giovedì 1 novembre 2018

«Tutto è caccia e mania nella dimensione erotico-afrodisiaca»: il rapimento di Eros e Afrodite, nel nuovo libro di Matteo Nucci

L'abisso di Eros. Seduzione
di Matteo Nucci
Ponte alle grazie, 2018

pp. 280
€ 16,80 (cartaceo)
€ 9,99 (ebook)


Anche la letteratura crea squarci nel lettore. Un po' come fa Eros, che, impietoso, si apre varchi e penetra nel cuore dell'innamorato e cambiando per sempre la sua vita. Che dire, dunque, del nuovo studio di Matteo Nucci,  L'abisso di Eros? In libreria da pochi giorni per Ponte alle Grazie, questo saggio attraversa la mitologia greca a partire da Esiodo, passando più volte per Orazio e affacciandosi qui e là alle eredità latine. L'obiettivo è tracciare in tre macrosezioni l'itinerario di Eros, inteso come forza generatrice, da subito legato alla creazione dell'Universo, «la divinità più potente che i Greci seppero immaginare. La magia dell'amore che si compone e che ricomponendosi dopo il peggior tradimento diventa amore immortale, infinito, completo» (p. 23). Se Esiodo si sofferma più volte su Eros, Omero non lo cita mai direttamente, ma nei poemi osserviamo gli effetti che genera sugli uomini. E cosa dire di quella «voragine», «apertura» o di quel «varco» che Eros spalanca nell'uomo? L'amore in fondo ora separa (facendo percepire la mancanza di qualcuno) e ora unisce, al momento dell'amore ricambiato. Di certo opera un cambiamento senza pari:
L'immagine dell'amore che dà vita provocando dolore, aprendo il petto di coloro i quali colpisce, seducendoli e spingendoli in dimensioni di brama abissali, luoghi con cui non hanno dimestichezza e in cui sembra che tutto sia completamente cambiato: una specie di morte per ritornare in vita. (p. 50)
Impossibile dunque non citare la celeberrima vicenda di Orfeo ed Euridice, spingendosi nel Tartaro, ma anche indagare lo "zampino" di Metis, divinità dell'intelligenza astuta, o ancora (ri)scoprire Pandora, Epimeteo,... In questa sezione di "squarcio", Nucci non fa che notare la violenza dei sentimenti presso gli antichi: la loro forza sta nella assenza di filtri, nell'accettare che queste emozioni fluiscano liberamente per poi rappresentarle, in pagine ancora oggi memorabili. 
Se la lotta contro Eros è inutile, è anche per merito di Afrodite, dea della seduzione, tema a cui è dedicata la seconda sezione del libro: «La resistenza a sedurre si vince seducendo. Eros si conquista attraverso l'eros» (p. 84): 
Afrodite seduce stimolando il desiderio sessuale e [...] Eros domina questa seduzione ma non si limita a essa. (p. 139)
Lo dimostrano tanti esempi tratti dall'antichità, dove la seduzione veniva allusa, senza bisogno di dettagli o di passi espliciti. Si affrontano quindi temi fondamentali ancora oggi: è sempre necessario ingannare e mentire per sedurre? «Non c'è colpa nella seduzione e nell'inganno astuto che alla seduzione è connaturato» (p. 110), suggerisce Elena di Troia. Ma come collocare questo pensiero nell'etica contemporanea? L'amore è un gioco di inganni, e solo chi sa ingannare sa anche schermarsi e proteggersi da inganni futuri. Provare a resistere è, ancora una volta, inutile, e lo si vede leggendo la storia di Pentesilea o di Artemide, o saggiando la poesia erotica greca. 

Ultima sezione del libro è dedicata allo "spaesamento", alle inversioni di ruolo tra seduttori e sedotti, alla paideia erotica (e come non occuparsi di Socrate?). Le curiosità sono tante: ad esempio, chi di voi attribuirebbe valore positivo alla vergogna nel sentimento d'amore? 
Il percorso ideato da Matteo Nucci in questo suo libro, per quanto divulgativo, è tutt'altro che lineare e semplicistico: durante la lettura, qualche appunto e tante sottolineature non sono affatto male per tenere a mente i vari passaggi. Utile a diluire i contenuti altrimenti molto densi e piacevole divagazione, è l'intermezzo da "turista" che qui e là porta Nucci a consigliarci percorsi poco battuti per un viaggio alla scoperta della Grecia antica. Quanto ai miti, fondamentale questo promemoria per chi desidera accostarsi al saggio:
Immaginare una spiegazione realistica dei miti significa distruggerne il senso. [...] Il potere del racconto non sta nel suo realismo ma in ciò che libera nell'anima di chi quel racconto ascolta o legge (p. 214).
GMGhioni


«Tutto è caccia e mania nella dimensione erotico-afrodisiaca». Dove inizia Eros e quando subentra Afrodite? Quali miti hanno rappresentato al meglio una delle passioni che meglio sanno squarciare il cuore dell'uomo, penetrare al suo interno e rimanervi? Quali poeti, filosofi, scrittori hanno dato voce a ciò che forse è ineffabile per eccellenza? Questi sono solo pochi dei tantissimi interrogativi a cui #MatteoNucci nel nuovo #LAbissodiEros cerca di dare risposta, in una prosa elegante, che talvolta lascia l'argomentazione saggistica per lasciarsi tentare dalla seduzione del racconto e della descrizione. Da giovedì in libreria e presto potrete leggere la recensione di @gloriaghioni sul sito! #PonteAlleGrazie #preview #inlettura #anteprima #bookstagram #CriticaLetteraria #mitologia #mito #classici #filosofia #book
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