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La fine di un matrimonio, la malattia ma forse anche un nuovo inizio: "Maggie, o un uomo e una donna entrano in un bar", l'esordio di Katie Yee

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Maggie, o un uomo e una donna entrano in un bar
di Katie Yee
Bollati Boringhieri, giugno 2026

Traduzione di Benedetta Gallo

pp. 224
€ 18 (cartaceo)
€ 9,99 (ebook)


Forse tutti gli amanti diventano archivisti della persona amata. Tutti i ricordi sepolti che affiorano in superficie, e mi sembra importante metterli da qualche parte. Li affido al sassolino nel mio petto; lo sento pericolosamente vicino al cuore. (p. 178)

Un momento insieme senza figli, in un ristorante fusion, per la protagonista potrebbe essere finalmente l'occasione per rilassarsi insieme al marito, Sam, e invece arriva per lei un fulmine a ciel sereno. Sam ha un'altra donna, Maggie, e il suo nome entra prepotentemente nella loro coppia, la sconvolge esattamente come distrugge la serenità. D'altra parte, Sam, padre e marito attento, persona su cui fare tante volte affidamento, è adesso risoluto e intende andarsene, per quanto la decisione non sia comunque semplice (anche perché Yee non demonizza il personaggio maschile in alcun modo, Sam è un uomo che si è innamorato di un'altra, ma non gliene fa una colpa). 

Quando un matrimonio finisce? Nel momento in cui si confessa il tradimento o già quando ci si innamora di qualcun altro? E come si può affrontare tutto il resto? Maggie, o un uomo e una donna entrano in un bar, romanzo d'esordio di Katie Yee, inserito dal «New York Times» tra i libri da leggere e dal «Time» tra i cento migliori libri del 2025, è una commedia brillante, che ha al centro una donna alle prese con un doppio cataclisma.

Oltre al matrimonio finito, la donna ha infatti scoperto un nodulo al seno (che soprannomina proprio "Maggie", perché in fondo è un intruso esattamente come l'amante di Sam) e affronta tutti gli esami per capire se si tratta di un tumore. E questo lo fa vivendo tappa per tappa con la sua migliore amica, Darlene, figura molto positiva del romanzo, che la supporta e accoglie sia le sue elucubrazioni sul matrimonio con Sam sia le sue paure in vista dei risultati dell'esame. Viceversa, Sam ignora tutto: non sa come la moglie stia dopo la sua rivelazione né delle indagini cliniche. Sì, perché rivelargli adesso tutto quanto potrebbe influenzare le sue decisioni, e la protagonista ha ben chiaro che non vuole mendicare amore o pietà. 

Non è comunque semplice continuare a sorridere ai suoi figli, Noah e Lily, sapendo che la loro famiglia sta per disgregarsi, né le è possibile addormentarsi serenamente in una casa che sta perdendo a poco a poco oggetti e ricordi di tanti anni insieme, portati via da Sam. 

Visto così, il romanzo sembrerebbe estremamente drammatico, e in effetti nei fatti lo è, però Katie Yee sceglie di raccontare il tutto con estrema vivacità, senza mai forzare troppo la mano ma mantenendo un'ironia che è tipica dell'io narrante. È proprio vero, insomma, quel che si dice sul potere quasi taumaturgico dell'ironia, che è un filtro eccezionale attraverso cui guardare il mondo senza abbattersi troppo. 

Ciò non toglie che il cammino verso la nuova vita sia una rivoluzione improvvisa, necessaria e fatta di continui scossoni: la protagonista si interroga tantissime volte su Sam, su come sarà la loro vita e quella dei figli, si lascia incuriosire al limite dell'ossessione per Maggie. Ma va avanti a vivere. E a combattere per la propria salute in primis, e poi per un benessere a cui spera di arrivare.

Le piccole avventure e disavventure di ogni giorno e le riflessioni estemporanee dell'io narrante sono efficacemente strutturate in episodi che possono durare qualche pagina o poche righe; questa struttura frammentata consente a Katie Yee di non cercare a tutti i costi una narrazione tradizionale, che avrebbe potuto soffrire di tempi morti, ma di raccontare per intermittenze la quotidianità sconvolta di una madre per la maggior parte del tempo sola, che sta per diventare ex moglie. 

Se il rapporto matrimoniale fallisce, l'amicizia, al contrario, è un bene supremo, e potremmo leggere Maggie, o un uomo e una donna entrano in un bar anche come un omaggio grato a chi ci resta sempre accanto. Con un sorriso, offrendoci una spalla nei momenti più tristi, cambiando discorso quando serve o aiutandoci a comprendere dove ci siamo contraddetti.

GMGhioni