A cura di Michela Dentamaro
Suzy Mackee Charnas, "Tette", tradotto da Giuseppe Lippi
Elena Aldunate, "Juana e la cibernetica", tradotto da Clara Serretta
Joanna Russ, "Una ragazza all’antica", tradotto da Hilia Brinis e Claudio Lo Monaco
Zhang Jing, "Amore Nüwa", tradotto da Giulia Carbone
Josephine Saxton, "In memoriam, Jeannie", tradotto da Abramo Luraschi
Andre Norton, "La cruna dell’ago", tradotto da Roberta Rambelli
Angélica Gorodischer, "Una donna eccezionale", tradotto da Clara Serretta
Vonda N. McIntyre, "Thanatos", tradotto da Michela Dentamaro
Mariko Ōhara, "Mentalmente femmina", tradotto da Michela Dentamaro
Svava Jakobsóttir, "Novella per i figli", tradotto da Silvia Cosimini
Christine Renard, "Side effects", tradotto da Roldano Romanelli
Kit Reed, "Essere portata in un paese straniero", tradotto da Bianca Russo
pp. 304
€ 22 (cartaceo)€ 11,99 (ebook)
Sono le donne le più interessate a sovvertire l'ordine politico e sociale imposto e quindi a ritrovare nel genere [fantascientifico] una corrispondenza per esprimersi liberamente e destrutturare stereotipi e pregiudizi, giocare di ambiguità con i generi sessuali, sperimentare linguaggi e scenari [...]. (p. 9)
Pensare al modo in cui vengono selezionati i racconti che danno forma a un'antologia è un esercizio affascinante. L'introduzione di Michela Dentamaro al volume Fantastike. Racconti di scrittrici del fantastico che vi porteranno in un altro mondo svela in modo molto trasparente i parametri che sono stati utilizzati per scegliere i racconti. Veniamo a sapere che è una scelta borgeana, o, in questo caso, bolañana: ne Lo spirito della fantascienza un personaggio propone di creare un'antologia di «almeno venti autori a tema sesso come strumento per combattere la guerra» (pp. 7-8). La provocazione viene accolta da Dentamaro, ma va oltre la richiesta del personaggio di Bolaño: la lettura di Fantastike apre la porta a scrittrici della speculazione fantastica e fantascientifica ancora inedite in Italia.
Se ci si può aspettare la presenza di rinomate autrici statunitensi – dopotutto, la fantascienza è un genere fondamentale nella storia letteraria degli Stati Uniti – come James Tiptree Jr. (pseudonimo di Alice Bradley Sheldon), Suzy McKee Charnas e Joanna Russ, la presenza latino-americana (la cilena Elena Aldunate e l'argentina Angélica Gorodischer) e asiatica (Cina e Giappone vengono rappresentate da Zhang Jing e da Mariko Ōhara) è una ventata di aria fresca, soprattutto per quanto riguarda i procedimenti letterari. Anche l'Italia ha le sue rappresentanti: sono state selezionate Anna Rinonapoli, Luce d'Eramo e Gilda Musa, meno conosciute rispetto a Roberta Rambelli, figura fondamentale della fantascienza italiana.
Tanti e tanti anni prima, sul pianeta Terra. Additivi, conservanti, coloranti, antibiotici, smog, vernici sintetiche, fertilizzanti, contraccettivi, erbicidi, defolianti, gas propellenti, lubrificanti, tinture, bioproteine, scarichi tossici, tranquillanti, eccitanti, ipnotici, schiume, collanti, anticrittogamici, petrolio diffuso nei mari, fughe di energia, bombe biologiche, armi batteriologiche, scorie atomiche defluite dalle incrinature dei cassoni seppelliti nelle fosse oceaniche, bombe all'idrogeno, mangimi artificiali, inquinamento d'aria d'acqua di terreno, indumenti sintetici, elementi alogeni, iatrogeni, gas nervini, scarichi da auto, da aerei, da jet, da missili, da fabbriche, da case, materiali plastici, tetraetile di piombo, cloruro di vinile, fluorocarburi, idrocarburi aromatici, vini al fenolo, conigli al piombo, pesce al mercurio, polli agli ormoni, vitelli al petrolio, acqua al cloro, aperitivi a base chimica, tetraclorodibenzodiossina, uova cromatizzate, ingegneria genetica, raggi X, irradiazioni... venèfici, cancerògeni, tetratògeni, mutàgeni... (p. 246).
È inevitabile che la speculazione fantastica e fantascientifica sulla condizione futura del mondo tocchi la maternità e la natalità. Nel racconto "L'angelo della condivisione del tempo" della citata Alice Bradley Sheldon (aka James Tiptree Jr.), la sovrappopolazione è senza controllo, come anche la crisi ecologica. La protagonista, di fronte alla distruzione della natura, invoca disperatamente la fine di questo scempio: «"Fateci smettere" Jolyone disse disperatamente, ignara che il suo pianto stava diventando più forte su sconosciute frequenze, ignara di tutto tranne del suo dolore. "Fateci smettere di procreare prima che distruggiamo tutto! Oh, per favore non permettete che accada, non permettete che la bellezza venga distrutta!"» (p. 22). Un "angelo" venuto dallo spazio sembra ascoltare la sua richiesta e impone una soluzione gelida e matematica al problema demografico.
Sarebbe difficile trovare un'antologia di racconti fantastici e fantascientifici in cui non compaia il tema della relazione tra l'uomo e la tecnologia. In "Juana e la cibernetica", Elena Aldunate sceglie di trattare la questione in una fabbrica, dove rimane rinchiusa per sbaglio un'operaia. Con il passare dei giorni, Juana, pudica e nubile, inizierà a guardare con occhi diversi i macchinari che l'accompagnano nella solitudine della sua prigionia: «Una desiderio titanico si impossessa di lei. Vuole sentire; non importa cosa, basta che sia con violenza... con violenza. Un misto di dolore e piacere, paura e fiducia» (p. 94).
Senza dubbio, questa raccolta raggiunge il suo obiettivo implicito: in Fantastike, come in tutte le antologie che si rispettano, troviamo racconti forti e indimenticabili, esempi che servono per far venire voglia di leggere altro di un autore o un'autrice, di scoprire di più della loro opera.
Claudia Fogliani

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