#Rileggiamoconvoi - A far paura non sono solo gli horror...

La zucca di Halloween di Giulia

Cari lettori, 
nel weekend di Halloween anche noi ci siamo fatti contagiare: Giulia ha costruito una zucca bellissima, c'è chi in redazione festeggerà in maschera e chi leggerà libri del terrore. Ma non vi consiglieremo titoli del genere: ci sono libri che ci fanno paura pur non essendo horror...  
Ecco dunque alcune proposte tra le meno scontate, per scoprire che a volte sono libri che raccontano sentimenti apparentemente innocui a terrorizzarci! 

E a voi... Quali libri fanno paura? Scrivetecelo nei commenti! 

Buon Halloween,
La Redazione

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Per Barbara fa paura...
"La figlia sbagliata" di Raffaella Romagnolo (Frassinelli)
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Perché fa paura: l'amore materno viene qui declinato nei suoi risvolti peggiori: una madre può soffocare gli impulsi di un figlio,mascherando il suo intervento costante con l'istinto di protezione. Una madre può preferire un figlio a un altro, generando un costante e pernicioso senso di inadeguatezza in quello respinto. In questo romanzo, è l'amore materno a spaventare il lettore e lo fa proprio perché è immenso, irrazionale, irrefrenabile.
A chi consigliarlo: a coloro che amano i romanzi capaci di far riflettere e suscitare sgomento, a chi non ha paura della vita vera, della spaventosa piega che può prendere la quotidianità.


Per Carolina fa paura...
"L'esorcista" di William Peter Blatty (Fazi)
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Perché fa paura, paura sul serio; perché spesso il confronto con l'ignoto ci obbliga a rimettere in discussione noi stessi, e questo può spaventare più dell'ignoto stesso; perché l'autore è abile nel ritrarre drammi che sono innanzitutto drammi umani, prima che sovrannaturali, e ci fa percepire con raccapriccio quanto tutti siamo vicini al limite, anche se non ce ne rendiamo conto.
A chi è curioso di fatti paranormali e possessioni demoniache e vuole trovare risposte non scontate né semplicistiche; a chi vuole tremare senza rinunciare a una prova di buona letteratura; a chi in questo Halloween non vuole rinunciare a un po' di orrore vero. 

Per Debora fa paura...
"Crimson Peak"
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Perchè: è un film oscuro ed intenso, un horror poetico, perfetto per la notte di Halloween per sussultare (ma non troppo) sul divano
A chi: ama le atmosfere gotiche di primo Novecento, i romanzi di Lovecraft, il Romanticismo inglese. I numerosissimi richiami letterari, da scoprire. I personaggi complessi, dalla morale discutibile, che destabilizzano.

Per Giulia fa paura...
"La strada" di Cormac McCarthy (Einaudi)
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Perché: ha degli elementi horror quasi classici, primo tra tutti il cannibalismo. Ma non è per questo che fa paura. Terrorizza per l'assoluta mancanza di legami affettivi, per lo sfacelo di un mondo in cui tutti sono alla ricerca di qualcosa senza mai trovarlo. Terrorizza perché è l'uomo stesso responsabile di questa devastazione.
A chi: a chi, quando si accorge che "non ci sono più le mezze stagioni" e "si stava meglio quando si stava peggio", sente un sottile brivido e pensa: stiamo andando proprio in quella direzione.

Per Gloria fa paura...
"Eccomi" di Jonathan Safran Foer (Guanda)
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Perché: intimorisce la trattazione di una quotidianità assolutamente in equilibrio tra figli, matrimonio, lavoro. Sembra tutto perfettamente normale, eppure covano sottotraccia dei sentimenti ben diversi, che noi lettori scopriamo di pagina in pagina. E viene da chiedersi se i protagonisti mentano, o siano così abituati a questo schizofrenico divario tra dire e essere, da non rendersene conto.
A chi: a chi non ha paura di analizzare il profondo di ognuno di noi, pur sapendo che poi non se ne uscirà col sorriso sulle labbra.