 1490 le fece proprio l’amico Leonardo (peraltro scelto per la copertina): aspetto androgino, grazia innata e passione per l’arte e la letteratura la resero tra le anime più affini a quella dell’amico, in un rapporto di affetto profondo che sublimò con l’estetica e la conoscenza quell’amore carnale evidentemente impedito dall’omosessualità di lui.

Connubio perfetto di precisione storica e gradevolezza narrativa, il volume di Antonio Forcellino piacerà a tutti gli appassionati dell’epoca moderna, ma si presta bene anche come materiale di integrazione alla didattica più tradizionale. Alla stregua di una fiction televisiva o di una trasposizione cinematografica di buon livello – dalla quale sembra derivare anche una certa libertà nello stile dei dialoghi – il romanzo è una lettura utile anche per gli studenti delle scuole superiori e dell’università perché ha dalla sua un grande vantaggio, ovvero il fatto di mostrare la compresenza e l’interazione di tutti i principali protagonisti del periodo rinascimentale attivi in politica e in guerra così come nelle arti. Se l’approccio manualistico tende talvolta (anche di necessità) a una trattazione separata degli argomenti, facendo così perdere di vista l’unità d’insieme, la chiave letteraria (in questo caso supportata anche dall’andamento intenzionalmente cronologico) aiuta a rendersi conto di come tali personaggi si trovarono a condividere la stessa irripetibile temperie, a essere tutti tra loro contemporanei. Il finale sospeso, con Leonardo e i suoi sodali in partenza per Venezia – la più perfetta tra le città, a loro dire, in cui aspettare «il secolo nuovo» – non lascia certo il lettore all’oscuro degli sviluppi futuri, descritti in innumerevoli saggi e monografie. La curiosità per il nuovo capitolo della trilogia, dunque, è tutta rivolta al modo in cui Forcellino affronterà il Cinquecento, dunque al modo in cui la voce dello studioso e quella del narratore convivranno ancora una volta in un unico affascinante racconto.

Cecilia Mariani



Appassionati di storia e arte moderna? Allora sarete ben lieti di sapere che Harper Collins @harpercollinsit ha appena pubblicato il primo capitolo di una trilogia a firma di Antonio Forcellino (tra i maggiori studiosi del Rinascimento) che fa rivivere tra le pagine le vite, le opere e gli scenari in cui si trovarono a operare i più importanti protagonisti del periodo. Cecilia Mariani sta leggendo per noi "Il secolo dei giganti. Il cavallo di bronzo", in cui a spiccare è la figura di Leonardo da Vinci... non perdete la recensione di questo avvincente romanzo, prossimamente sul nostro sito! . #libri #books #libro #book #instalibro #instabook #leggere #reading #igreads #bookstagram #bookworm #booklover #bookaddict #bookaholic #libridaleggere #librichepassione #libricheamo #criticaletteraria #recensione #review #recensire #recensireèmegliochecurare #antonioforcellino #ilsecolodeigigamti #ilcavallodibronzo #harpercollins
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