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«La sua è sempre stata una vita dedicata al fare», ma ora è tempo di dedicarsi ai propri desideri: "La governante" di Csaba dalla Zorza

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La governante
di Csaba dalla Zorza
Marsilio, maggio 2025

pp. 245
€ 18 (cartaceo)
€ 10,99 (ebook)

Direttrice di «Wander», una delle riviste di bonton e cucina più stimate, volto televisivo in programmi di cucina, madre amorevole e disponibile per i propri figli, nonostante i tanti impegni lavorativi, moglie presente, organizzatrice indefessa degli impegni della famiglia, cuoca e governante inappuntabile a casa propria... Quanti ruoli ha sempre ricoperto la protagonista di La governante

A raccontare di lei, c'è Alberto, psicologo e figlio profondamente ammirato dall'energia della madre. A sessant'anni, la donna convoca Alberto e Ginevra, l'altra figlia, per dare una comunicazione informale: senza tanti giri di parole, la madre dichiara che si è licenziata dalla direzione della rivista e intende iniziare un nuovo percorso professionale e, soprattutto, personale, che la porterà all'estero. Loro sono ormai adulti e non hanno bisogno di lei; quanto al marito, la donna afferma che da anni non si amano più e dunque lei non intende occuparsi di lui oltre. 

Sono dichiarazioni forti, quelle rilasciate quasi con noncuranza durante un pranzo in casa – curato come sempre, con la tavola apparecchiata in modo magistrale –, ma la donna ha già deciso e non rivela per il momento quale sia il lavoro che intende intraprendere. Desidera, invece, essere accompagnata al colloquio e Alberto accetta.

Inizia così un percorso tra passato e presente che rivela i rapporti familiari fin dall'infanzia di Alberto e Ginevra: dai pomeriggi sul set mentre la madre registrava un'ospitata televisiva ai tanti pasti che hanno caratterizzato le loro giornate; dagli insegnamenti instillati a partire dal buon esempio materno alla sua apertura al dialogo, al confronto, anche in situazioni molto tese e potenzialmente esplosive. Viceversa, il padre scompare quasi, è una figura piuttosto assente e grigia rispetto alla presenza quasi idealizzata della madre: 

Noi crescevamo, la mamma si occupava di tutto, lui osservava da una certa distanza. Talvolta con evidente disapprovazione, ma comunque senza reagire. (p. 32)

In fondo, quali difetti si possono imputare a una donna come lei? Giusto il fatto di essersi sacrificata tanto per non mostrarsi mai stanca, per esserci per tutti – non solo per la famiglia, ma anche per i suoi collaboratori ad esempio –, a costo di mettere in secondo piano i suoi veri desideri. Ora, a sessant'anni, sente di potersi finalmente permettere di essere chi desidera, senza dover rivestire il ruolo di collante o di capofamiglia. Con la sua bellezza ed eleganza connaturate, il buongusto, l'intuito e il talento che le hanno permesso di fare carriera, una buona apertura mentale e tanto amore per i suoi figli, per tutto il romanzo la protagonista è una donna-modello, specialmente agli occhi innamorati di Alberto. Tuttavia, la protagonista non è una donna che si è raccontata fino in fondo ai suoi figli: ha tenuto per sé segreti dolorosi, che affiorano adesso che Alberto e Ginevra sono adulti e possono confrontarsi con lei alla pari. 

E anche noi lettori assistiamo a questa ricostruzione affascinata e affascinante di un personaggio che pare almeno in parte ispirato a Csaba dalla Zorza. Cosa ho apprezzato in modo particolare? La capacità di accendere i riflettori su quanto lavoro sommerso porti con sé una donna, quando torna a casa: lavoro che viene a volte fatto con amore, ma che lentamente usura, specialmente perché è sempre dato per scontato. 

Se la storia è dunque interessante e si legge con curiosità, e si vorrebbe avere una capa (o persino una madre) come la protagonista, la struttura della narrazione pecca ogni tanto di scelte che non sono riuscita ad apprezzare fino in fondo. Ad esempio, perché inserire nella narrazione i casi che segue Alberto come psicologo? E perché lasciar intuire che la madre sia al corrente di casi che dovrebbero restare dietro alle porte dello studio? 

Dunque, La governante di Csaba dalla Zorza è un romanzo familiare con una protagonista indiscussa, che svetta per la sua stoica adesione alla vita per l'inesausta dedizione al lavoro e alla famiglia; è una donna che ha avuto successo, ma che ha tenuto nascosti spesso i suoi motivi di infelicità (che la rendono un po' più umana). Se si cerca una lettura con una figura femminile edificante, La governante può portare un paio di ore di piacevole intrattenimento, reso elegante dalle tavole ben apparecchiate e dai vestiti pieni di stile indossati. 

GMGhioni