#LibriSottoLAlbero 2012: prima puntata


Cari amici,
un altro anno e un altro Natale anche per CriticaLetteraria! Verranno tempi di bilanci, ma ancora qualche settimana ci separa dalla fine dell'anno. Pochi, invece, i giorni per andare a Natale, e vi immaginiamo presi a combattere contro la crisi - non solo economica, ma anche di idee! Se pensate di regalare un libro ma non sapete quale, o se invece non pensavate proprio a un libro ma ora l'idea vi stuzzica... ecco qualche idea! Abbiamo pensato di dedicare due appuntamenti ai #LibriSottoLAlbero 2012: questa volta vi consigliamo titoli contemporanei, usciti nel corso del 2012 o poco prima. La prossima volta torneremo invece ai classici, quelli che sotto l'albero non vi faranno mai sfigurare. 

Se non vi bastano, potete sempre ricorrere ai nostri consigli dello scorso anno

Buona lettura e buona ricerca natalizia!
La Redazione


Alice consiglia...
Il corpo umano di Paolo Giordano
Perché: perchè la guerra è dentro e fuori ne il Corpo umano, nei corpi umani. Perchè le guerre devono cercare la pace, tutte, anche quelle interiori. Quando cerchi la tua, di pace, ricordati che Il corpo umano è un libro che non se ne va, rimane, è un libro alleato.
A chi: a chi trova cercando, a chi sa che può partire e lasciare tutto, tranne se stesso.

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Claudia consiglia... 
Il torto del soldato di Erri De Luca
Perché: è un romanzo che, in sole novantasei pagine, contiene un frammento importante di Storia del Novecento. L'autore orchestra -sapientemente- toni lievi e aspri in questa sorta di lungo monologo costruito su tre riuscitissimi personaggi: uno scrittore, un criminale nazista e una giovane donna che si ritrovano in una locanda di montagna.
A chi: a tutti coloro che apprezzano la penna di Erri De Luca, la sua capacità di ritrarre i paesaggi (in questo caso le splendide Dolomiti) e le atmosfere; o, più in generale, a chi durante queste vacanze volesse regalare/regalarsi un romanzo breve che ti lascia senza fiato. 

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Debora consiglia...
Stoner di John Williams
Perché: è un grande romanzo riscoperto quest'anno grazie soprattutto al passaparola dei lettori ammaliati da una storia semplice e superbamente scritta
A chi: ama le vite semplici e per questo straordinarie, scandite dal potere salvifico delle parole. 

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Fabio consiglia...

Perché: è un breve saggio interessante sia per il contenuto che per la struttura. si tratta infatti di un dialogo - e quindi di un confronto - che mette voglia a chiunque di intervenire.
A chi: per tutti quelli che credono che è tanto importante mantenere le proprie caratterstiche, ma che nello stesso tempo è fondamentale comprendere gli altri per migliorarsi.

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Francesca C. consiglia... 
Anna Karenina di Lev Tolstoj

A chi: A chi ama la letteratura russa perchè è un capolavoro assoluto da leggere e rileggere, ma anche a chi si deve avvicinare ad essa per la prima volta, perchè non se ne allontani più.
Perchè: Perchè è una lettura da affrontare assolutamente, almeno una volta nella vita, ancora meglio se durante l'inverno. Perchè nonostante la dimensione dell'opera, che a prima vista potrebbe incutere un certo timore, si legge in modo estremamente scorrevole. Perchè, infine, durante le feste, con la mente libera dallo studio o dal lavoro, si può dedicare al libro tutta l'attenzione che merita, cogliendone meglio i numerosi spunti di riflessione. 


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Giuseppe consiglia...
Respiro corto di Massimo Carlotto
Perché: perché si tratta di un giallo moderno, che affronta le nuove frontiere della criminalità organizzata internazionale evidenziando quel passaggio di "staffetta" tra vecchio e nuovo con l'occhio del noir, parafrasando - se vogliamo - il panorama economico contemporaneo. 
A chi: appassionati di giallo, di noir e di Carlotto, ma anche a chiunque voglia leggere una storia moderna e fresca scritta con piglio e competenza del genere trattato.

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Gloria consiglia...
Vita e morte di un ingegnere di Edoardo Albinati
Perché: il Natale fa generalmente riunire le persone che amiamo. Questa esperienza di amore/disamore e misconoscenza familiare è tanto bruciante da farci correre ai ripari, laddove sia ancora possibile.
A chi: A chi comprende quanto "famiglia", di per sé, non significhi amore. 

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Marco consiglia...
Lamento di Portnoy di Philip Roth (il 14 dicembre uscirà la recensione!)
Perché: È sfizioso celebrare il Natale con un libro che spara a zero sul potere opprimente della religione e grida la necessità di liberarsi da ogni tipo di dogma. Perché sfiora la pornografia e ricorre spesso al turpiloquio ma regala raffinati tratteggi psicologici e lampi di ironia salvifica.
A chi: A chi non ha bisogno del rosario e di pagine politically correct per cogliere il vero significato della più importante delle virtù teologali: la libertà. Va bene, non è una virtù teologale ma fa lo stesso. In ogni caso, chi non è propenso a scandalizzarsi e vuole leggere un libro che faccia sorridere e pensare non rimarrà deluso.