martedì 13 maggio 2014

#SalTo14 - Tempo di miracoli: il Salone contro i luoghi comuni





Mancare dal Salone del libro da un paio d'anni può fare diversi effetti: da un lato stupire, dall'altro provocare una classica agorafobia; nel caso migliore, una sindrome da Stendhal letteraria. Quest'anno sono stata al Salone per tre giorni - da venerdì a domenica -, e mi sono subito chiesta: ma quanti lettori avremo quest'anno? Tanti, tantissimi. E per fortuna!
Una costante? #SalTo14 ha smentito tanti luoghi comuni. Vediamone qualcuno in questa prima "cronaca" a distanza di solo un paio di giorni:
    Giovani lettori in fila indiana (foto di GMGhioni)

  • Il libro anti-crisi _ ci siamo: avevamo tutti paura che il Salone si trasformasse in un calo di visite e soprattutto di acquisti, e invece... Il libro ha vinto! Questo 27^ edizione ha visto un gran bel bilancio economico per gli editori, e sui quotidiani si legge già che siamo in ripresa dalla crisi. O forse, viene da chiedersi, il libro è uno di quei piaceri a basso prezzo che possiamo ancora permetterci per evadere dal quotidiano?  
Angela Terzani Staude e Massimo Gramellini
alla presentazione di "Un'idea di destino"
di Tiziano Terzani (foto di GMGhioni)
  • Campione di vendite è un genere spesso bistrattato _ Cos'è il diario? Ce lo siamo chiesti tante volte anche su CriticaLetteraria, e spesso la critica ha declassato il genere a paraletteratura, mentre i lettori premiano da sempre la veridicità (reale o presunta) del genere. Al Salone, un ribaltamento: con 700 copie vendute, Un'idea di destino. Diari di una vita straordinaria di Tiziano Terzani (Longanesi) è stata l'opera più venduta alla fiera torinese. Solo numeri? Non crediate: c'è la passione di chi è andato a seguire l'incontro, la commozione trattenuta appena di una donna coraggiosa ma profondamente umana come Angela Terzani, e l'empatia di Massimo Gramellini che ha dialogato con Angela, leggendo brani dai diari. Risultato? L'Auditorium senza una sedia libera, un silenzio rispettoso e commosso davanti all'apparizione di Tiziano in un video-ricordo sul grande schermo, una coda colossale al firma copie e i sorrisi grati, le strette di mano sentite con cui Angela ha firmato i libri del marito. Non chiamiamolo business, per favore, ma passione e affetto per uno scrittore che ha saputo coinvolgere e raccontare la Storia e l'uomo.  
    Al centro: Jamie McGuire sorride
    ai tanti ragazzi nel pubblico (foto di GMGhioni)
    • Chi ha detto che i giovani non leggono più? _ Basta con le continue chiamate di mayday da Apocalipse now: al Salone tanti giovani. Basti guardare la folla in delirio per l'arrivo di Jamie McGuire, che ha saputo conquistare con Tutti i miei disastri! (Garzanti). Tanto angelica nell'aspetto quanto divertente e coinvolgente nella scrittura per giovanissimi, che hanno preso subito le parti della protagonista femminile, al motto di "vorremmo tutte essere le sole e le uniche per il ragazzo dei sogni". E poi ci sono Licia Troisi (Mondadori) con i suoi fantasy che attirano i giovanissimi, e Fabio Volo che al Salone ha letto favole per i più piccoli. Per l'adolescenza, bellissima la missione di Jostein Gaarder: nel nuovo Il mondo di Anna (Longanesi), che esce a dieci anni dal successo del Mondo di Sofia, si ripropone di affrontare il tema della natura e dei problemi ambientali da un punto di vista nuovo. Su questo romanzo-favola, presto potrete leggere un bellissimo lavoro in rete da parte dei ragazzi di Un blog di classe

    Odifreddi parla della natura in Lucrezio e Newton
    (foto di GMGhioni)
    • Meno performance da circo degli orrori e più rispetto per il libro _ Tanta gente, questo sì, ma meno lanci fenomenali che riducono il libro a un pretesto. Al centro di questo Salone è tornato il libro: meno fronzoli e forse più attenzione ai contenuti e a relatori forti. Anche per questo, crediamo, è stato possibile avere al Salone autori come Moresco, Pecoraro, Trevi, Giorello, Boncinelli, e tanti altri nomi che permettono di dire: sì, il 2013/2014 per l'editoria è davvero un biennio miracoloso. 

    Antonio Moresco al Salone (foto di GMGhioni)

    Boncinelli, Ordine, Zucconi e Giorello
    (foto di GMGhioni)
    • Meno live tweet, e viene da dire: dove siamo tutti? _ L'anno scorso si era scritto tanto sui live tweet dei lit-blogger, che potevano fare la differenza sulla presenza o meno nelle sale di presentazione. Quest'anno? Un silenzio piuttosto spettrale, o tuttalpiù qualche voce sussurrata. Pare che questa sia l'edizione dei selfie (e certo!) delle interviste, raccolte in separata sede, più che dei live tweet dagli eventi. Vediamo cosa sarà delle cronache. Intanto, un po' di malumore: grandi twit-addicted sempre presenti e "twittanti", nel loro silenzio. Poca "generosità" a raccontare gli altri o semplicemente il live tweet era una moda? Cosa accadrà? Il live tweet tornerà a essere solo nelle mani degli account editoriali? Noi abbiamo scelto il live tweet dal nostro account e dai nostri personali per quegli eventi che meritavano di essere raccontati in streaming. 
    Questi sono solo i primi "sintomi" da analizzare ancora: la malattia del libro pare essere tornata a colpire tanti tanti lettori. Che sia in parte un miracolo? Si sa, quest'anno il Paese ospitato era il Vaticano... 

    GMGhioni

    1 commenti:

    Alessio Piras

    Meno live-tweet non è per forza un segno negativo. Anzi, può voler dire: meno distrazione e più attenzione a quanto si sta dicendo in sala. ;)