domenica 29 aprile 2012

Pillole d'autore: Herta Muller


Ogni parola conosce il circolo vizioso

Discorso per il conferimento del Nobel, 2009
(Germania e Romania)

Si può dire che proprio gli oggetti più piccoli – tromba, armonica o fazzoletto – uniscono nella vita le cose più disparate. Che gli oggetti compiano moti circolari e che nelle loro deviazioni vi sia qualcosa che obbedisce alla ripetizione, al circolo vizioso, è qualcosa cui si può credere ma che non si può dire. Però ciò che non si riesce a dire, si riesce a scrivere. Perché lo scrivere è un fare muto, un lavoro dalla testa alla mano. La bocca viene scavalcata.

Il suono della parola sa che deve ingannare, perché gli oggetti ingannano con il loro materiale, i sentimenti con i loro gesti. Lì dove l’inganno dei materiali e quello dei gesti confluiscono, si annida il suono della parola con la sua verità ideata. Scrivendo non si può parlare di sicurezza, quanto piuttosto di dicibilità dell’inganno.

A me pare che gli oggetti non conoscano il materiale, i gesti non conoscano i sentimenti e le parole la bocca che parla. Ma per assicurare a noi stessi la nostra esistenza, abbisogniamo di oggetti, gesti e parole. Più parole possiamo prenderci, più siamo liberi. Quando la bocca ci viene proibita, cerchiamo di affermarci tramite i gesti e gli oggetti. Sono difficili da interpretare e rimangono a lungo innocui. Così possono aiutarci a rovesciare l’umiliazione in una dignità, che a sua volta rimane a lungo non sospetta.


5 commenti:

Davide Castiglione

Belle riflessioni; solo, è un peccato che manchi una nota introduttiva all'autrice, come è tradizione per la rubrica... certo, c'è sempre wikipedia, ma non è lo stesso!

Francesca Fiorletta

Concordo e sottoscrivo. baci. f

Lina Maria Ugolini

Credo invece che l'impostazione scelta da Francesca per la Pillola d'Autore sia assolutamente idonea all'immagine dubbiosamente beffarda della Muller. Le citazioni del suo discorso al Nobel rappresentano lo sguardo-oggetto della sua scrittura. Tocca a noi riceverne il movimento... d'invito alla lettura.

Francesca Fiorletta

Grazie Lina, sei gentile. Tra l'altro, quando ho potuto conoscere la Muller personalmente, ho avuto esattamente la stessa sensazione che descrivi, di forte spaesamento davanti alla sua "immagine dubbiosamente beffarda". Se di "movimento" si tratta, dunque, tu l'hai certamente recepito appieno. Continua a seguirci, un abbraccio.
f

Lina Maria Ugolini

Leggere Critica Letteraria fa parte dei miei appuntamenti quotidiani.
Buon lavoro sempre a tutti voi.