Incontri che svelano, innescano cambiamenti e prese di coscienza: le sei storie in "Tavolo per due" di Amor Towles


Tavolo per due 
di Amor Towles
Neri Pozza, novembre 2025

Traduzione di Giovanni Zucca

pp. 250
€ 20 (cartaceo)
€ 9,99 (ebook)


«Si poteva immaginare un'ironia più crudele da parte degli dèi che infondere nella mente di un giovane sogni di fama letteraria e non fornirgli poi alcuna esperienza di vita? Ma, come ho osservato prima, questo era il segreto che Timothy nascondeva a tutti, incluso sé stesso. E così ogni giorno alle dieci in punto entrava in biblioteca, dove lo studio dei metodi per scrivere un romanzo gli permetteva di procrastinare la scrittura del proprio». (p. 51)

C'è una certa ironia davvero, da parte degli dèi o da parte dell'autore, che dir si voglia, nel mettere in scena le situazioni in cui si ritrovano i suoi personaggi; e i colpi di teatro non mancano. È proprio quando un soggetto si misura con un altro che emerge la grande risposta alla domanda: chi siamo davvero? Sì, è nell'incontro-scontro con l'Altro che l'Io si rivela, a volte suo malgrado, inconsapevolmente. E l'originalità di Amor Towles in Tavolo per due sta proprio nel creare queste situazioni in cui ci si deve mettere in gioco, anche solo perché ci si ritrova in difficoltà estrema. 

Così i personaggi, spesso creduti diversi, si mostrano per chi sono davvero, che si tratti di caratteristiche positive o meno. Nel racconto La fila, ambientato nella Russia comunista primo-novecentesca, nella coppia di Puškin e Irina sembra che lui sia l'inetto, un uomo passivo disposto a passare ore e ore in fila per aspettare un pacchetto di zucchero, senza lamentarsi nemmeno se il tempo passa invano e non si riesce a ritirare anche il pane. Invece Puškin è solo un uomo che ha il grande talento dell'attesa, senza pretendere di controllare l'esistenza. Questa sua capacità di adattarsi alla vita e ai colpi di scena che il destino gli riserva lo salverà in più occasioni dalla disperazione. 

Diversa è la situazione per un aspirante scrittore ne La ballata di Timothy Touchett: la sua svogliatezza nasconde un talento naturale nel riprodurre le firme di chiunque, non solo copiandole, ma interpretando da piccoli tratti del ductus lo stato d'animo dello scrivente. E non ha la minima idea di quanto questa sua potenzialità sia preziosa, almeno finché non incontra Mr. Pennybrook, un antiquario librario con un certo occhio per le grandi occasioni. Ma come sempre il destino si diverte a ribaltare le situazioni a un passo dalla conclusione, in un crescendo di tensione (ma il narratore non dimentica mai di schiacciare l'occhio al lettore).

Più riflessiva si fa invece l'atmosfera di Hasta luego, che parte da colossali ritardi in aeroporto, e mette il protagonista Jerry a vivere alcune ore scanzonate nel bar dell'hotel convenzionato con Smitty. Smitty, altro viaggiatore in attesa del suo volo, è un gigante buono, un uomo molto empatico che sa subito come mettere l'altro a suo agio e come stabilire relazioni con tutti. Eppure qualcosa si nasconde dietro il suo fare istrionico, ed è qualcosa che arriverà a coinvolgere Jerry e a condizionare fortemente le sue decisioni, nonché a riflettere sui suoi legami. 

Un possibile tradimento porta Nell a indagare sul suo patrigno, John, benché sua madre Peggy le chieda di lasciar perdere: e un segreto in effetti c'è, ma non è quello che tutti potremmo immaginare, perché anche in I will survive Amor Towles vuole mettere in crisi i luoghi comuni. Quando siamo ormai quasi convinti di aver capito cosa faccia davvero John e per quali motivi, tutto crolla e si rivela una verità ben più semplice e, al tempo stesso disarmante, dopo la quale niente può tornare come prima. 

Il senso di giustizia che muove Nell a seguire il patrigno spinge Tommy, protagonista de Il pirata, a denunciare un vecchio abbonato della Carnegie Hall che, nella poltrona accanto alla sua, pare registrare spudoratamente dall'inizio alla fine i concerti. Cosa lo spinge? Una storia umanissima mette in crisi il confine tra giusto e sbagliato e va a creare una crisi nel personaggio stesso di Tommy, inizialmente così sicuro di sé e delle sue decisioni. 

E andiamo a chiudere il libro con Il frammento Di Domenico, in cui passiamo dalla musica de Il pirata al mondo dell'arte rinascimentale. Il protagonista, Percival Skinner, è un anziano esperto d'arte e sa bene come vendere quadri e frammenti preziosi. Quando un gallerista gli manifesta il desiderio di procurare a un suo cliente tutti i quattro frammenti dell'Annunciazione di Giuseppe Di Domenico, artista rinascimentale piuttosto sperimentale, Skinner pensa di poter mettere ancora una volta le sue qualità di mediatore in atto. Ma questa volta sarà ancor più difficile, perché dovrà convincere a vendere proprio la sua famiglia... 

In una quarantina di pagine, Amor Towles riesce ogni volta a trasportarci in mondi e situazioni ben diverse, in cui però, come è emerso da queste poche righe sui racconti, c'è una costante: il rapporto con gli altri. Che cambia, disvela, produce una riflessione su chi siamo e su come gli altri ci vedono. E l'originalità delle situazioni di partenza è un grande punto di forza di Tavolo per due, mai banale nel proporre tante curiose declinazioni dell'animo umano. 

GMGhioni