di Alice Basso
Garzanti, gennaio 2026
pp. 336
€ 18,00 (cartaceo)
€ 9,99 (ebook)
Lo scorso 27 gennaio è uscito in tutte le librerie e gli store online l'ultimo libro di Alice Basso, il secondo della serie dedicata ad Atena Ferraris, la terza eroina della scrittrice dopo le indimenticabili Vani Sarca e Anita Bo. Le ottanta domande di Atena Ferraris è un libro che conferma, qualora ce ne fosse bisogno, il talento cristallino e ancora integro dell'autrice.
Infatti, in ogni serie troviamo degli elementi comuni, quali la sagacia, l'ironia tagliente, la perfezione nei tempi narrativi, e allo stesso tempo diverse caratteristiche che differenziano indubitabilmente una collana dall'altra. Vani Sarca, Anita Bo, Atena Ferraris sono tutte molto diverse e allo stesso tempo figlie della stessa mano, a riprova che il talento di Basso è un vulcano in continua ebollizione, capace di eruttare continue idee. Personalmente, quando qualcuno mi chiede consiglio per una lettura accattivante, indico sempre i suoi libri, certa di andare a colpo sicuro.
Nella fattispecie, quest'ultimo romanzo prosegue le disavventure di Atena Ferraris prendendo le mosse dal precedente, ma nonostante ciò riesce a essere perfettamente autonomo, così che ci si possa avvicinare a uno dei volumi anche senza aver letto il primo. Ovviamente, per una esperienza completa di lettura, l'invito è quello di procedere in serie, ma il libro è godibilissimo anche così, a riprova dell'abilità dell'autrice.
Questa volta il quartetto formato dalla stessa Atena, la psicologa Gemma, il musicista Jacopo e Febo, il fratello gemello della protagonista, è alle prese con un nuovo mistero da risolvere: scoprire chi stia ricattando Elisa, un'amica di Gemma, per inibirla nella sua scalata verso una promozione importante. La donna, infatti, nasconde un segreto, ovvero una forma di epilessia che le fa perdere i sensi in maniera repentina e ciò sembra essere stato intercettato da qualcuno dei suoi colleghi. Atena, trovatasi al momento sbagliato nel posto sbagliato, o meglio, in questo caso verrebbe da dire al momento giusto nel posto giusto, soccorre la ragazza e viene così a sapere tutta la storia. In men che non si dica la situazione coinvolge anche Febo e Jacopo, ma dirvi di più significherebbe rovinarvi la lettura. Alice Basso, infatti, è così brava a costruire un romanzo brillante che preferisco lasciarvi il più possibile inconsapevoli.
Quello che colpisce, nei libri di Basso è che l'autrice sa davvero creare un miscuglio di sentimenti anche molto diversi tra loro, riuscendo a condensare nelle stesse pagine elementi gialli, ironia, sagacia e momenti delicatissimi, in cui diventa facile anche commuoversi. Perché se l'indagine per scoprire chi sia il ricattatore di Elisa è senza dubbio il motore principale dell'azione, ciò che di fatto permette di restare incollati alla pagina non è solo la prosecuzione delle indagini, ma anche tutto ciò che gira attorno alla vicenda principale e che riguarda l'evoluzione della protagonista. L'abilità di Basso nel delineare il personaggio di Atena e di tutto il suo macrocosmo è tale che a un certo punto ci si rende conto di essersi anche un po' affezionati a lei, così come accadeva con le precedenti. Le protagoniste sono immaginarie, certo, ma delineate in un modo così fortemente realistico che viene spontaneo avvicinarsi emotivamente a loro. In particolare, per quanto riguarda Atena, Basso pone sul piatto, in maniera leggera ma al contempo serissima, tutta una serie di questioni attualissime e di fondamentale importanza, come le conseguenze di una diagnosi di neurodivergenza e le difficoltà emotive di coloro che le stanno accanto.
Insomma, scrivere di questo romanzo, così come di tutti gli altri di Alice Basso, è riduttivo: quello che si può dire, senza dubbio, è che leggere i suoi libri è bello, divertente, addirittura istruttivo. Perciò, se state cercando una lettura brillante per quest'estate, il mio consiglio non può essere altro che questo: iniziate a leggere Alice Basso e ne sarete entusiasti.
Valentina Zinnà
