lunedì 8 maggio 2017

È davvero sempre bene sapere la verità?

Anna sta mentendo...
di Federico Baccomo
Giunti, 2017

pp. 283
€ 17 (cartaceo)


Bugie per convenzione, bugie per quieto vivere, bugie che nascondevano segreti sgradevoli, bugie per sentirsi un po' più amati.
E poi c'erano le bugie di Anna.
(p. 184)

Cosa fareste se una sera come tante, al posto della solita icona verde di Whatsapp installaste per sbaglio Whatstrue? All'inizio Riccardo pensa che si tratti di un virus, un trojan o qualche altra app parassita; poi, con sgomento, si accorge che quando chatta con la ragazza che sta frequentando, la sua collega Anna, al posto della solita didascalia "Anna sta scrivendo..." appare l'inquietante "Anna sta mentendo...". Senza dubbio una trovata pubblicitaria, o il gioco di qualche piccolo nerd in erba; certo che l'algoritmo è molto preciso e sa sempre quando il messaggio può essere vero o falso... E se avesse ragione? 

Presto il gioco si trasforma in qualcosa di più e proprio Riccardo, che per lavoro fa ricerche ed esperimenti relativi alla gestione delle emozioni durante la lettura ad alta voce, non riesce a padroneggiare le sensazioni che prova. Di giorno in giorno, l'app di Whatstrue diventa sempre più precisa e, dopo un aggiornamento, inizia addirittura a suggerire la verità. Il tutto è molto sospetto, ma Riccardo è troppo preso dagli sconvolgimenti della sua vita - la relazione con Anna, più complessa del previsto, e gli accertamenti a cui deve sottoporsi la madre - per stare a questionare. Se aggiungiamo che anche sul lavoro le cose non vanno come sperato, è inevitabile che Riccardo si attacchi alla sua piccola "macchina della verità" a portata di click. 
Ma non sempre sapere la verità è auspicabile: se da un lato per Riccardo è l'occasione per appurare un po' di ipotesi su amici, parenti e conoscenti, dall'altro è sfiancante chiedersi ogni volta se l'interlocutore stia mentendo o meno. Soprattutto Anna, l'unica ragazza che, pur nella sua estrema concretezza e nel suo disinteresse canzonatorio per il romanticismo, ha saputo smuovere ancora in Riccardo sentimenti veri.
Piano piano, mentre tutto il suo mondo minaccia di andare a rotoli, Riccardo si trasforma inevitabilmente in un investigatore goffo ma determinato: è ora di capire se tutte le sue sventure siano connesse a questa app di cui nessuno parla, nemmeno su internet!

Bisogna proprio dirlo: Baccomo è tornato in grande stile! La sua capacità di muovere con levità una critica alla società contemporanea, già presente nelle prime opere dedicate ora al mondo della giurisprudenza (Studio illegale), ora alla crudeltà della Gente che sta bene, ora del mondo dello spettacolo in Peep Show. Stavolta sono i rapporti umani ai tempi della tecnologia a essere messi sotto il microscopio ferocemente divertente di Baccomo: l'amore in particolare, ma anche gli altri sentimenti non se la passano bene. Si potrebbe poi scomodare il tema semprevivo della verità e della bugia, per chiederci: è sempre bene essere sinceri, o...?
Ma non è necessario andare a muovere chissà quali fili tematici o scomodare i rimandi filosofici; conta di più, accanto all'originalità, sottolineare l'estrema piacevolezza di questo romanzo, capace di far riflettere sul nostro presente da iper-connessi con un sorriso sempre pronto e un'attenzione alla psicologia dei personaggi davvero rara.

GMGhioni


Che cosa fareste, se una sera al posto di #Whatsapp si installasse in automatico una strana applicazione, chiamata provocatoriamente Whatstrue, in grado di capire se il vostro interlocutore sta mentendo? Quando capita a Riccardo, protagonista di #AnnaStaMentendo, il nuovo romanzo di #FedericoBaccomo, la tentazione è quella di pensare a un virus, un trojan o simili... Poi, però, un dubbio si insinua: e se Anna, la sua collega che sta frequentando da poco, stesse davvero mentendo? E se Whatstrue avesse qualche singolare capacità da macchina della verità? Come sempre #Baccomo riesce a stupirci per la levità con cui aggiunge al divertimento una riflessione in più, in una critica ferocemente spassosa dell`amore e della società ai tempi della chat onnipresente. Presto la recensione di @gloriaghioni sul sito! #Giunti #CriticaLetteraria #chat #bookstagram #bookish #pinocchio #lies #bugie #daleggere #italiainlettura #romanzo #igreads #commedia #booksworm #huawei #p8lite
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