Libri Sotto L'Ombrellone - agosto 2019

Buon Agosto, lettori! 
Come ogni 1° del mese, eccoci a festeggiare un nuovo mese insieme con i nostri consigli di lettura, che nel periodo estivo si trasformano nella rubrica "Libri sotto l'ombrellone". Accanto a novità editoriali, troverete anche ripescaggi degni di nota! Come sempre, potete cliccare sul link per leggere la recensione e appena sotto troverete anche il link per comprare il libro su Amazon. 

Per immergerci appieno nel clima vacanziero, trovate le foto della Sardegna scattate dalla nostra redattrice Sabrina. Pura magia. 

Buone letture,
La redazione

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Carolina consiglia: 
"L'imperatore di Portugallia" di Selma Lagerlöf (Iperborea)
Perché è una storia toccante, una grande allegoria sull'amore dei genitori per i figli, ma anche sulla necessità per i figli di allontanarsi dal nido; perché racconta della ricerca di un equilibrio difficile da raggiungere; e perché il personaggio di Jan Andersson, il cui cuore inizia a battere davvero solo quando prende in braccio la sua bimbetta, è commovente e indimenticabile. 
A chi sfrutta l'estate per recuperare le letture in arretrato; a chi ama i romanzi che si possono leggere a più livelli di profondità; a chi è appassionato di narrativa nordica e a chi vuole avvicinarsi alla narrativa di Selma Lagerlöf, prima donna al mondo a vincere il Nobel per la letteratura.


Claudia consiglia: 
"Ultima fermata Delicious" di James Hannaham (Rizzoli)
Perché: è una storia di grandissima potenza emotiva. Parla di razzismo e di segregazione, di amore e sacrificio. Ed è scritta da un punto di vista che non ti aspetteresti mai (leggere per credere...) A chi: a chi cerca romanzi che creino emozioni forti. 
A chi legge i romanzi americani che non hanno paura di parlare apertamente delle ferite dell'America.  


Debora consiglia: 
"Anche noi l'America" di Cristina Henriquez (NN editore)
Perché: appena tornato in libreria in una nuova edizione arricchita di un'interessante prefazione dell'autrice, un libro terribilmente attuale. Da (ri)leggere con calma, nel tempo dilatato delle vacanze, per soffermarsi sui numerosi spunti di riflessione offerti dalla storia: migranti, emarginati, stranieri, ma anche famiglia, sentimenti, legami, tradizioni. 
A chi: si interroga su un mondo che sembra sempre più diviso fra "noi" e "loro", sull'emarginazione e lo straniamento, su barriere e stereotipi.


Federica consiglia: 
"Avviso di chiamata" di Delia Ephron (Fazi) 
Perché è una lettura dai protagonisti ben delineati e raccontati in modo da permettere al lettore di ritrovarsi quasi in un film; il romanzo, poi, è ricco di spunti di riflessione, primo fra tutti il tema della vecchiaia, ma anche i rapporti tra i membri di una famiglia e l'educazione dei figli. Senza dimenticare lui, il telefono, vero trait d'union tra la storia e i suoi personaggi.
A chi vuole trascorrere le vacanze senza abbandonare la narrativa di qualità, ma vuole sospendere momentaneamente letture troppo impegnate e sceglie per questo romanzi dotati di una bella scrittura, non banali e che scorrono piacevolmente. A chi ha nostalgia dei pomeriggi passati al telefono, quello col filo, ultimo baluardo di un'era comunicativa che le nuove generazioni non conosceranno mai e che, tuttavia, ha segnato la vita di molti di noi.


Giulia consiglia: 
"Luce d'estate ed è subito notte" di Jón Kalman Stefánsson (Iperborea) 
Perché: queste giornate d'estate così piene di luce sono il momento perfetto per immergersi nei piccoli paesi là in alto, sul nord del mondo. Posti con pochi abitanti, dai confini che sembrano ristretti, ma le cui vicende arrivano a toccare il cielo. Stefánsson è in grado di commuovere con le storie intrecciate di questo romanzo corale che ha dalla sua gli spazi silenziosi d'Islanda. E leggere di questi luoghi cullati dal frinire delle cicale non può che rinfrescare sotto l'ombrellone. 
A chi: a chi ha bisogno di silenzio dopo i mesi di lavoro e rumore. A chi cerca una distensione mentale che non ha nulla di superficiale e un ritmo di narrazione che culla come e anche più dello sciabordio del mare. Effetti collaterali: tutto, intorno a voi, sembrerà poesia. 


