lunedì 28 marzo 2011

La diversità che rende speciali in Demetrio dai capelli verdi

Demetrio dai capelli verdi
di Marco Mazzanti
Editore Eiffel
2010

Pare una dimensione parallela del nostro mondo quella dove Marco Mazzanti ha ambientato Demetrio dai capelli verdi, il suo ultimo romanzo, a metà strada tra il fantasy e il romanzo di formazione.
La storia è ambientata in un'epoca e in un luogo non ben definiti  - che per certi versi assomiglia ad una qualche nazione dell'Est Europa di metà Ottocento - durante la quale si assiste ad un grande fermento culturale e scientifico, benchè il paese e i territori circostanti siano ancora tormentati da violenze e guerre.

Demetrio - giovane di grande sensibilità e bellezza - vive un'esistenza all'apparenza serena anche se i suoi capelli verdi e misteriori tatuaggi che compaiono sulla sua pelle solo al sole, lo rendono diverso dagli altri e quindi più vulnerabile.
Una serie di vicende, in parte incentrate sull'amore per una donna - che incrinerà il rapporto tra Demetrio e il suo amico e mentore Joan Marcel - portano il giovane a compiere un viaggio attraverso il paese ma anche dentro di sè, fino all'abbandono completo della fanciullezza per una consapevolezza adulta.

Marco Mazzanti si conferma narratore poetico ma allo stesso tempo incisivo, perchè le tematiche trattate sono di estrema attualità e, al di là della piacevolezza della lettura, spingono ad una riflessione soprattutto legata all'accettazione delle diversità di ognuno e all'integrazione di chi si distingue dalla massa per caratteristiche fisiche, sociali, religiose, politiche.
Interessante l'alchimia di elementi geografici e storici reali abbinati ad altri di pura fantasia che contribuiscono a rendere la storia originale e coinvolgente, nonchè soffusa di sognante fantasia.

Carla Casazza