martedì 31 maggio 2016

#RileggiamoConVoi - maggio 2016

Ponte Coperto, Pavia - foto di ©GloriaGhioni

Cari lettori,
l'estate è alle porte, in questi giorni abbiamo saggiato il primo caldo e forse vi è venuta voglia di libri piacevolissimi, anche da ombrellone (non necessariamente poco impegnativi). Allora noi in redazione ci siamo messi d'accordo per suggerirvi, questo mese, uscite piuttosto recenti, pronte e fragranti per prepararvi al meglio di giugno! 
Come sempre, potete cliccare sul link e scoprire la recensione e/o l'incontro con l'autore. 

Buona lettura! 
La Redazione
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Barbara consiglia
"Febbre all'Alba" di Peter Gardós (Bompiani)
(leggi la recensione)
Perché: Perché pur narrando le difficoltà del secondo dopoguerra, è soprattutto una storia d'amore, che fa della semplicità di gesti e pensieri la sua incredibile forza.
A chi: a coloro che vogliono guardare alla Storia da una prospettiva inedita, calandosi nell'intimo bagaglio valoriali di uomini ordinari e per questo ancor più ammirabili. Per chi ama le storie d'amore semplici e delicate.

Cecilia consiglia
"Interruzioni" di Camilla Ghedini (Giraldi)
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Perché: perché non si discute mai abbastanza, e senza fare ricorso alle armi del più antico pregiudizio, delle molteplici sfaccettature della maternità e della non-maternità.
A chi: a tutte quelle madri convinte che non esistano alternative al proprio status, e alle loro figlie. Perché lo leggano, possibilmente, insieme.

Debora consiglia
"New York stories" (Einaudi)
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A chi: programma per l'estate un viaggio nella città dai mille volti, a chi la cerca nei libri, nelle immagini di un film. A chi ama la short story e la polifonia di racconti di autori diversi, in un viaggio alla scoperta della città, dei suoi abitanti, delle sue storie.
Perché: New York, città dalle tante anime, tra sogno ed illusioni, felicità e disperazione, incanto e realtà, è un'immagine ogni volta diversa.
La Liguria in una quasi-estate secondo ©DeboraLambruschini

Elena consiglia
"La faccia delle nuvole" di Erri De Luca (Feltrinelli)
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Perché: poche ma intense pagine, dove trovare o ritrovare una sacra famiglia estremamente umana, e un po' meridionale. Erri De Luca percorre la vita di Gesù come fosse quella di ognuno di noi.
A chi: a chi voglia una riflessione quanto mai attuale, sull'integrazione e l'immigrazione:  non a caso Gesù viene definito "il primo latitante".

Federica consiglia:
"L'usignolo" di Kristin Hannah (Mondadori)
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A chi: sta pensando alle letture da portare in vacanza e da gustare durante i momenti di relax e di sospensione dalla frenetica vita quotidiana; a chi ama riempire ogni momento del proprio tempo libero con parole pregne di significato e che forniscaono spunti di riflessione.
Perché: si ha la possibilità di conoscere le protagoniste spesso dimenticate della Seconda Guerra Mondiale.

Gloria consiglia
"Uomini nudi" di Alicia Gímenez-Bartlett (Sellerio)
(leggi la recensione)
Perché: la crisi ci ha spogliati, e quasi non ci rendiamo conto di quanti dei nostri valori e punti fermi precedenti abbiamo messo in discussione. Questo romanzo, con piacevolezza e un ritmo psicologico davvero ben costruito, ci accompagna alla scoperta del paradossale nel nostro quotidiano.
A chi: a chi cerca personaggi impossibili da amare, ma delineati con estrema maestria.

Martina consiglia
"I miei piccoli dispiaceri" di Miriam Toews (Marcos y Marcos)
(leggi la recensione)
Perché: è l'ultimo romanzo della scrittrice canadese di origine mennonita. Al centro troviamo la storia di Yoli ed Elf, due sorelle diverse ma unitissime: una è un'artista di successo, l'altra colleziona delusioni e uomini sbagliati.
Cosa accade quando un giorno Elf decide di non voler più vivere?
A chi: lo consiglio a chi cerca una storia intensa senza voler rinunciare all'ironia e risate.

Mattia consiglia
"Il tempo del disincanto" di Massimo Ilardi (ManifestoLibri)
(leggi la recensione)
Perché: è un libro importante per capire da che parte vada la nostra società, sia nel bene che nel male. Un occhio disincantato e biologico sui tempi presenti.
A chi: a tutti quelli che, nonostante tutto, non posso che dirsi appartenenti a questo mondo gramo.



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