lunedì 14 settembre 2015

#ScrittoriInAscolto - Microstorie che sfamano gli innamorati dell'amore: Freitas a Milano

Pedro alla Libreria Lirus (Milano) Foto di ©GMGhioni
Cos'è l'amore? Da secoli e secoli fa scrivere storie, regala emozioni e casi editoriali. Ecco uno dei più recenti: Pedro Chagas Freitas, trentacinquenne portoghese, 200.000 copie vendute con Prometto di sbagliare, uscito da poco in Italia per Garzanti, con una pagina fan vivace e in continua crescita. Sono da sempre attirata dai fenomeni editoriali, perché credo che non si limitino a esprimere una strategia di marketing vincente, ma in primis un bisogno dei lettori che semmai il marketing è riuscito a intercettare e qualche volta a precorrere. Dunque, apro Prometto di sbagliare con questo spirito: quello di chi cerca di capire perché è considerato "il libro più sottolineato di tutti i tempi". 
La prima storia narra un ricongiungimento dopo dieci anni di separazione. C'è l'attesa, il timore di trovare riflesso nell'altro il tempo passato, ma anche tutta l'aspettativa per quel che potrebbe sempre accadere. Da subito, uno dei tratti fondamentali del libro: mettere in crisi le certezze e i paradossi. Amare comprende ogni sbaglio, e anzi vive di umani sovvertimenti della ragione

Freitas condivide sui social la foto del pubblico dei lettori
Come precisa Freitas, che ho incontrato alla bellissima Libreria Lirus giovedì 10 settembre, Prometto di sbagliare non è un manuale; semmai un piccolo catalogo sull'amore, «difficile da definire, facile da sentire»: dal sentimento amoroso (sicuramente preponderante) a quello genitoriale, oltrepassando confini di età, malattia, morte,... Vari tipi di personaggi, numerose micro-storie indipendenti le une dalle altre, anche se ogni lettore può decidere se unire le vicende con un filo rosso che infila lo stesso autore: la felicità nasce dal godere di una successione di piccole cose, come «l'abbraccio di mia moglie, dei miei genitori, oppure guardare i miei gatti». Non sempre questo filo è teso e delineato: d'altra parte, tanti lettori hanno scelto di aprire Prometto di sbagliare e affidare alla sorte la scelta della storia da leggere. 

Dunque, una piccola riflessione divertita: chi ha detto che la frammentarietà sia nemica delle classifiche? Dipende ovviamente da cosa si legge nei frammenti. Freitas ha scelto l'anonimato dei personaggi, l'indefinitezza delle ambientazioni e la latitanza di Spannung narrativa. Pare una follia un progetto così? Certo, per chi pensa che il buon Dio stia nei dettagli e che ogni narrazione nasca dalla complicazione di una situazione iniziale, Prometto di sbagliare sarà una sorta di monstrum insondabile, quasi una contraddizione in termini rispetto ai manuali di narratologia. 

Eppure Prometto di sbagliare piace, e anche tanto: i suoi microtesti (ora narrativi, ora poetici) sono come bolle di sapone che si innalzano in un cielo azzurro, senza nubi narrative all'orizzonte; qualche volta le bolle si avvicinano e si toccano, altre volte prendono percorsi inattesi. «Possiamo amare tutto quello che facciamo, anche situazioni difficili come la malattia, o quotidiane come lavare i piatti», dice l'autore. D'altra parte, Pedro crede che rispetto alla vittoria portino più felicità il percorso per raggiungerla e gli affetti con cui festeggiare. La quotidianità è un dono («La routine dovrebbe diventare un poema»), e anzi da lì si possono trarre moltissimi spunti narrativi: anche noi del pubblico potremmo un giorno apparire in uno dei suoi romanzi! 

Per farci partecipare attivamente, Freitas e la casa editrice Garzanti hanno organizzato un aperitivo #socialwriting: dopo la presentazione tradizionale e alle tante domande, è stato chiesto ai lettori di raccontare su un foglietto il proprio sbaglio per amore. La storia più originale e divertente sarà trasformata in un racconto personalizzato dall'autore. 
Insomma, pare che l'intreccio tra lettore e autore sia sempre più indissolubile. E Freitas lo sa bene, lui che è partito con 19 romanzi scritti e pubblicati in patria con editori a pagamento, lui che si è andato a creare un pubblico attraverso i social network, i blog, i forum,... Ogni artista è un "professionista del sudore", scherza Pedro: ci vogliono molto lavoro e costanza, per rinunciare di continuo alle tentazioni che allontanano dalla scrittura. D'altra parte, l'impegno e la genuinità delle intenzioni saranno ripagate: «Il lettore è sempre il più grande giudice di verosimiglianza: sente se un libro è stato scritto con emozione o solo per compiacere le mode del momento», commenta lo scrittore portoghese.
Per quanto Freitas abbia un ottimo rapporto sui social con i suoi lettori, questo avviene al di fuori del processo creativo: allora scrive senza pensare ai lettori, per non farsi schiacciare da altre preoccupazioni e per mantenere la sua libertà. E la libertà dei lettori? Come sempre sta ai lettori scegliere come interpretare un'opera: se interpretare Prometto di sbagliare come un ritratto dei giorni moderni con la loro frammentarietà, o una gigantesca storia d'amore, dal momento che «passiamo la vita a sedurci a vicenda». 

Se siete lettori in cerca di «una casa senza tanti mobili, in cui avere libertà di movimento», senza timore di perdervi nell'indefinito, allora Prometto di sbagliare fa per voi.
Mentre aspettiamo con curiosità di leggere lo "sbaglio" preferito e raccontato da Freitas, diamo un'occhiata alla sua pagina Facebook, che dimostra ancora una volta quanto un autore riesca a far sentire la sua voce anche così, attraverso la rete. 

GMGhioni


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