martedì 1 maggio 2012

RileggiamoConVoi - aprile 2012


Ci siamo lasciati aprile alle spalle, e tiriamo le somme di questo mese 
di scoperte e riscoperte letterarie proponendo a Voi lettori 
alcuni titoli che non devono mancare nella vostra biblioteca,
sul vostro comodino o nel vostro e-reader!





perché: per ricordare uno degli ultimi grandi autori del nostro Paese e il suo capolavoro, e per accostarsi a una originale e profonda riflessione sulla libertà di pensiero.
a chi consigliarlo: a chi ama farsi tentare da un fado o da una omelette alle erbe, o passeggiare tra le vie di Lisbona per farsi sorprendere da un soffio di oceanica saudade.




perché: perché la memoria non sia solo relegata alle brevi lamentazioni di chi ha rimpianti o nostalgia del passato, ma si trasformi in vita presente, da assaporare e rivivere.
a chi consigliarlo: lo consiglio a tutti coloro che amano le introspezioni, che non disdegnano di perdersi fra le parole e le bellissime descrizioni proustiane, ma sanno ricavarne massime e importanti spunti di riflessione.  





perché: pagine che parlano di come accostarsi alle pagine. Cosa si può, non si può, si deve e si vuole fare di fronte ad un romanzo. Un decalogo del lettore che si vorrebbe sempre portare in tasca.
a chi consigliarlo: a chi, magari, attraversa una fase "difficile" nel rapporto con la lettura. A chi deve ricordarsi che leggere arricchisce, e non sottrae tempo al difficile mestiere di vivere.




perché: perché è una piccola opera d'arte che ha preso le sembianze di un romanzo e racchiude le voci di una delle tante Sicilie possibili, una delle più vere. 
a chi consigliarlo: a tutti coloro che amano la prosa musicale e ricca di Consolo e che apprezzerebbero questo sottile intreccio tra storia e invenzione. 


perché: per leggere un libro ben scritto, per conoscere uno dei principali autori della narrativa contemporanea americana ed avere la possibilità di conoscere un testo che unisce "leggerezza" di scrittura e "complessità" dei contenuti.
a chi consigliarlo: a chi vuole conoscere Palhaniuk al di là delle versioni cinematografiche dei suoi testi e delle letture conformiste ed edulcorate della sua scrittura e del suo pensiero.


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