venerdì 27 gennaio 2012

Sono una vecchia comunista!



Sono una vecchia comunista!
di Dan Lungu

Aìsara, 2012

179 pp., 16 €


La storia della letteratura insegna che un buon libro non dà soluzioni ma crea problemi: non offre risposte, pone domande. Così l’ultimo romanzo di Dan Lungu, mio primo e folgorante incontro con la letteratura rumena. Sono una vecchia comunista! è un titolo esclamativo, duro e perentorio, ma in realtà nasconde proprio una domanda che giace al fondo dell’esperienza personale e collettiva.
«Di quante persone felici dovresti circondarti per meritare il diritto alla felicità?» si chiede spesso la protagonista Emilia Apostolae. In una discussione con sua figlia Alice, che ha da tempo lasciato la Romania per il Canada, lei risponde senza remore: sì, sono una vecchia comunista. L'affermazione spiazza Alice e tutti i successivi interlocutori di Emilia: è possibile che una persona possa rimpiangere un regime totalitario – la dittatura comunista di Ceauşescu – che ormai appartiene al passato, soltanto in nome di una «vecchia» ideologia?

In questo bellissimo romanzo, Dan Lungu sfiora il nucleo delle ideologie senza fare discorsi ideologici, entra nella storia senza soffocarla di retorica né cedere alla strumentalizzazione del ricordo, con un tocco di ironia fresca e metallica come il ferro della fabbrica in cui Emilia ha lavorato per una vita. Tuttavia sarebbe riduttivo consigliarne la lettura soltanto per la sua dimensione nazionale. Il romanzo è questo, ma non solo. Sono una vecchia comunista! è una matura lezione di umanità: Emilia ripercorre la sua storia personale, il suo viaggio dalla campagna alla città, il lavoro e le amicizie, l’intima felicità del vivere giorno dopo giorno insieme. Questo, d’altronde, è il comunismo per Emilia: un ricordo di energia, giovinezza e lavoro, dopo il quale si è sentita relegata ai margini della vita.

Emilia è una narratrice forte, schietta e senza fronzoli, e la sua storia, nel confronto tra passato e presente, tocca questioni critiche dell’intera società occidentale: il contrasto tra città e campagna, l’apparente riscatto delle classi sociali, le contraddizioni dei sistemi economici a confronto. Questioni attualissime, che Dan Lungu riesce a incarnare con asciutta maestria nei suoi personaggi. Ognuno di essi – Tuçu, Emilia, Alice, Rozalia – è portavoce della sua «microstoria» che, a ben vedere, non è che lo specchio della «macrostoria» del gruppo sociale a cui appartiene. Il grande interrogativo di Emilia, il cui centro è l’inesausta ricerca della felicità e la legittimità di questa di fronte al mondo, fa emergere tutte queste relazioni in cerca di una risposta.

Giunta all’ultima pagina di questo romanzo, ho pensato a un passo sciasciano in cui un personaggio, Candido, sostiene che il comunismo è una cosa semplice, come fare l’amore con la propria ragazza. Per Emilia, comunismo è giocare a backgammon coi suoi amici in pausa pranzo, è abbandonare la puzza del tizic per una città di smalti per unghie e acqua calda. Candido ed Emilia, nonostante la distanza geografica e cronologica che li separa, mi sembrano come fratelli.

Laura Ingallinella


Dan Lungu (Botoșani, 1969), scrittore, drammaturgo, docente di sociologia presso l’Università Al. I. Cuza di Iași e membro dell’Unione degli Scrittori della Romania, è considerato uno dei maggiori scrittori romeni contemporanei. Redattore della rivista Au Sud de l’Est, è tra i fondatori del gruppo letterario Club 8 (1996). I suoi libri sono tradotti in Francia, Ungheria, Spagna, Austria, Polonia, Turchia, Bulgaria e Slovenia. Al romanzo Sono una vecchia comunista! si ispira un lungometraggio in corso di produzione per la regia di Stere Gulea e per la sceneggiatura di Lucian Dan Teodorovici.

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La citazione del giorno

LA CITAZIONE DEL GIORNO

02/02/2012

Gli parlo di tutto ciò che vuole:
delle formiche morenti d'amore
sotto la costellazione del soffione.
Gli giuro che una rosa bianca,
se viene spruzzata di vino, canta.

Mi metto a ridere, inclino il capo
con prudenza, come per controllare
un'invenzione. E ballo, ballo
nella pelle stupita, nell'abbraccio
che mi crea.


(Wisława Szymborska, da Accanto a un bicchiere di vino. Trad. di Pietro Marchesani)


Stiamo leggendo per voi

STIAMO LEGGENDO PER VOI...

