giovedì 18 giugno 2020

La storia di un italiano, la storia di tutti noi: Alberto Sordi tra grande e piccolo schermo

Alberto Sordi.
Storia di un italiano
 
di Giancarlo Governi
Fandango, 2020

pp. 255
€ 17,00 (cartaceo)
€ 9,99 (ebook)


Un nuovo libro in occasione dei cento anni dalla nascita di Alberto Sordi avvenuta il 15 giugno 1920? Ammettiamolo: tra i molti modi per celebrare ricorrenze così “tonde” quelli editoriali non sono quasi mai tra i più originali, e difatti, oltre alle iniziative di varia natura, già non si contano le pubblicazioni annunciate o in uscita in memoria del grande attore. Tuttavia, la Storia di un italiano a firma di Giancarlo Governi appena data alle stampe da Fandango ha più di una caratteristica che fa deporre a suo vantaggio e che la distingue dalla pur lecita e rinnovata invasione di biografie, book fotografici, raccolte di amarcord e di testimonianze o puntigliose analisi critiche e cinematografiche. Quello del famoso giornalista, autore, conduttore e “uomo RAI”, difatti, è un contributo a tutti gli effetti sui generis, capace di suscitare l’interesse dei cultori più accaniti dell’artista e dunque dei più saturi accumulatori di materiali a tema. E se ciò accade è proprio per via del focus preciso, vale a dire il racconto di come nacque la trasmissione televisiva che il volume omaggia a partire dal titolo: un progetto per il piccolo schermo a cui Governi e Sordi lavorarono insieme per tre stagioni su quattro (la quarta fu curata da Nicoletta leggeri) dando vita a un’antologia visiva andata in onda nel corso di un decennio (1979-1989) capace di ritrarre le vicissitudini di una nazione e dei suoi cittadini.

Già ideatore e sceneggiatore del film documentario Alberto Sordi, un italiano come noi, diretto da Silvio Governi e andato in onda lo scorso 13 giugno in seconda serata su Rai1, l’autore ha dunque voluto consegnare alla forma libro la storia di un programma “di riepilogo” come Storia di un italiano, a cui lui e l’attore lavorarono di concerto per ben 36 puntate (e pensare che l’idea iniziale ne contemplava solo una!) nelle quali le sorti della penisola e dei suoi abitanti venivano descritte con l’ausilio di stralci di 76 sui 149 lungometraggi sordiani (da Mamma mia, che impressione! del 1951 a Nestore, l’ultima corsa del 1992). Un progetto mirato, insomma, che per di più consente di offrire al lettore una biografia dell’artista allineata con le performance sui set, senza trascurare gli esordi, le esperienze di doppiaggio che lo resero celebre (sua, come è noto, la voce di Ollio del duo comico Stanlio e Ollio), le trasmissioni radiofoniche, il teatro. Un esercizio, per così dire, di memoria privata e collettiva, dal momento che il destino di Sordi e le sorti del suo Paese natale si incontrano e si intrecciano in modo creativo e virtuoso in ogni personaggio interpretato, in ogni trama sceneggiata, in ogni smorfia, maschera, posa e battuta. 

Il cuore del volume, da questo punto di vista e nell’ottica di una consultazione utile anche a fini di studio e di ricerca, è dunque rappresentato dai capitoli dedicati al riepilogo delle puntate di Storia di un italiano – «in ogni puntata, della durata variabile fra 60’ e 80’, vengono raccontati alcuni momenti della storia d’Italia attraverso il montaggio di brani di film con brani di repertorio, ripresi dalle Teche Rai o dall’Archivio del Luce, che danno l’ambientazione storica del periodo raccontato» (p. 171) – e alla relativa filmografia completa di tutti i dati tecnici (anno, titolo, genere, produzione, regia, soggetto e sceneggiatura, interpreti).  Ma questo cuore, tuttavia, batte al centro di una narrazione che nel ricostruire la carriera di Sordi segue anche di pari passo i profondi cambiamenti e le vere e proprie rivoluzioni che caratterizzarono la società, la politica, l’economia e la cultura italiana nel corso del Novecento: i due conflitti mondiali, innanzitutto, e poi il Ventennio, il cosiddetto boom, il mito americano, l’avvento della televisione e, non ultime, le incredibili metamorfosi della cellula italiana per eccellenza, ovvero la famiglia. Per tutti questi e molti altri fenomeni lui, “Albertone nazionale”, ebbe sempre un personaggio da impersonare e in cui dare sfogo ai dubbi più che alle certezze, alle meschinità e alle piccinerie più che agli atti eroici e magnanimi, alle contraddizioni più che alle dimostrazioni di coesione e coerenza etica e morale. Attore per certi versi “cattivo”, ma di quella “cattiveria” critica che più che infierire gratuitamente sui propri simili intende scindere la realtà e analizzarne le componenti, il Sordi di Giancarlo Governi è un italiano del suo tempo, perfettamente calato nella realtà antropologica della penisola e sempre alla ricerca di vecchi e nuovi tipi come anche di caratteristiche radicate nell’animo degli abitanti del belpaese.

Arricchito da un’appendice finale composta da cinque testimonianze ricavate da interviste dell’autore a Ettore Scola, Furio Scarpelli, Carlo Verdone, Luigi Magni e Giovanna Ralli (Dicono di lui), Storia di un italiano è senza dubbio un libro in più, senza pretesa alcuna di esaustività. Il suo quid, in fin dei conti, sta tutto nel ricordarci che se l’attore romano è stato l’indimenticabile e inimitabile interprete che tutti conosciamo ciò è dovuto proprio al suo senso della realtà ai meccanismi di empatia/simpatia/antipatia che era capace di nutrire nei confronti dei suoi connazionali, vera e propria e imprescindibile materia prima per un mestiere che nella sua ottica non avrebbe avuto senso di esistere altrimenti. Sonda critica di una vicenda antropologica tuttora in fieri, forte delle collaborazioni con sceneggiatori e registi di prima categoria, Alberto Sordi ha portato sul grande schermo personaggi in cui c’è sempre a ancora qualcosa di noi tutti: il passaggio successivo alla lettura, neanche a dirlo, sarà senza dubbio quello di andare a cercare on line gli episodi della fortunata trasmissione, viatico perfetto per una rinnovata e più consapevole visione dell’intero corpus interpretativo sordiano.

Cecilia Mariani


View this post on Instagram

Un accenno cromatico al tricolore è quasi obbligatorio per fare da sfondo al libro che Giancarlo Governi, storico giornalista, autore e conduttore, ha dedicato alla memoria di Alberto Sordi e alla trasmissione televisiva "Storia di un italiano", a cui lui e il grande attore lavorarono insieme per tre stagioni su quattro dal 1979 al 1989. Tra le molte iniziative editoriali in occasione del centenario della nascita dell' "Albertone nazionale" (15 giugno 1920), questa ultima uscita Fandango @fandangolibri ha dalla sua l'originalità di un focus mirato, che tuttavia si fa occasione perfetta per ricostruire per intero la vita e la carriera di un artista che fu essenzialmente un eccellente (e "cattivissimo") interprete dei suoi connazionali sul grande schermo. Recensione della nostra Cecilia Mariani in arrivo sul sito! 🎭📚 #libro #book #instalibro #instabook #leggere #reading #igreads #bookstagram #bookworm #booklover #bookaddict #bookaholic #libridaleggere #librichepassione #libricheamo #criticaletteraria #recensione #review #recensire #recensireèmegliochecurare #giancarlogoverni #albertosordi #storiadiunitaliano #fandango #fandangolibri
A post shared by CriticaLetteraria.org (@criticaletteraria) on