Viviamo oltre i colori primari, scopriamo le nostre sfumature: "Le vite nascoste dei colori" di Laura Imai Messina

Laura Imai Messina, copertina di Le vite nascoste dei colori


Le vite nascoste dei colori
di Laura Imai Messina
Einaudi, 2021

pp. 328
€ 18,50 (cartaceo)
€ 9,99 (ebook)




La vita di Mio è sempre stata vissuta all'insegna dei colori: fin da bambina, ha visto i suoi genitori alle prese con pigmenti, tinte, per i loro straordinari kimono da sposa. Ha osservato la madre prendere le misure alle spose con pazienza infinita e accompagnarle fino al giorno più importante della loro vita. La cura del dettaglio, l'attenzione ai colori più giusti e tanto duro lavoro sarebbero sempre stati nei ricordi di Mio, che adesso lavora per Pigment, in cui vende e consiglia colori. Mio però fa di più: lei guarda il mondo con lo straordinario talento di descriverlo anche attraverso singolari etichette di colori, dal "blu ripostiglio" al "giallo castagna" («Solo il colore, per Mio, era precisione. Ogni persona ne aveva uno addosso, e quello era la soluzione», p. 67). La ragazza non si limita a vendere colori: li studia, li abbina a persone e ambienti, scopre la loro storia e la insegna a chi segue i suoi corsi. Quella che da piccola era considerata una sua stramberia, insomma, adesso diventa la sua fortuna. 

Più difficile, semmai, è accostare Aoi a un colore: benché Mio si diverta a tenere nota di tutte le persone che incontra, clienti e non, su un taccuino, a quel giovane uomo non sa che tinta avvicinare. Lui è arrivato da Pigment con la richiesta di rinnovare gli ambienti dell'impresa funebre di famiglia, e Mio è certamente l'addetta più adatta («Mio confessò ad Aoi di quanto i colori contassero nella sua vita. Lo fece con la leggerezza con cui si parla di qualcosa di ovvio», p. 103). Entrambi durante l'infanzia hanno assistito da vicino all'impresa di famiglia e ne sono stati marchiati; Aoi ha deciso di occuparsene a tempo pieno, dopo la scomparsa del padre. C'è tanto accudimento nella preparazione delle salme, a cui si unisce un'organizzazione ferrea perché tutto sia pronto nel migliore dei modi. Mio vuole e deve capire l'attività di Aoi per aiutarlo al meglio a ripensare gli spazi dell'agenzia funebre, ma non tiene conto dell'imponderabile: il sentimento:

«Osservando le scarpe da ginnastica di Aoi, i nei sulle braccia, sorridendo per la passione infantile che aveva per i chupa-chups, Mio riconobbe la sensazione che si prova nel far entrare qualcuno nella propria vita. Sapeva già che lo avrebbe amato, e le sarebbe aumentata la voglia di essere viva, una gioia senza misura - tanto il respiro avrebbe superato la capacità della cassa toracica. E insieme ecco il nervosismo, la calma che si perdeva, il batticuore in attesa di una telefonata, le tattiche deficienti con cui amministrare un gioco di cui lei stessa, come chiunque in amore, ignorava le regole» (p. 127) 

La paura è quella di esporsi, di mettersi a nudo davanti all'altro, con le proprie fragilità: per quello Mio aveva atteso tanto a lungo per innamorarsi, dal momento che «l'amore non era nulla di diverso da una malattia e se Mio amava, amava completamente» (p. 115), Adesso, a ventotto anni, lei non fa che sentirsi «come un paziente immunodepresso, che non si deve ammalare perché ogni volta che lo fa mette a repentaglio la propria vita» (ibidem).  Eppure Aoi disarma qualsiasi difesa, si insinua nella sua mente e nel suo corpo, la ama completamente, e i giorni diventano notti e le notti si prolungano laddove possibile. 

Tuttavia, il sentimento totalizzante e pieno di sfumature tra Mio e Aoi si tinge anche di colori scuri, pieni di ombre: Aoi non è andato da Mio per caso, ma per un motivo ben preciso, e la scoperta di questo potrebbe mettere a repentaglio la loro storia. Cosa fare, dunque? 

Con Le vite nascoste dei colori, Laura Imai Messina usa un pennello a punta fine, pronto al cesello, ma anche capace di sfumare determinate scene come in un acquerello impalpabile ed evocativo. Tanto i dettagli quanto le atmosfere contano per portarci in un altro mondo, dove anche i colori recano nomi per molti versi sconosciuti in Occidente, ma estremamente affascinanti. Il mondo giapponese permea ogni pagina e caratterizza l'approccio dei personaggi alla vita, alla gestione del tempo, delle attività e del sentimento. Se amate la letteratura giapponese, Le vite nascoste dei colori è un percorso per imparare a guardare meglio ciò che abbiamo attorno e capire a fondo le sfumature che portiamo dentro di noi.

GMGhioni

P.S. Se volete divertirvi, su Instagram trovate un filtro speciale per scoprire qual è il colore delle persone che amate - ecco il link  (apritelo da mobile)