La porta dell'alba
di William Sloane
Adelphi editore, gennaio 2026
€ 19,00 (cartaceo)
€ 10,99 (ebook)
In quella luminosa mattina, la scena si presentava nitida e immutabile come il profilo di un cammeo romano. Per quanto decaduta da almeno un secolo, Barsham Harbor aveva ancora un aspetto splendido e fiero. Eppure non riuscivo a immaginare che nei decenni o nei secoli futuri, finché l'apparenza della cittadina fosse rimasta intatta, sarebbe mai accaduto qualcos'altro di significativo. Quelle grandi case bianche sembravano mausolei in un cimitero: al loro interno era sepolto il passato e lì sarebbe rimasto fino al giorno del giudizio. (p. 19)
Appena giunto nella magione che Julian ha acquistato per dedicarsi al suo nuovo esperimento, Richard si rende conto che la salute mentale dell'amico è molto precaria. Inoltre, con lui vive una donna, che apparentemente dovrebbe essere la governante ma che in realtà svolge un ruolo più profondo nel progetto di Julian. Un progetto che, secondo lo scienziato, rivoluzionerà il modo di intendere la scienza da lì in avanti e per sempre. La signora Walters, la finta governante, è anche un'inquietante medium e questo fa temere ancora di più a Richard le conseguenze di quello che sta sviluppando Julian. Nella casa abita anche Anne, la sorella minore della defunta moglie di Julian, la quale è venuta nel Maine con lo stesso intento di Richard, cioè riportare alla ragione Julian. Ma la situazione è molto più complessa.
Quella conversazione con Julian, quando ci ripenso, ha un che di surreale. Nella sbiadita magnificenza di quella stanza, con la fluente distesa del fiume oltre le finestre, ci scambiavamo aride formule scientifiche. Ma al tempo stesso, senza rendercene conto, stavamo dando vita a qualcosa di orribile. Le nostre frasi, una dopo l'altra, componevano uno spietato sillogismo, avvicinandosi passo dopo passo a una conclusione che non era affatto razionale né credibile, almeno in teoria. Nonostante questo si rivelò letale. (p. 76)
Julian infatti non è pazzo, non sta costruendo qualcosa che esiste solo nella sua fantasia, ma sta invece progettando una macchina che gli possa permettere un dialogo con altri mondi. E mentre Richard comincia a sospettare qualcosa di più concreto sul lavoro dell'amico, capita un fatto che complica ulteriormente la situazione. La signora Marcy, la domestica di casa, viene trovata morta. Inizialmente si pensa ad un incidente, ma le indagini cominciano a svelare indizi che portano ad una diversa conclusione. Nel frattempo la popolazione di Barsham Harbor, che già non vedeva di buon occhio la presenza di Julian Blair nella loro cittadina, comincia a manifestare pesantemente il desiderio che se ne vada o che venga arrestato per la morte della domestica. Anche Richard vorrebbe andarsene, ma è combattuto fra la situazione dell'amico che peggiora di ora in ora e la presenza di Anne con la quale, a causa anche del contesto, si sta stringendo in una inaspettata intimità. Spesso nuotano assieme nel fiume vicino alla casa e condividono le preoccupazioni per una situazione che sta sfuggendo di mano a tutti. Inoltre, di notte si creano dei sibili strani, rumori agghiaccianti che escono dal laboratorio di Blair, qualcosa di inumano e innaturale che non può essere prodotto da null'altro che da una dimensione sconosciuta.
Il primo romanzo di Sloane Attraverso la notte, anche questo pubblicato da Adelphi, è un piccolo capolavoro difficile da collocare, perché unisce in sé diversi generi e che costruiscono un percorso narrativo avvolgente, un mulinello che travolge e annienta tutti i personaggi. La porta dell'alba, invece è un romanzo diverso, pieno di lunghe descrizioni che affascinano e ipnotizzano ma si sviluppa con una lentezza intrigante, come se ogni dettaglio avesse uno specifico significato. In realtà leggendo questa storia si rimane incantati dalla bravura di Sloane che ha scritto, purtroppo, solo questi due romanzi, ma al contempo ci si domanda se qualcosa ci è sfuggito, se un'immagine o un'azione avevano un significato diverso da quello che abbiamo intuito. Anche in questo romanzo, Sloane mischia i generi fra loro raccontando la genesi di un macchinario da fantascienza, scene horror che aprono l'immaginazione verso universi siderali, un amore che nasce inaspettato in un contesto di pericolo e disperazione. Tutti questi generi creano un romanzo unico che lascia aperti alcuni sentieri narrativi dove ti domandi che cosa potrebbe accadere se venissero percorsi. E proprio questa particolarità de La porta dell'alba ti accompagna, non ti abbandona, per alcuni giorni come se anche tu fossi stato trascinato dentro ad una delle immagini o agli ambienti che Sloane descrive con grande maestria.
Fulvio Caporale