Gloria consiglia: 
"Calypso" di David Sedaris (Mondadori)
Perché: l'estate è il momento perfetto per dedicarsi a un libro di racconti umoristici, ma è anche il periodo in cui, con più calma, possiamo riflettere sul nostro presente: siamo contenti di come stiamo vivendo? In Calypso Sedaris alterna racconti decisamente esilaranti ad altri che si soffermano di più su problemi e ostacoli del quotidiano: dall'invecchiamento del padre all'alcolismo della madre, dal passare degli anni alle relazioni, dal suicidio della sorella alle insicurezze date da una brutta influenza.  Ma accanto a questi ci sono tanti racconti sulle ossessioni della nostra società (come il FitBit!). 
A chi: a chi ama guardare le cose da un punto di vista originalissimo, lasciandosi sfuggire qualche risata qua e là, anche sotto l'ombrellone. 


Ilaria consiglia: 
"Le amiche di Jane. Orgoglio e pregiudizio - Sopravvivere all'innamoramento" di Annalisa De Simone (Marsilio)
Perché: Lo studio di Annalisa De Simone affronta con simpatia e modernità non solo Orgoglio e pregiudizio, l'opera più nota della scrittrice inglese Jane Austen, ma anche i protagonisti, Elizabeth "Lizzy"e Darcy, per poi ampliarsi a tutte le altre personalità che gravitano loro attorno e permettendo ai lettori di immedesimarsi in loro e di vederli sotto una luce diversa e al passo coi nostri tempi. 
A chi: Le amiche di Jane è un volume che non potrà di certo mancare nella libreria delle ammiratrici della scrittrice inglese perché tratta con leggerezza ma con attenzione argomenti che interessano le donne di ogni tempo. Non possiamo fare a meno di consigliare la lettura del volumetto di Annalisa De Simone anche a coloro che non si sono ancora mai approcciati a Jane Austen, perché scopriranno un mondo di temi, personaggi, luoghi e situazioni che emozionano ancora a distanza di oltre 200 anni e che, a ragione, si possono definire universali


Sabrina consiglia: 
"I leoni di Sicilia" di Stefania Auci (Editrice Nord)
Perché: perché è un libro dalla scrittura importante, nobile e scorrevole allo stesso tempo. Raccontando la parabola dei Florio, la Auci getta uno sguardo sulla Storia dell'isola nel secolo XIX, caratterizzata dalla lotta tra le famiglie d'antico rango, asserragliate nei loro palazzotti aviti, e l'ascesa del nuovo ceto borghese, portatore di un vento carico di novità. E perché la scrittura possiede una tale intensità che percepirete l'odore delle spezie, del pesce e del mare anche se state trascorrendo le vostre vacanze tra i monti. 
A chi: agli appassionati di saghe familiari (la bella notizia è che la scrittrice sta già lavorando al seguito), che troveranno una delle più belle storie degli ultimi anni. I personaggi, sapientemente caratterizzati, vi accompagneranno per tutta l'estate. E mentre seguirete la crescita di Vincenzo, da "picciriddu" a uomo d'affari, vi scorreranno addosso gli anni in un amen. E come sempre cercherete di fermarli... invano. 


Valentina consiglia: 
"Signoramia" di Elena Dallorso e Francesco Nicchiarelli  (Feltrinelli) 
Perché: dai, ammettiamolo: d'estate sono ben pochi i temerari che ancora accendono il forno per preparare qualche succulento piatto, la maggioranza delle persone ricorre perlopiù a ricette estive e fresche, per combattere la calura. Tuttavia questo non vuol dire che non si debba più parlare di cucina, anzi: è possibile unire l'utile al dilettevole, ovvero avere la possibilità di imparare qualche chicca gastronomica in più (il libro è ricco - ricchissimo - di ricette) e godersi allo stesso tempo una storia leggera, adatta ad una lettura vacanziera. 
A chi: agli appassionati di cucina, i quali con questo romanzo troveranno - è proprio il caso di dirlo- pane per i loro denti; ai neofiti dell'arte culinaria, perché apprendano chicche e segreti della gastronomia; e infine anche a coloro che non si intendono affatto di cucina, che vogliono semplicemente godersi una bella e fresca storia d'amore.