domenica 16 febbraio 2014

#SpecialeSCUOLA - incontriamo #L_etàLirica, un progetto a cura di Elisa Lucchesi

Qui su CriticaLetteraria crediamo profondamente nel potere delle parole, e a maggior ragione nei progetti di chi, a scuola, non sta solo dietro la cattedra, ma cerca (e trova) vari modi per avvicinare i giovani alla letteratura. Avevamo già incontrato Elisa Lucchesi, giovane insegnante toscana, che ci aveva raccontato i progetti realizzati con la sua scuola attraverso i social (leggi l'intervista). La realizzazione e i risultati sono stati molto promettenti: i ragazzi non hanno subito l'idea, ma hanno partecipato attivamente, con creatività ed entusiasmo. Per questo, quando Elisa ci ha proposto di partecipare al nuovo #l_etàLirica, non abbiamo resistito! Soprattutto perché all'iniziale progetto di lettura in classe è seguita una selezione di recensioni.


Dunque, Elisa, come è nato questo progetto e quali sono i suoi scopi? 

#l_etàlirica è un progetto di lettura in classe e recensione dell'omonimo romanzo di Letizia Pezzali, finalista al Premio Calvino nel 2011.
Esso si inserisce all'interno del più ampio modulo Ugua.Di 2 Lab Uguali e diversi: progettare e sostenere la scuola delle differenze per una cittadinanza plurale, attualmente in corso presso l'Istituto Omnicomprensivo di San Marcello Pistoiese (http://www.progettouguadi.it). 

E come avete scelto questo libro? 

Il Premio Calvino mi ha fatto dono di una copia del romanzo nella scorsa primavera, in occasione del contest #lafinale26. In questo modo mi è stato possibile apprezzarne non solo l'innegabile bellezza, ma anche l'importante messaggio di accettazione della diversità, così urgente nella scuola di oggi. Ne L'età lirica, in effetti, il manifestarsi di un'affettività omosessuale durante il periodo cruciale dell'adolescenza viene analizzato dall'Autrice con estrema sensibilità e inserito, con naturalezza, tra le molteplici sfumature amorose che caratterizzano questo delicato periodo.

Ci racconti i diversi step del progetto? 

Come già nel caso de #lapiramidedelcaffè, progetto in collaborazione con Nicola Lecca e Mondadori Editore, il romanzo è stato letto e recensito dagli studenti. Gli elaborati sono stati poi oggetto di valutazione da parte della Docente nell'ambito delle prove scritte previste durante il corso del Primo Quadrimestre.
A seguire, le migliori recensioni sono state sottoposte al vaglio dell'Autrice, che ha decretato il vincitore.

Leggeremo tra poco non solo la recensione vincitrice, ma anche una traduzione in inglese. Come mai questa scelta?

È sembrato interessante, in vista di un bilinguismo quanto mai auspicabile al giorno d'oggi -soprattutto tra le giovani generazioni - tradurre in lingua inglese il miglior elaborato. Letizia Pezzali, che da tempo vive a Londra, ha accolto con entusiasmo l'idea, e si è proposta di tradurre personalmente il testo. In questo modo, la recensione stessa diventa opera d'arte e si viene a istituire una virtuosa e - direi del tutto nuova - circolarità tra scrittore e lettore.

Ottimo! E allora lasciamo la parola alla recensione in italiano e in inglese, con la speranza che questa sia la prima di tante vittorie per il vincitore Giovanni Albergucci! 

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Poesia del dubbio
Recensione di Giovanni Albergucci



Fin dalla copertina – un ragazzo color fluo su sfondo neutro – L’età lirica si racconta per contrasti. La storia di Mario Geranio ricorda, a tratti, la quotidianità frenetica di qualsiasi studente liceale, risolta il più delle volte in frustrazione o, nel suo caso, in grigia distrazione: qualche sigaretta economica e un quaderno a righe azzurre dove sfogarsi. 

