mercoledì 9 novembre 2016

"Mal di pietre" di Milena Agus, un inno all'amore e alla forza delle donne

Mal di pietre
di Milena Agus

Nottetempo, 2006

119 pp.
13,00 


Nel 2007 le fruttò il titolo di «rivelazione letteraria», rendendola di colpo nota in tutta Italia e apprezzatissima in diversi paesi d’Europa. Oggi, a quasi dieci anni dalla sua pubblicazione, il libro più conosciuto e amato di Milena Agus continua ad incantare ogni tipologia di lettore, colpito dall’intrinseca originalità di questo potente e delicato romanzo familiare: trama, linguaggio, stile letterario, tutto è scoperta in questo breve racconto, ogni elemento è riunito per farne un piccolo capolavoro letterario.

È a Civitavecchia, in una grigia giornata d’autunno del 1950, che tutto sembra avere inizio. Soprabito grigio, scarna valigia alla mano, una donna di quasi quarant’anni, nonna della narratrice, sbarca per la prima volta sul Continente. È giunta da Cagliari per curarsi dai calcoli renali («il male delle pietre») che da anni ormai la affligge, attirando su di lei la compassione delle dirimpettaie, l’apprensione del marito e  la "disgrazia" di non avere figli. La natura le ha fatto dono di una bellezza schietta, incorrutibile. Forme sinuose, folti capelli, occhi che abbagliano. Ma lei non sa che farsene di questo corpo senza vita, che non ha mai dato amore e mai l’ha ricevuto. Lei, sta immaginando un’altra storia, che aspetta solo di essere raccontata…
«Si era sposata tardi, nel giugno del 1943, dopo i bombardamenti degli Americani su Cagliari, e a quei tempi avere trent’anni senza ancora sistemazione era come essere già un po’ zitella».
Eppure agli uomini piaceva, eccome. Ma a farli scappare tutti, uno dopo l’altro, erano la sua fama di «demonia» e le troppo disinvolte poesie d’amore, scritte per dar voce ad una passione ancora ignota, immune alle offese e ai colpi di frusta.

Data "miracolosamente" in sposa ad un uomo integerrimo e premuroso, ma fondamentalmente incapace di amarla, cominciano per lei anni di salvezza (dall’ignoranza, dal disprezzo di sé stessa, dal manicomio, dove la sua famiglia è sul punto di rinchiuderla), in una Cagliari bagnata dal sole, avvolta dalla « luce del Sud e del mare, che ti invade fino al tramonto, impetuosamente, e fa brillare tutte le cose ». Qui conosce la stima e l’affetto, impara a ridere, scopre il sesso e l’erotismo. Ma l’amore, quello, si ostina ad evitarla:

«Nonna sempre si chiedeva come è strano l’amore, che se non vuole arrivare non arriva con il letto e neppure con la gentilezza e le buone azioni ed era strano che proprio quella, che era la cosa più importante, non ci fosse verso di farla venire in nessun modo».
Poi improvvisamente, tutto cambia. Giunta sul Continente, è il Reduce a farle scoprire l’amore, durante il loro soggiorno alle Terme. Un incrocio di sguardi, e tutto è giù stato detto, tutto si è già consumato. Ma chi è quest’uomo misterioso? Da dove viene e dove sta andando? E quest’amore che scalda e che cura, è poi davvero reale?
Poco conta. L’incontro con il Reduce è un punto di svolta da cui tutto può ripartire, fra sogno e realtà, fra parola e scrittura ; una vita si rimette in moto, ed è quella di una donna forte e fragile allo stesso tempo, che malgrado se stessa, va avanti. È quella di una famiglia, di un padre, di un figlio, di una nipote amata e devota. Di cose non dette e poi, forse troppo tardi, scoperte. Un eterno scorrere. Perché come ci insegna questo libro, 
«in ogni famiglia c’è sempre uno che paga il proprio tributo perché l’equilibrio fra ordine e disordine sia rispettato e il mondo non si fermi ».
Poco più di cento pagine intense e poetiche, scivolano fra le mani come un pezzo di burro, commuovono, travolgono, e alla fine il mistero è sempre lì, intatto, inoscultato: quel mistero che celandosi, svela, e che fa di un libro un’esperienza letteraria senza via d’uscita. Mal di pietre è innanzi tutto un inno all’amore e alla forza delle donne; è un libro che rassicura e guarisce, che ci libera dalla paura del non senso e ci invita ad assaporare il naufragio.

Flavia Lucidi




A breve, Mal di pietre tornerà in libreria con una veste grafica e arriverà anche nei cinema francesi (non sappiamo ancora se sarà distribuito anche in Italia, ma speriamo di sì!) e vi mostriamo qui sotto il trailer: