giovedì 3 novembre 2011

EDITORI IN ASCOLTO - Villaggio Maori Edizioni


Editori in ascolto
- con Salvatore La Porta per Villaggio Maori Edizioni -


Quando è nata la vostra casa editrice e con quali obiettivi?
Il Villaggio è nato nel 2003 come associazione culturale: è stato fondato con 100 euro e una stampante laser; stampavamo racconti in formato tascabile, rilegati e rifilati a mano. Abbiamo fondato l'associazione per contrastare l'editoria a pagamento, che riteniamo una delle principali cause della decadenza culturale cittadina e nazionale. Nel 2008 siamo diventati una società.

Qual è stata la vostra prima collana? E il primo autore?
La prima collana è stata quella dei “Quaderni”: i tascabili super economici di cui parlavo. Il primo autore Aureliano Castiglione, con Genesi.

Un libro che vi è rimasto nel cuore e che continuerete a riproporre al vostro pubblico?
Addio Kind of blue di Domenico Cosentino, che abbiamo stampato a dicembre dell'anno scorso: racconta la società parigina dal punto di vista di un “immigrato partenopeo”, ed è divertente ed eccessivo, ma con una robusta struttura narrativa.

Se doveste descrivere in poche parole il vostro spirito editoriale, quali parole usereste?
Onestà, etica e (speriamo) buone storie.

Quali obiettivi ritenete di avere raggiunto e a quali puntate?
Abbiamo dimostrato che si può fare editoria senza chiedere soldi agli autori, e con investimenti iniziali microscopici. Adesso stiamo cercando di costruire un sistema di distribuzione alternativo che permetta a noi e alle altre case editrici indipendenti di liberarsi dei monopoli di distribuzione, che le escludono a priori. Il prossimo mese (novembre 2011) si avvierà la terza edizione di DeScritto, il festival catanese dell’editoria indipendente.

Potreste presentare ai nostri lettori questa iniziativa? Con due edizioni alle spalle, qual è il bilancio nei confronti del pubblico e del mondo editoriale? 
Questo terzo anno si svolgerà durante tutto il mese di novembre, in collaborazione con le librerie del nostro circuito fiduciario (a Milano, Roma, Napoli, Catania, Siracusa, Ragusa, Caltagirone) che hanno deciso di organizzare incontri letterari nell'ambito della manifestazione. A Catania si svolgeranno il “Prologo” (incontri e manifestazioni dedicate a Goliarda Sapienza in collaborazione con la biblioteca regionale di Catania) e l'”Epilogo” (Con Cesare Basile, l'Arsenale, Terrae, le case editrici e le presentazioni). Inoltre quest'anno abbiamo lanciato un concorso di reportage giornalistico (DeScrivi) con una giuria composta da giornalisti del Corriere, de La Repubblica e L'Unità. Si possono trovare maggiori informazioni sul sito dedicato al festival.


Da editori indipendenti e siciliani, cosa cambiereste nel sistema editoriale locale e nazionale?
Ovviamente i monopoli: di distribuzione ed editoriali. E, altrettanto ovviamente, gli editori a pagamento dovrebbero sparire: ne guadagneremmo tutti: l'editoria a pagamento sfiducia i lettori nell'acquistare libri locali (che spesso sono pubblicati con questo criterio) ed impedisce agli editori indipendenti di vendere i propri. E di conseguenza favorisce l'accentramento economico in poche sigle “nazionali”.

Qual è il vostro rapporto con le nuove tecnologie?
Ottimo: siamo cresciuti con i computer, e senza il desktop publishing, la rete ed il software libero (la nostra casa editrice usa Ubuntu) i costi di una edizione sarebbero impossibili per gente come noi. Un progetto come il Villaggio Maori sarebbe improponibile senza tutto questo.

Mercato, critica e nuove tecnologie: credete che la critica tradizionale possa influenzare il pubblico? E il passaparola tramite blog o siti d’opinione?
Credo che molto di quello che è successo quest'anno non sarebbe accaduto senza Facebook e Twitter. Parlo principalmente della cosiddetta “Primavera Araba”, pur con tutte le sue contraddizioni. Direi che potrebbe funzionare anche per influenzare i gusti culturali della gente; informandoli, per una volta, e non plagiandoli. La rete è la fine dei monopoli informativi, e come si sarà capito, noi Maori non amiamo molto i monopoli...

Com’è il vostro lettore ideale?
Uno che si interessi alle storie e ai personaggi, che ami leggere del mondo.

Qual è il vostro ultimo libro in uscita? 
Caffè e sigarette di Angelo Pulichino.

Lo consigliereste perché…
Per due motivi: 1) Angelo è uno scrittore metodico e rigoroso: ogni nuovo racconto che scrive è migliore del precedente. Ha delle tematiche chiare e sa svilupparle, ed il suo stile è efficace. 2) È stato pubblicato nella nostra nuova collana di tascabili, il Circolo Scrittori Maori, che mi ricorda tantissimo i nostri inizi. È un progetto che va al di là della semplice pubblicazione: vuole essere un luogo di produzione e fruizione critica dei testi, con uno scambio continuo di pareri e consigli tra lettori e scrittori. Ovviamente utilizzando i social network ed i blog: è un progetto appena iniziato, ma lavorarci ci mette allegria.

Un’anticipazione per il futuro?
Gli e-book, ovviamente. Ma soprattutto per quanto riguarda i testi universitari. Ci sembra un buon modo per abbassare il costo degli studi: una cosa utile alla società. E che quindi ci piace parecchio.

Grazie per la tua disponibilità, e auguri per tutte le vostre iniziative! Ricordiamo ancora, dal 5 al 27 novembre 2011, la terza edizione di DeScritto: ecco il programma completo degli eventi in tutta Italia. E non dimenticate di seguire festival e casa editrice su Facebook. Il sito della casa editrice è www.villaggiomaori.com.


intervista a cura di Laura Ingallinella