giovedì 24 novembre 2011

Nicolas Le Floch commissaire de police au Châtelet



Morte in maschera
di Jean François Parot
Passigli editore, Firenze 2003
pp. 346
€ 17.50
 




Immaginate di trovarvi di fronte ad un ragazzo con i capelli lunghi raccolti dietro la nuca e legati da un nastro, agile, veloce e dallo sguardo limpido da cui traspare un'intelligenza penetrante; rivestitelo di un tricorno di panno e dell'eleganza francese del XVIII secolo; osservatene la riservatezza e ammiratene la preparazione: ecco che vi troverete di fronte al commissario Nicolas le Floch, straordinario giovane poliziotto presso lo Châtelet della Parigi del Settecento, uscito dalla penna dell'ambasciatore Jean François Parot che con la precisione dello storico con descrizioni, nomi e note puntuali riporta l'appassionato di gialli al metodo induttivo della polizia di altri tempi. Egli nei suoi romanzi, best-seller dell'editoria francese, crea dei gialli-storici che si stagliano sulla Parigi della monarchia assoluta e riconducono al mondo della criminalità in un passato caratterizzato dalle differenze di classe e dall'ingegno personale puntato sui fatti, sulle prove e sugli indizi nell'esercizio di una riflessione intuitiva capace di condurre al dipanarsi delle matasse più complicate di intrighi e delitti.
Incontrare il giovane bretone Nicolas, orfano protetto dal nobile Ranreuil ed educato alla scuola del curato Le Floch, significa incontrare una personalità meditativa ed un'intelligenza critica da cui non prescindono l'universo dei sentimenti e le tenebre della coscienza personale. Nel giovane commissario sono state unite le capacità intellettuali e la forza dell'osservazione come carta vincente contro il crimine e la conoscenza degli individui. Lo sfondo poi delle indagini del commissario Nicolas Le Floch è tra i più vibranti e carichi di molteplici iridescenze: Parigi; la Parigi dei mercanti e delle università, la Ville-Lumière su cui si stendono l'ombra di Voltaire e del Re in un periodo che precede le violenze rivoluzionarie. Stare al seguito del novello commissario di polizia significa correre per le strade fangose dell'Île de la Cité, attraversare le tenebre dello Châtelet, incontrare la nobiltà dalle parrucche incipriate di Versailles e fare la conoscenza con le abilità e le trame dei crimini che popolano la città della Senna. Approcciarsi a Nicolas comporta anche la l'occasione di sottolineare la bravura dell'Autore nel delineare i ritratti della mole di personaggi che affiancano il commissario: il fedele Bourdeau, ispettore di polizia, il sarcastico ed imprevedibile conte de Sartine, luogotenente generale di polizia, il nobile La Borde, primo cameriere del re, il saggio e gioviale procuratore Aimé de Noblecourt, le varie spie e gli informatori appostati negli angoli o nei salotti delle pagine. Numerose sono le avventure, divenute poi anche una serie televisiva francese, che raccontano in vari tomi gli assassini e gli intrighi di un'insolita Parigi. Alcuni episodi sono disponibili in italiano, il primo dei quali è “Morte in maschera”. In esso si addensano le nozioni biografiche del protagonista, le ispezioni, gli interrogatori che si estendono dall'aristocrazia ai peggiori criminali nell'intento di scoprire il senso di una lunga fila di tragiche morti a cominciare dal commissario Lardin scomparso in una notte di carnevale del 1761. In questo primo giallo-storico delle avventure di Nicolas, al lettore è offerta l'esperienza di trovarsi catapultato in una lettura serrata, di pagina in pagina, di crimine in crimine con un dinamico mutare di scenografie in un andirivieni tra l'ufficio di servizio permanente e le cripte delle Châtelet, dalle dimore nobiliari ai vicoli della città, fino alla soluzione degli enigmi e poi ancora oltre verso la prossima avventura di un personaggio e del suo mondo dalle svariate sfumature capaci di conquistare per la maestria con cui sono offerte.