A distanza di 50 anni, un nuovo caso per Miss Marple: "Assassinio al Grand Alpine Hotel" di Lucy Foley esce in contemporanea mondiale


 

Assassinio al Grand Alpine Hotel
di Lucy Foley 
Mondadori, 22 settembre 2026
 
Traduzione di Alessandra Petrelli
 
pp. 324
€ 21 (cartaceo)
€ 11.99 (ebook)

 
È nelle librerie di tutto il mondo Assassinio al Grand Alpine Hotel, il nuovo romanzo che ha per protagonista Miss Marple firmato da Lucy Foley, autrice bestseller mondiale, scelta dagli eredi di Agatha Christie per continuare la famosissima serie. 
Siamo sulle Alpi svizzere nel lussuoso Grand Alpine immerso nella pace e nel silenzio dei ghiacciai, dove l'alta borghesia si concede un momento di relax.
Mentre consegno i passaporti guardo l'ambiente intorno a me: è quel misto di lusso e di rusticità che sembra essere tipicamente alpino. Tre impiegati lavorano alacremente al lungo bancone, tutti vestiti con le uniformi rosso e oro dell'hotel. Fra i tappeti persiani si intravede l'elaborato parquet, i lampadari luccicano sopra le nostre teste e i pannelli di legno alle pareti immergono la sala in una calda luce ambrata. (p. 25) 
È il 1950 e ci si lascia alle spalle l'orrore della guerra che si è da poco conclusa bevendo champagne, esibendosi in gare di slittino o dando prova della propria abilità sugli sci, ma l'atmosfera vacanziera si guasta quando viene trovato il cadavere di un uomo all'interno della cabinovia che porta gli ospiti della struttura sulle esclusive piste da sci. Una bufera di neve isola gli ospiti dell'hotel tra i quali deve trovarsi anche l'assassino, impedendone ogni via di fuga. La polizia non può raggiungere l'hotel per avviare le indagini e un'anziana signora inglese si mette ad indagare mostrando un intuito e una capacità di osservazione eccezionali: Miss Marple è tornata. 
Basta una sola battuta quando ancora nulla è svelato agli occhi degli altri personaggi e del lettore:
È successo qualcosa. (p. 141) 
Al primo omicidio se ne aggiungono altri mettendo così alla prova la tenuta emotiva degli ospiti e sollecitando la mente della nostra investigatrice alle prese con segreti che arrivano dal passato e si riverberano minacciosi sul presente.
Gli ingredienti del giallo classico ci sono tutti. Foley dissemina il romanzo di piccoli indizi e di segnali indispensabili in modo che il lettore sia in grado di riconoscerli per risolvere l'enigma a mano a mano che la storia si svela. Certo, Miss Marple possiede una profonda conoscenza e comprensione della natura umana, è abituata a guardare le sfumature, abilità queste, che anche il lettore più esperto di gialli spesso non possiede in maniera così raffinata. Ed è Miss Marple stessa che ci svela la sua tecnica investigativa:
Le grandi menti di Scotland Yard amano avere le loro teorie, ma a che cosa serve avere una teoria per un banale caso di meschina gelosia o collera o brama smodata? A volte un approccio più provinciale -cioè, più semplice- dà risultati migliori. Tanti criminali sono così stupidi in fondo. (p. 151)

La vecchina con l'aria da brava persona, i completi in lana e tweed, la maglia e i ferri tra le mani, i bianchi capelli vaporosi e il capo reclinato la rendono una figura innocua, assimilabile a una vecchia zia con cui confidarsi, ma sappiamo bene che i suoi sorrisi enigmatici, l'aria apparentemente distratta e l'azzurro cristallino dei suoi occhi non sono ciò che sembrano. Ed è proprio nei particolari trascurabili che ci si deve soffermare, in quello che non è ciò che sembra. Allo stesso modo una mente investigativa ben congegnata non deve necessariamente avere girato il mondo o vissuto grandi imprese, perché come ci dice Miss Marple:

Ho letto queste notizie comodamente seduta in poltrona a St Mary Mead. (270) 

Assassinio al Grand Alpine Hotel si presenta dunque come un giallo classico scritto da un vero talento nel genere e da una grande conoscitrice della produzione di Agatha Christie che non ne vuole essere la prosecutrice o una mera imitatrice: la protagonista appare quasi in filigrana negli sguardi degli altri personaggi che con focalizzazione variabile raccontano in prima persona la storia: Diana Glass, l'assistente, Catherine Narracott, la moglie, Sylvia Sinclair, la star e Bruno Crane, l'amico, sono i punti di vista e le angolazioni attraverso cui il lettore vede i fatti. La stessa Miss Marple viene menzionata soltanto all'interno dei loro pensieri e dei loro sguardi e così ci viene restituita. 

Ciò che si percepisce nettamente è un omaggio che Foley fa alla modernità del personaggio della protagonista in termini di emancipazione femminile: Miss Marple è una donna anziana pressoché invisibile nella società, non ha figli e non ha marito, ma è in grado di competere con gli ego maschili che la sottovalutano proprio in quanto donna e zitella. Assassinio al Grand Alpine Hotel é un romanzo fortemente declinato al femminile che ci mostra quanto attuali siano le dinamiche che si vengono a creare tra i vari personaggi della storia:

Mi sta guardando con un senso di comunanza? Un'altra donna nubile. I quattro decenni circa di età che ci separano non hanno alcun significato.Siamo parimenti utili (o inutili) per la società. Nessuna di noi é produttiva: di figli o altro. Siamo le accompagnatrici. Le donne rimaste indietro. (p. 14)

Un romanzo adatto a chi ama i gialli classici, ha amato Agatha Christie e ama Lucy Foley che ha saputo rendere omaggio alla modernità di Miss Marple.

Silvana Maria Baroni