GLORIA M. GHIONI:
- L'uomo invaso di G. Bufalino
- La vita agra di L. Bianciardi
- Diario del seduttore di Kierkegaard
- Le Beatrici di S. Benni
- Il corpo nel Medioevo di J. Le Goff
- Diario clandestino di G. Guareschi

LAURA INGALLINELLA:
- Confessioni di un evirato cantore di A. Maccapani
- Una barca nel bosco di P. Mastrocola
- L'inestinguibile sete di G. Tavčar
- Prognosi riservata di L. Gurrieri
- Sul viso... tutte le parole del tempo di V. Gaglione
- Rallenta il passo di L. Gavazza
- Sognando ancora di M. Pugliares
- I fiori del male di C. Baudelaire

SILVIA SURANO:
- Il giorno prima della felicità di Erri De Luca
- L'eleganza del riccio di M. Barbery
- Il piccolo principe di A. de Saint-Exupéry
- Ristorante al termine dell'Universo di D. Adams
- Paura e delirio a Genova di Aa. Vv.

CARLA CASAZZA:
- Storia dell'Europa 1848-1918 di E. Nolte
- Il mio perfetto angelo custode di V. Demes

MARIA TERESA ROVITTO:
- Il treno era in orario di H. Boell
- Lezioni spirituali per giovani samurai di Y. Mishima
- America Amara di E. Cecchi

DARIO GRECO (SIGFRIED):
- La regina dei dannati di A. Rice
- Perso nel vuoto di V. Malara
- Le Voci di Nike di S. M. Damiani

CLAUDIA CONSOLI:
- La passion predominante di G. Ferroni

RODOLFO MONACELLI:
- 11 Settembre di N. Chomsky
- Le piccole vacanze di Arbasino

EMMA GABRIELE:
- Superbia di L. Bazzicalupo
- L'abitudine di amare di D. Lessing
- La luna e i falò di C. Pavese

IRENE PAZZAGLIA:
- Boccamurata di S. Agnello Hornby
- La religione del mio tempo di P.P. Pasolini
- Le due ragazze con gli occhi verdi di G. Montefoschi
- Ethan Frome di E. Wharton

ADRIANO MOREA:
- On the road di J. Kerouac
- Senti un pop di G. Michelone
- Lentamente nell'ombra di P. Handke
- L'origine dell'opera d'arte di M. Heidegger

LUISA ROBERTO:
- La purga di S. Oksanen
- Kafka sulla spiaggia di M. Haruki
- Viaggio al termine della notte di Céline
- Uomo bianco alla periferia dell'impero di U. D'Agostino

ALESSANDRO GRECO:
- Le giostre sono per gli scemi di B. Di Gregorio
- Tutti i poveri devono morire di G. Di Iacovo
- Brevi interviste con uomini schifosi di D. F. Wallace

ELISA PARDI:
- Vuoti a perdere di P. Paccini
- I pesci non chiudono gli occhi di E. De luca
- La danza della realtà di J. Alejandro
- Lo sbaglio di F. Piccinni
- Cose che nessuno sa di A. D'Avenia
- Un'eredità di avorio e ambra di E. De Waal

ALESSANDRA PAGANARDI:
- La casa del silenzio di O. Pamuk
- Il libro degli aforismi, a cura di F. Roncoroni
- Stat rosa di G. Isetta
- Filosofia della noia di L. Fr. H. Svendsen
- Salva la notte di L. Pianzola
- Penelope su Sunset Boulevard di G. Mobili
- I contorni delle cose di P. Rabissi
- La moneta a noi donata di E. Montini
- Le particelle elementari di M. Houellebecq
- Fino a qui di E. Marià
- Il campo dei colchici di M. G. Giovannelli

ARIANNA DI TOMASSO:
- Quando la notte di C. Comencini
- Come piante tra i sassi di M. Venezia
- 4 demoni per il commissario Narducci di M. Crescenti
- I giochi di Carolina di A. Capobianchi

DAVIDE CASTIGLIONE:
- Shelter di M. Giovenale
- Non parlo a tutti di D. Balicco
- Un mondo che non può essere migliore di J. Ashbery
- La sete di A. Gelasimov

RODOLFO MONACELLI:
- Realismo e letteratura: una storia possibile di F. Bertoni
- Kelefa. La prova del pozzo di M. Gadji

STEFANO CRIVELLI:
- Grande Sertão di João Guimarães Rosa
- Primavera di bellezza di Beppe Fenoglio
- La manomissione delle parole di Gianrico Carofiglio

XHEJLAN KADRIJA:
- Una morte dolcissima di S. De Beauvoir
- Bel ami di G. De Maupassant
- Sociologia delle religioni di J.P. Willaime
- Belli e dannati di F.S. Fitzgerald
- Pornografia di W. Gombrowicz
- 2666 di R. Bolano
- Il disprezzo di A. Moravia
- Il giocatore invisibile di G. Pontiggia