martedì 1 novembre 2005

Emozioni e sensazioni epidermiche


"Scritto sul corpo"
di Jeanette Winterson
1992, Piccola Biblioteca Oscar Mondadori

prezzo: 8,40 €
pagg. 202

"La passione non conosce le buone maniere. Le dita di lei colpivano nel segno. Mi avrebbe voluto legare a sé con delle corde, stringere a sé senza che ci potessimo muovere, se non corpo su corpo, e non sentendo altro che il reciproco sentirsi. Ci avrebbe privato di ogni senso, tranne che del tatto e dell'olfatto. In un mondo cieco, sordo e muto avremmo potuto soddisfare la nostra passione all'infinito. La fine sarebbe stata un nuovo inizio. Solo lei, solo io. Era gelosa, ma lo ero anch'io. Era animalesca nell'amore, ma lo ero anch'io. Eravamo tanto pazienti da contarci i capelli in testa, troppo impazienti di spogliarci. Non c'era un vincitore, le nostre ferite si equivalevano." (pagg. 172-173)
Quando Jeanette Winterson intraprese questo veloce e scattante libretto, presumo che sentisse una grande urgenza di scrittura. Mai frettolosa, mai esageratamente scarna, ma in grado di scalfire chiunque, anche il cuore più fermo, anche l'anima meno portata all'amore. La voce narrante, attraverso un iter in cui si narrano le precedenti esperienze amorose e carnali, svela il suo mondo. Un mondo pieno di insoddisfazioni, alla continua ricerca di un amore che, il più delle volte, si lascia smontare dalla quotidianità. Sembra una maledizione infinita, questa: in ogni relazione, un baco che si infiltra e cancella i sentimenti. Fino alla conoscenza di Louise, donna sposata e contrastata, donna che si inserisce sottopelle senza domandare nulla. Senza chiedere permessi.
Dicesti: "Me ne vado via da lui perché il mio amore per te fa di ogni altra vita una menzogna".Ho nascosto queste parole nella fodera del cappotto. Le tiro fuori come fa un ladro di gioielli quando nessuno lo vede. Non sono sbiadite. Niente di te è sbiadito. Sei ancora del colore del mio sangue. Sei il mio sangue. Quando mi guardo allo specchio, non è la mia faccia quella che vedo. Il tuo corpo è raddoppiato. Una volta sei tu e una volta io. Chi è chi? pag. 102
L'amore per Louise cancella le remore verso i sentimenti e i preconcetti, fino a una terribile scoperta: dopo sei mesi di convivenza, l'ex marito della donna spiega all'io-narrante che la donna ha una particolare forma mortale di leucemia. Una terribile realtà, ma resta una possibilità: lasciare Louise alle cure dell'ex-marito, famoso ricercatore. L'unico modo è quindi sparire. Così decide l'io-narrante, straziato dal dolore della perdita, che lo porterà a tuffare la propria disperazione su libri di medicina per capire cosa stia accadendo a Louise. Sono questi i capitoli raggruppati sotto la sezione "Le cellule, i tessuti, i sistemi e le cavità del corpo": dopo una breve introduzione dei libri medici, la testa vaga a Louise e al suo corpo. Senza morbosità, tutto il viaggio nella fisiologia dell'amata è permeata di sentimento materico, vivo e quasi tangibile.
E sarà proprio questo percorso a portare la protagonista a capire un errore drammatico, quello di aver abbandonato Louise e di essere stata ingannata. Forse il suo bene non era lasciarla al marito. Forse lei è già morta e... Un dolore dilaniante subentra al ricordo.

Nelle tante recensioni uscite sul web, il primo elemento messo in risalto è l'ambiguità di sesso del narratore: infatti mai si scopre se uomo o donna. Personalmente, non trovo che sia questa la caratteristica più rilevante, perché in qualunque caso ci sono riferimenti a storie omosessuali, passate, che confondono il lettore. Invece, punterei l'attenzione sulla vividezza delle immagini, sui pensieri metaforici e spesso metonimici, di grande finezza. Queste caratteristiche, spesso contrastano con termini crudi del gergo che, tuttavia, contribuiscono al realismo, per un libro che, in caso contrario, sarebbe stato estremamente in bilico tra le nuvole del sogno.

Gloria M. Ghioni