giovedì 1 dicembre 2011

Editori in ascolto - Gilberto Salvi per Mnamon


Editori in Ascolto
- Gilberto Salvi per Mnamon -

Quando è nata la vostra casa editrice e con quali obiettivi?
L’e-book è una “quasi” realtà in Italia, comunque un avvento recente, se escludiamo i primi siti che se ne occupavano più come fenomeno culturale che come offerta ad Autori e lettori. Mnamon nasce quindi agli albori di questo fenomeno, a fine 2010, ed esordisce on-line a gennaio 2011.
La mission di Mnamon è dare un servizio agli Autori emergenti, che non riescono a far stampare i propri libri agli Editori classici e rischiano di tenere opere anche molto valide nel cassetto. Noi le pubblichiamo e le mettiamo a disposizione dei lettori, alcune a pagamento, altre in download gratuito.
Ma anche autori già conosciuti si rivolgono a noi per ampliare la diffusione.

Avete un nome strano: Mnamon. Cosa significa?
Abbiamo scelto una parola greco-dorica a rappresentarci, MNAMON. Il suo significato è “il ricordatore – colui che ha molta memoria – l’archivista”. Anticamente il media che trasmetteva ricordi e contenuti era unico, la parola. Traslando, pensiamo al media unico che trasmetterà e ricorderà: Internet e l’on-line.

Come è composta la vostra redazione? Accettate curricula?
Gilberto Salvi
Siamo “appena nati”. Da noi lavorano soprattutto giovani, molto specializzati: per la realizzazione e manutenzione del sito, per la grafica, per i rapporti con la stampa, per la trasformazione dei testi nel formato digitale adatto agli e-reader.

Qual è stata la vostra prima collana? E il primo autore?
Pubblichiamo praticamente tutte le categorie di lettura: narrativa, poesia, teatro, suspense, saggistica, arte, eccetera. Questi contenitori sono andati via via riempiendosi con le opere che ci inviano gli autori.
Il primo autore… sono stati tre, quelli che, parlandone tra amici, si sono fatti attenti ed hanno deciso subito che erano interessati.
Giorgio Quaglia, un giornalista ex-sindacalista dell’Ossola, dalla penna pungente per le osservazioni critiche rivolte senza distinzione e senza soggezione; ha anche scritto bellissime poesie ed è attento utente delle nuove tecnologie, tanto che con l’amico Giuseppe Possa ha creato un blog (pqlascintilla) frequentatissimo: Quaglia è attualmente presente con tutte le sue 6 opere, alcune delle quali aveva già pubblicato su carta.
Ricordo poi Giasone Spada, altro eclettico scrittore, che spazia dalla saggistica, ai romanzi, ai libri per ragazzi: un illustre sconosciuto, ingegnere con l’hobby della scrittura.
Infine Rossana Dedola, ricercatrice e professoressa a Pisa e Zurigo. Una penna famosa per i suoi saggi ed i libri per bambini. Con Mnamon ha pubblicato due libri di racconti.

Se doveste descrivere in poche parole il vostro lavoro editoriale, quali parole usereste?
Quelle usate all’inizio: un servizio per gli autori meno noti, una vetrina virtuale per i lettori, con proposte molto valide.

L’e-book sembrerebbe non decollare in Italia: quali i motivi?
La risposta  a siffatta domanda richiederebbe ben altro spazio e non intendo tediare nessuno. Sintetizzando, sono molteplici le ragioni: pochi e-reader (solo 390.000 in Italia contro le decine di milioni in USA); di conseguenza pochi titoli a disposizione, anche se l’aumento è stato a tre cifre (+ 300 % dal 2009 al 2010); minore alfabetizzazione informatica rispetto ad altre nazioni, con conseguente scarsa propensione all’acquisto su Internet: si pensi tra l’altro che solo quest’anno più della metà degli italiani (il 53% secondo l’ultimo rapporto Censis sulla comunicazione) si è finalmente affacciata su Internet, contro il 70 – 80  e più di altre nazioni europee; e poi la politica di prezzo dei grandi editori, che pubblicano sia cartaceo che e-book… allo stesso prezzo; e un grosso eccetera.
Insomma, siamo indietro, la previsione era di una forte crescita dell’e-book già per quest’anno, che c’è stata, ma inferiore alle attese. Ma il futuro non può che essere quello: il passato ci insegna che, con ritardo ma inesorabilmente, finiamo per seguire il trend internazionale, e la tendenza è il nuovo media, l’e-book.

Dalla fondazione della vostra casa editrice, quali obiettivi ritenete di avere raggiunto e a quali puntate?
Il nostro obiettivo è raggiungere un centinaio di autori pubblicati in due anni per costituire un ‘offerta sufficientemente ampia. Sinceramente, siamo in leggero ritardo con i circa 30 pubblicati finora in una cinquantina di libri, ma non di molto.

Un libro che vi è rimasto nel cuore e che continuerete a riproporre al vostro pubblico.
Ho difficoltà a citarne uno solo, rischio di fare torto alle altre opere, tutte molto valide.
Mi viene in mente in questo momento “L’amaro sapore della dolcezza” di Tullio Gamberoni: una raccolta di poesie sorprendenti.
Sono altresì lieto di essere entrato in contatto con una realtà come la vostra e sono curioso di leggere le recensioni dei vostri esperti per veder confermato, mi auguro, il mio giudizio su questi autori: per questo vi invierò presto altri libri, oltre a quello già inviatovi, All’ombra della grazia di Giuseppe De Renzi, una stimolante raccolta di racconti di questo medico torinese, appassionato ed instancabile, oltre che creativo, scrittore.

Cosa pensate delle mostre-mercato del libro? Hanno accusato forti cambiamenti negli ultimi anni?
Molto utili, tanti incontri per noi che suscitiamo ancora una certa curiosità. Ci andiamo con l’obiettivo di far capire ai lettori il nuovo media, l’e-book, ed i suoi vantaggi.

Ritenete che il passaparola informativo, tramite blog o siti d’opinione, possa influenzare il mercato librario? E la critica tradizionale?
Difficile dirlo e ancora di più misurarlo.
Credo tuttavia che lo strumento Internet sia formidabile e che a poco a poco andrà a sostituire gli altri. Importantissimo esserci.

Pubblico: quali caratteristiche deve avere il vostro lettore ideale?
Deve avere un e-reader o un tablet e saperlo utilizzare: fra un po’ saranno la più parte. A quel punto, rotta questa barriera della tecnologia per l’approccio all’e-book, ci aspettiamo lettori curiosi, con voglia di scoprire le perle nascoste che esistono e di verificare che la bella letteratura non è solo dei grossi nomi.

Un aspirante scrittore può proporvi i propri manoscritti? Come deve fare? Sono graditi consigli!
Noi siamo in realtà un servizio per la pubblicazione di aspiranti scrittori: da noi sono i benvenuti. Basta andare su mnamon.it e lì trovano il modulo per contattarci ed inviarci le loro opere.

Intervista a cura di Gloria M. Ghioni
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Ecco il link della casa editrice: www.mnamon.it