Regolarmente frainteso a causa del suo vagare distratto e assente, un giorno quasi inciampa nell'amore. È un sentimento ricevuto, passivo: prima con l’amica Marta, protagonista di un inaspettato pomeriggio in casa, poi con la timida Dionisia Ginestra, ragazza che tiene alla scuola, ai voti ma non solo, "i voti non sono tutto", infine con la reginetta d'istituto Beatriz Nadel, reprise della Beatriz borgesiana ne L'Aleph

Mario si trova intrappolato in un'apatia cavillosa e sconclusionata, fino alla svolta inattesa. L'amore può presentarsi in tante forme, nel suo caso come un ragazzo di cenere. La sorpresa esistenziale di Mario si incastra tra sogno e realtà, come una crepa nata tra un abbraccio di lana pungente e una sigaretta rifiutata cordialmente. Trasmette discontinuità. 
Il disegno con cui E. Lucchesi
ha accompagnato la recensione

Il Condominio della Mente, come il giovane chiama il suo cervello in cui si affollano coscienze distinte, comincia adesso a riunirsi, interrogandosi e interrogando. 
Adrián, il ragazzo di cenere, è anche il fratellastro di Beatriz. Gli inviti alle feste a casa dei due portano la firma doppia Discombobulated & Me. Accanto ai punti fermi verso cui dirigersi, prendono forma percorsi frastagliati di novità non sempre trasparenti. 

L'età lirica dona corpo a emozioni e pensieri trasversali a tutti i teen-ager, ma lo fa da una prospettiva inaspettata, che incanta e coinvolge. Mario vive situazioni di normalità, traducendole secondo il proprio sentire e liberandole dalla loro ordinarietà. Temi come l'omosessualità o l'identità di genere, la tossicodipendenza, l'indecisione e la confusione adolescenziali vengono visitati con sensibilità e chiarezza. 

L'età lirica ha la capacità di essere riservato dove serve, attraverso omissioni studiate e necessarie per non cadere in luoghi comuni. All'autrice va riconosciuta una squisita intelligenza emotiva, oltre che speculativa. Padrona di una cultura affilata, Letizia Pezzali offre spunti di riflessione continui attraverso uno stile e un lessico ben poco canonici. L'uso libero di periodi e punteggiatura le danno la facoltà di calmare o fomentare il cogito individuale, senza mai infastidire. 

La storia di Mario colpisce, in che modo poco importa: tutti si ricorderanno di lui. A lettura conclusa ci si troverà a rimuginare su mille percorsi diversi, ciascuno secondo la propria sensibilità. 

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Poetry of the doubt 
Traduzione di Letizia Pezzali 

Right from its cover – a fluorescent boy against a neutral background – L’età lirica is a novel told through contrasts. The story of Mario Geranio recalls, at times, the frantic routine of any high school student, which mostly resolves itself in frustration or, as in this case, in dull distraction: a few cheap cigarettes and a blue-lined notebook where to confide in. 

Regularly misunderstood due to his distract and absent-minded wanderings, one day he appears to stumble into romance. Yet it’s the passive, receiving end of the feelings: first with his friend Marta, at the centre of an unexpected afternoon at home, then with the shy Dionisia Ginestra, a girl who cares about school, grades but not only grades, “they aren’t everything”, and finally with Beatriz Nadel, the school queen bee and a reprise of the borgesian Beatriz from the short story The Aleph

Mario finds himself trapped in a quibbling and inconclusive apathy, until the unexpected turn of events. Love can present itself in many forms, in this case as a boy made of ashes. The existential surprise of Mario is caught between dream and reality, like a crack born out of a hug with a prickly sweater and a politely refused cigarette. It conveys a sense of abruption. 

The Condominium of the Mind, as the young boy calls his brain which is crowded with different types of conscience, now starts to gather, questioning and being questioned. 

Adrián, the boy made of ashes, is also Beatriz’s stepbrother. The invitations at their parties bear the double signature Discombobulated & Me. The direction seems clear, but new paths take shape, jagged with novel truths not always transparent. 

L’età lirica gives substance to emotions and thoughts which belong to all teen-agers, yet this happens from an unexpected perspective, one which fascinates and involves the reader. Mario lives everyday life situations, but he translates them with the language of his feelings and frees them from their mediocrity. Themes such as homosexuality or genre identity, drug use, teenage indecisiveness and confusion are treated with both sensitivity and clarity. 

L’età lirica has the ability to be discreet when necessary, through careful omissions which are necessary to avoid stereotypes. The author must be credited with an exquisite emotional intelligence, in addition to the speculative one. Endowed with a sharp humanistic knowledge, Letizia Pezzali offers continuous food for thought through a style and a language which are hardly canonical. The free use of sentences and punctuation gives her the ability to soothe or spur the reader’s cogito, without ever becoming annoying. 

The story of Mario strikes, it doesn’t matter how: everyone will remember him. At the end of the book we will find ourselves mulling over a thousand different paths, guided by our own individual sensitivity.

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