A Cremona è tempo di PAF, Porte Aperte Festival, la manifestazione letteraria e artistica, organizzata dall'Associazione Porte Aperte Festival, insieme al Centro Fumetto Andrea Pazienza e al Comune di Cremona, che, ogni anno, porta nei luoghi più suggestivi della città gli scrittori e i loro libri. Una formula che da tempo, siamo all'undicesima edizione, ha travalicato i confini cittadini per diventare uno degli eventi letterari italiani più riconosciuti, un appuntamento in grado di attirare migliaia di appassionati.
Quest'anno il Porte Aperte Festival, sotto la direzione artistica di Andrea Cisi, Mario Feraboli, Marco Turati e Marina Volonté, supportata dalla collaborazione di Michele Ginevra per il fumetto, si terrà dal 4 al 7 giugno e porterà, come di consueto, grandi nomi della letteratura contemporanea a confrontarsi all'ombra del Torrazzo. Ci saranno, tra gli altri, Luca Bianchini, Annalisa Camilli, Sandro Campani, Gaja Cenciarelli, Pippo Civati, Luca Daconto, Paolo Di Paolo, Sara Gambazza, Orazio Labbate, Anna Lazzarini, Rosa Matteucci, Raul Montanari, Christian Raimo, Veronica Raimo, Ilaria Rossetti, Giulia Scomazzon, Daniela Tommasini, Elena Varvello. Nomi di spicco del panorama letterario italiano che presenteranno i propri libri e converseranno delle tematiche contemporanee. Il tema dell'edizione 2026 è infatti quanto mai suggestivo, attuale e foriero di riflessioni: Demos. Una parola che racconta di collettività, integrazione e legami, cittadinanza e partecipazione attiva, democrazia e incontro tra culture differenti che si incontrano e si contaminano. "Demos qualifica il percorso e lo spirito di questa manifestazione culturale", ha detto, nel corso della conferenza stampa di presentazione Rodolfo Bona, assessore alla Cultura del Comune di Cremona. Il PAF accompagna da un decennio la storia della città, rivolgendosi alla sua comunità, riuscendo a leggerla con uno sguardo partecipe alle sue dinamiche culturali e attento alle sue peculiarità".
Come da tradizione, gli incontri si terranno, a rotazione, in alcune delle location più suggestive della città, dal Cortile di Palazzo Affaitati, che ospita la Biblioteca Statale, il Museo Civico Ala Ponzone, con la pinacoteca, e il Museo di Storia naturale, il Cortile di Palazzo Roncadelli-Manna, dimora storica appartenuta a una delle più importanti famiglie nobiliari della città e il Cortile Federico II, cuore medievale di Cremona, al centro di Palazzo Comunale e affacciato sul Duomo.
Porte Aperte Festival non è soltanto letteratura, ma è sinonimo di contaminazione di culture: musica, fumetto, traduzione, arte sono le altre anime pulsanti della manifestazione. Giovedì 4 giugno sarà dedicato ad “ALTER - Le stanze della traduzione”, il ciclo di incontri dedicato alla pratica, all’etica e ai mondi della traduzione letteraria. Con Eusebio Trabucchi, curatore editoriale e traduttore, studioso di epistolari e semiotica dei monumenti, Donata Feroldi, traduttrice di classici francesi, Silvia Pozzi, docente di lingua cinese e traduzione all’Università di Milano Bicocca, Clarrie Pope, fumettista e traduttrice britannica. ALTER immagina una stanza dove ricostruire lo spazio in cui traduttori e traduttrici compiono un lavoro tanto fondamentale e forse poco visibile: permettere alla letteratura di varcare frontiere e avvicinare culture. Il nome evoca il sistema di alterità che sottende ogni atto traduttivo perché tradurre non è solo rendere comprensibile un testo, è un dialogo tra universi diversi.
Due saranno i reading d'impatto: il 5 giugno l’attrice Elena Radonicich darà voce ad alcuni dei brani più celebri de La guerra del Peloponneso di Tucidide, mentre il 6 giugno Elena Lietti porterà in scena Furore di John Steinbeck.
Per la musica si alterneranno sul palco Andrea Chimenti, già frontman dei Moda, Ginevra Di Marco con il concerto spettacolo dedicato a Luis Sepúlveda, Tära, giovane cantautrice italiana di origini palestinesi, la band milanese I Patagarri e gli artisti emergenti cremonesi Woody Bones e Closeout.
Il fumetto sarà rappresentato da Grazia La Padula, autrice del manifesto PAF 2026, docente, fumettista e illustratrice, l'iraniano Majid Bita, che presenterà il suo graphic novel L’autobus incantato, Igort, con A cavallo con i poeti, Arianna Lentini, in arte ARLEN, con il suo nuovo romanzo grafico Una notte da rider.
Anche l'arte parlerà il linguaggio del fumetto con la mostra 50 volte Dylan Dog al Museo Archeologico San Lorenzo, una selezione di 50 ritratti originali dalla collezione di Marco Cortellazzi. Mentre alle Scuderie del Fico sarà allestito il progetto espositivo Oltre i confini – L’arte come incontro.
A questi appuntamenti si aggiungono altri incontri che scandagliano la nostra complessa attualità: la lettura scenica di Sudari. Elegia per Gaza a opera di Paola Caridi, autrice, giornalista ed esperta di Medio Oriente, Rotte di Resistenza, con l’attivista Antonella Bundu, reduce dalla missione umanitaria sulla Global Sumud Flotilla e infine un dialogo con il fotogiornalista Eduardo Castaldo, che testimonierà la propria esperienza.
Un programma ricchissimo, con appuntamenti dalle 10.00 del mattino alle 22.30 di sera, in grado di parlare agli appassionati di tutte le arti.
Il programma completo della manifestazione è disponibile sul sito https://www.porteapertefestival.it/, Ogni appuntamento è a ingresso libero fino a esaurimento posti.
Sabrina Miglio

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