sabato 30 marzo 2013

#BolognaChildrensBookFair 2013: immagini e spunti


Curiosando per la Childrens Book Fair di Bologna, sfido chiunque a non tornare un po' bambino, di fronte a certe meraviglie per gli occhi e per la mente. Per raccontarla tutta ci vorrebbero pagine e pagine, e allora ecco cosa è rimasto intrappolato nella mia macchina fotografica e nella mia fantasia.

Piccoli tesori di carta: appena dopo l'ingresso alla Fiera, si estende un lungo muro bianco dove autori e illustratori lasciano affissi i loro biglietti da visita e i loro disegni affinchè gli operatori interessati possano conoscerli e magari contattarli. C'è chi decide di giocarsela bene questa possibilità e studia soluzioni che davvero si fanno notare. Come la teiera rossa (rigorosamente di cartoncino) della foto o la meravigliosa scacchiera che racchiude una delicata e dettagliatissima scultura di carta.


 Un mattone per la ricostruzione: l'associazione Comix Comunity ha lanciato l'iniziativa Un mattone per la ricostruzione, mattoni a fumetti per le popolazioni terremotate dell'Emilia. Fumettisti e illustratori che sono passati a trovarli nello stand della Fiera hanno decorato dal vivo un mattone che si è unito a tutti quanti gli altri realizzati per l'iniziativa: ogni mattone viene venduto per finanziare l'acquisto di materiale didattico per le scuole delle zone terremotate dell'Emilia o per altre associazioni di cittadini. 

Gli illustratori svedesi: ospite d'onore di questa cinquantesima edizione della Fiera è stata la Svezia che ha presentato una bella mostra sull’illustrazione contemporanea dedicata a  31 artisti, selezionati da una giuria nominata dall’Arts Council svedese, e incentrata sul tema del diritto dei ragazzi alla cultura. La magica semplicità di alcune di quelle tavole era così intensa che ci si perdeva dentro.


Piccole magie e nuove tecnologie: e gli editori? Elencare tutti quelli interessanti è impossibile. Ma mi sono soffermata in particolare a sfogliare i bellissimi (e goticissimi) albi illustrati della modenese Logos Edizioni. E sono rimasta a fantasticare di fronte alle delicate illustrazioni della Mijade, editrice belga che propone piccole opere in cui l'immaginario figurativo la fa da padrone. Non poteva macare una visita alla spagnola Play Creatividad che già lo scorso anno mi aveva catturato con il libro Los colores olvidados y otros relatos ilustrados. Stavolta hanno proposto il seuqel La inspiración dormida. Regreso a los colores olvidados e il divertentissimo iPoe Collections.


Carla Casazza













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