lunedì 15 febbraio 2016

Fare chiarezza con un'opinione ben delineata

Papà, mamma e gender
di Michela Marzano
Utet, 2015

pp.  151
€ 12 (cartaceo)



«È la differenza di opinioni quella che rende possibile le corse dei cavalli.» La pensava così Mark Twain, e potremmo parafrasare che molto spesso sono proprio le opinioni forti a suscitare un dibattito, una ricerca e uno scambio, sull'impulso vitale di ricercare perennemente la verità in qualche sua forma. Ma quale può essere la verità su un argomento delicato come le unioni civili, il gender e l'adozione per coppie omosessuali? 
Gli argomenti sono tanti, e si potrebbe dire che il primo obiettivo di Michela Marzano in questo suo Papà, mamma e gender sia innanzitutto quello di fare chiarezza. Infatti, se l'argomento è sulla bocca di tutti da mesi, in pochissimi hanno distinto a dovere e rigorosamente tra identità sessuale biologica e culturale, ma anche tra "essere uguali" e "avere pari diritti". 

Il risultato pare un pamphlet, appassionato e forte di domande retoriche e questioni aperte, lasciate al lettore da risolvere. In realtà, tra le righe si evince continuamente il carattere forte dell'autrice, in pieno accordo con la sua formazione filosofica e politica, ma anche l'estremo buonsenso di chi si trova a ragionare con la sua testa. Allora, una pars destruens (quanti, ad esempio, gli errori nei video diventati virali sull'omosessualità e l'omogenitorialità?) si alterna continuamente a casi di cronaca e riflessioni che aprono al confronto e propongono una visione più coerente e pacificante. 

L'errore più comune dell'opinione pubblica è sempre questo: lasciarsi trascinare dal carisma di qualche video e darsi dominare dalla paura del cambiamento. Il tutto, senza tenere presente che proclamare la propria omosessualità e vivere serenamente come transgender non siano passeggiate, ma anzi spesso nascano da inadeguatezza e sofferenza inimmaginabili. 
Dunque, sarebbe sempre necessario muoversi con cautela, senza arroccarsi su posizioni personalistiche e tradizionalismi ottusi. Su tutto, il rispetto dell'altro e della sua libertà. 

Ne emerge un pamphlet lucido ma anche appassionato, che porta con sé un insegnamento che sarebbe bene realizzare a nostra volta: non temere di esprimere le nostre opinioni, ma sempre senza mettere nelle nostre bocche slogan altrui.

GMGhioni



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