di Tullio Avoledo
Neri Pozza, febbraio 2026
pp. 432
€ 21 (cartaceo)
€ 9,99 (e-book)
L’avvocato Contrada, nuovo protagonista nato dalla penna di Tullio Avoledo e già presentato ai lettori in Come uccide un gentiluomo, è alle prese con un nuovo caso che lo riguarda molto da vicino. È un caso di rapimento e stalking ai danni di una ventenne, che è la figlia della sua vecchia compagna di scuola Claudia. A quanto pare la ragazza viene perseguitata da un misterioso uomo che ha minacciato lei e poi fatto sparire il suo cane.
Come sempre, quando a muoversi è la squadra al completo, con Ciuffo l’investigatore e la collega Gloria, le cose si fanno più complicate di come potrebbe sembrare all’apparenza. La ragazza non è infatti estranea a giri loschi e piattaforme di sesso a pagamento, e questo porta l’indagine su un altro piano, costringendo i due collaboratori di Contrada a seguire i suoi passi fuori dall’Italia.
Passato e presente si intrecciano, ricordi e sensazioni ci svelano un lato più umano del protagonista e scopriamo che Claudia è legata a Vittorio Contrada in una maniera molto intima; la loro relazione è gelosamente custodita tra i ricordi dell’avvocato, che quindi prende a cuore la vicenda. Come spesso succede nei libri di Avoledo, la trama è condita da inchieste serie, che affondano le radici nel mondo reale, con il loro giro di affaristi senza scrupoli, disposti a sacrificare il bene comune e la salvaguardia di specie animali, in particolare in questo caso si parla di losche compagnie legate alla compravendita del tonno a pinna blu, pur di arricchirsi.
Da una parte il losco giro delle ragazze che vendono sesso online, dall’altro la vena ambientalista che contraddistingue le inchieste di Contrada e del suo team, che si trova di fronte all’ennesimo scempio ambientale. I personaggi che si muovono dentro la vicenda sono figli di questo mondo di apparenze, con legami e matrimoni di facciata, loschi amanti che alimentano gelosie e raggiri, il confine tra il bene e male che si assottiglia e diventa parte del gioco.
La narrativa di Avoledo, che intreccia molti fili e allarga continuamente il campo dell’indagine, è uno dei pregi del romanzo, ma può anche produrre in alcuni passaggi una sensazione di sovraccarico: il caso privato, la denuncia ambientale, il romanzo sentimentale del passato e il thriller economico convivono in una struttura molto piena. Il rischio è subito scongiurato, perché ogni parte è coerente e coesa, c’è spazio inoltre per gli spunti di approfondimento psicologico. La costruzione della squadra, infatti, con Contrada, Gloria e Ciuffo che non rivestono semplici funzioni investigative, ma tre modi diversi di leggere il mondo, dona al libro uno sguardo sfaccettato e la possibilità di “eleggere” il proprio protagonista preferito.
Questo libro rappresenta un dato distintivo nel panorama del giallo moderno, che vira qui verso la tematica ambientale e nello stesso tempo impone una scelta importante al lettore, che sa già che non può trovarsi di fronte a un giallo di intrattenimento, ma a un vero e proprio romanzo in cui tensione e riflessione dialogano tra loro e si dipanano in una matassa interessante e complessa.
Avoledo sembra interessato meno al colpo di scena in sé che al meccanismo economico e morale che gli sta dietro: non gli basta trovare chi ha agito, vuole mostrare quale mondo gli ha permesso di farlo.
L’ho personalmente trovato un libro interessante e mai banale, ho amato la complessità dei personaggi, il loro essere sfaccettati, il loro lato umano e vulnerabile. L’attenzione ai temi ambientali è un punto di forza e si impara tantissimo di questioni legate al nostro territorio, che sono sconvolgenti e dovrebbero tutti portarci a riflettere, una fra tutte il business dei tonni e la distruzione del nostro habitat marino, con la conseguente sparizione del pesce azzurro dai nostri mari.
Ultimo valzer di una ragazza perbene conferma quindi la necessità di Avoledo di allargare il campo. Il caso di Ada, nato come vicenda privata di persecuzione e paura, si allarga fino a comprendere i mali del presente, l’apparente perfezione e rispettabilità che nasconde loschi segreti e la questione ambientale sacrificata per il profitto. Un libro che permette di entrare nelle vicende, in cui ogni situazione è ben collocata e motivata, non esiste solo l’intuito, ma c’è la costruzione dell’inchiesta.
Contrada, Gloria e Ciuffo si muovono dentro un mondo in cui il male raramente si presenta come tale e assume le forme più rassicuranti del denaro, della famiglia, dell’impresa, dell’amore. Il titolo, allora, finisce per diventare una chiave di lettura allusiva e pregnante, che non riguarda soltanto Ada, ma un mondo intero che continua a girare su se stesso, elegante in superficie e avido sotto: il valzer di un’intera società che danza in circolo, sull’orlo del disastro.
Samantha Viva
