Facciamoci stupire dal mondo, frugando tra le sue storie più curiose: "Cose dell'altro mondo" di Giorgio Biferali

Cose dell'altro mondo
di Giorgio Biferali
Clichy, 26 maggio 2020

Illustrazioni di Elisa Puglielli

pp. 96
€ 17 (cartaceo)


Quante curiosità esistono al mondo?! Quante sono lì, in attesa di essere trasformate in storie. Viene proprio da pensarlo, leggendo il nuovo libro di Giorgio Biferali, che ho intervistato lo scorso anno (qui l'articolo) in occasione del suo Il romanzo dell'anno (qui la recensione). 
Questa volta, questo giovane e promettente scrittore trasferisce la sua passione per i dettagli al servizio di quaranta brevi storie, tanto straordinarie da sembrare opere finzionali, quando invece si tratta di vicende assolutamente vere. Se non ci credete, bastano pochi clic su un motore di ricerca per verificare che i contenuti sono tutti accreditati. Quel che però non leggerete su nessun Google, è la trasformazione narrativa che Giorgio Biferali ha operato: quando si tratta di persone, ogni volta Biferali si trasforma in un io narrante diverso per età, sesso, nazionalità, scava tra gli interessi che hanno reso speciale costui/costei. Se invece si tratta di città, di realtà inanimate, ecco che Biferali ritrova il gusto per il dettaglio curioso e, soprattutto, vista la brevità degli scritti (circa mezza pagina), il dettaglio memorabile, quello che lascia noi lettori a riflettere o a sognare e, sempre, a immaginare. Complici, le illustrazioni di Elisa Puglielli, che con colori forti e linee decise accompagna in ogni pagina gli scritti di Biferali.
Sono davvero sempre cose dell'altro mondo, che forse non ci sarebbero mai neanche venute in mente: talvolta è la creatività a colpirci (spesso le storie riguardano artisti dalla grande originalità o dall'impegno sociale conclamato, come nel caso di Bordalo II), altre volte sono le idee stesse di progresso e di ricerca scientifica (che dire della possibilità di trasformare una pianta in una lampada "naturale"?); o ancora, ci sono paesi straordinari, al limite dell'utopia, dove non si ruba o dove è possibile vivere in pace, disfandosi di tutti gli interessi economici. Ci sono personalità decisamente curiose (come l'uomo dei record), altre che dovremmo ringraziare (è il caso dell'inventore del copia-incolla con i mitici ctrl-c e ctrl-v), applicazioni che potrebbero decisamente migliorare la nostra quotidianità e altre che la stravolgerebbero,...
Varietà è una parola che potremmo accostare senza tentennamenti a quest'opera illustrata che ci porta in tanti altrove, offrendoci anche l'opportunità di immedesimarci di volta in volta in realtà diverse. È un libro ottimista? Forse sì, nel senso che Biferali non vuole puntare il dito e denunciare quel che non va; una volta tanto, per fortuna, possiamo invece incontrare (cosa dell'altro mondo!) qualcosa che funziona, l'inventiva e la creatività votate al bene comune o all'arte in sé, e anche i disegni tanto netti e puliti ci fanno immergere in una realtà che è sì moderna, digitale, ma non per questo deteriore.
Altro punto a favore: il libro può essere anche consigliato a lettori adolescenti per mostrare come la realtà della cronaca o della biografia possa essere trasformata in un pezzo narrativo di grande piacevolezza. Il linguaggio diretto e lo stile mai asettico ma coinvolgente faranno il resto.

GMGhioni