in

Milo Manara torna con una storia creata insieme allo scomparso Vincenzo Cerami: la protagonista stavolta è Pandora

- -


 

Gli occhi di Pandora
di Milo Manara e Vincenzo Cerami
Feltrinelli Comics, giugno 2023

pp. 80 
€ 26 (cartaceo)
€ 12,99 (ebook)


Dopo Storie di Miele - Candid camera uscito a febbraio, la Biblioteca Manara si arricchisce di un nuovo volume: stavolta il maestro dell'eros ci ripropone una storia creata nel 2009 in concerto con lo scomparso Vincenzo Cerami, scrittore, saggista e sceneggiatore romano (la sceneggiatura di "La vita è bella" è sua). Il volume si chiamava "Gli occhi di Pandora" e di fatto questa è una nuova edizione.
Dunque abbiamo le parole di Cerami e i disegni di Manara e una "nuova" protagonista, Pandora, una ragazza di diciott'anni spensierata e ovviamente bellissima che verrà rapita da alcuni sconosciuti e portata in Turchia. Abbiamo quindi la componente avventurosa tipica del maestro più un'ambientazione orientaleggiante
Proprio lì, dopo varie vicissitudini, incontrerà il suo vero padre, Pierre Castex, un criminale ricercato in tutto il mondo. Hanno in comune gli stessi occhi glaciali e la stessa furia repressa. Forse quest'ultimo particolare ci spiega anche il perché di un nome così altisonante: Pandora era infatti una donna del mito greco responsabile di aver aperto un vaso contenente tutti i mali del mondo. Ciò che invece nasconde la Pandora di Manara è un carattere violento, persino omicida (come Castex).


A proposito del nome della protagonista, nella postfazione, Loris Battaglia ci racconterà l'occasione che ha presentato Manara a Cerami, citando anche Fellini e Hugo Pratt, e artisti che hanno dipinto la figura mitologica di Pandora, per giungere infine al motivo della scelta di questo nome per la protagonista del fumetto.
Come Miele, Claudia, Lucrezia, Jolanda - le cosiddette "donne di Manara" - anche Pandora viene disegnata splendida come una divinità, alta, sinuosa, con le labbra carnose, i lunghi capelli e un caratteristico vestitino rosso che verrà opportunamente sollevato a scoprire le grazie (ricordiamo che Manara è un famoso cultore del lato B), una ragazza che assomiglia molto a Liv Tyler e a Megan Fox.


A differenza delle protagoniste delle altre storie di Manara, a Pandora manca la malizia: è una ragazza semplice, molto ingenua, persino un po' sciocca; si può dire sia ancora un bocciolo acerbo e tutta la sensualità e l'erotismo non ci vengono trasmessi dal suo comportamento spregiudicato (una costante nel lavoro di Manara) ma da ciò che le succede: il rapimento, le varie molestie sessuali, le aggressioni, gli omicidi. Pandora non ne voleva sapere niente, ma ci si ritrova in mezzo. Reagisce accettando da un lato, impazzendo di rabbia dall'altro, cosa che le salverà la vita in varie occasioni.
Probabilmente la morale di questa storia è l'accettazione di quella rabbia, del male che ha dentro. Questo non ci impedisce di ammirare, ancora una volta, le tavole splendide di Manara.

Giusto per un reminder, elenco i volumi di Biblioteca Manara per Feltrinelli Comics già pubblicati:
-Lo scimmiotto, Milo Manara e Silverio Pisu (2021)
-L'asino d'oro - Gulliveriana, Milo Manara (2021)
-Felliniana, Milo Manara e Federico Fellini (2021)
-Kamasutra, Milo Manara (2022) qui la mia recensione 
-I Borgia, Vol.1+Vol.2, Milo Manara e Alejandro Jodorowsky (2022)
-Storie di Miele-Candid Camera, Milo Manara (2023) qui la mia recensione
-Gli occhi di Pandora, Milo Manara e Vincenzo Cerami (2023)

Come per le volta precedenti, consiglio il volume ai fan di Manara e a chi li colleziona.


Deborah D'Addetta