"La Legge dell'Equilibrio": a cosa possiamo rinunciare per la pace tra i pianeti?

La Legge dell'Equilibrio
di Dario Boemia
bookabook, 15 maggio 2019

pp. 241
€ 16 (cartaceo)
€ 6,99 (ebook - disponibile anche per Kindle Unlimited)


La Legge dell'Equilibrio, oltre al divieto di viaggiare e di trasferirsi altrove, vietava qualsiasi comunicazione tra gli abitanti di diversi pianeti. D'altra parte, non interessava a nessuno parlare con persone provenienti dagli altri mondi. E nessuno sembrava soffrire per questa proibizione, anzi, più lontani stavano e meglio era. (p. 143)
Il giovane Guido, fin da piccolissimo, ha un desiderio: viaggiare oltre i limiti del suo pianeta, esplorare il resto della Confederazione e ritrovare su Brahe Anna, la sua coetanea, nata anzi a pochissima distanza da lui, con cui ha condiviso letteralmente i primi respiri in ospedale. Come fare, però, visto che la Legge dell'Equilibrio permette di trascorrere solo un giorno ogni cinque anni su un altro pianeta? Per il resto, le comunicazioni sono vietate, né, d'altra parte, agli abitanti di Hubble interessa scrivere o sentire qualche abitante degli altri pianeti. L'intelligenza brillante di Guido sarebbe certamente sprecata, se il ragazzino proseguisse il lavoro di ciabattino del padre; tuttavia, il suo quoziente intellettivo superiore alla media potrebbe essere un problema, soprattutto quando il protagonista inizia a porre domande scomode sul passato della Confederazione, sui padri fondatori.
Infatti, nessuno mette in dubbio le leggi o chiede di scoprire qualcosa sul passato: anzi, storia è una materia completamente bandita e la geografia si limita a descrivere Hubble. Chi non fa parte serenamente del sistema, come il bidello di scuola, viene allontanato con una scusa. L'obiettivo di mantenere la pace all'interno della Confederazione è garantito da vari governatori, uno per pianeta, mentre un sistema di difesa è ben presente, nonostante, ad esempio, l'ultima prigione sia stata chiusa tempo prima, visto che nessuno commette più reati.
Dunque, cosa non va in questo sistema? La limitazione della libertà e il controllo imperante: fin dalle prime pagine ci rendiamo conto che Hubble è un piccolo mondo, in senso letterale e anche in senso figurato; la sua circonferenza si può percorrere in un paio di giorni di cammino, gli abitanti proseguono le attività di famiglia e conoscono tutti almeno di vista,... Chi vuole evadere e non accetta di annullarsi davanti a serie tv, è considerato pericoloso: ecco perché Guido, ad esempio, viene malvisto per la sua passione di scrivere di viaggi negli altri mondi e leggere, anziché socializzare o trascorrere gli intervalli a scuola davanti ai teleschermi. 
E tuttavia la sua intelligenza potrebbe fargli vincere una gara intergalattica, che porterebbe Guido a viaggiare su altri pianeti e - forse, chissà - a ritrovare Anna, che è rimasta come un pensiero fisso nella sua testa, nonostante le nuove amicizie maschili e soprattutto femminili. 
Nel suo romanzo d'esordio, Dario Boemia sceglie la fantascienza per spostare l'azione tra circa un migliaio di anni, ma il futuro che ci presenta non è un utopico trionfo della tecnologia; piuttosto, è una galassia che ha bisogno di acqua e di cibo, in cui la parola d'ordine "accontentarsi" è la norma e le ambizioni vengono sedate sul nascere. Se il potere restrittivo è celato solo in parte, questo è accettato come unica garanzia di distensione tra i diversi pianeti: ma cosa succede se la Legge dell'Equilibrio inizia a non rispondere più alle esigenze di tutti? 
Il romanzo, che attinge fantasiosamente al mondo della fantascienza e a quello della distopia, esplora da un lato la crescita di Guido e dall'altra l'implosione di un sistema politico apparentemente rodato e che invece non è risolutivo. E il finale, decisivo e tuttavia piuttosto aperto, potrebbe anche farci immaginare un seguito. 

GMGhioni










Che sfortuna nascere su uno dei pianeti della Confederazione e avere lo spirito del viaggiatore! Il piccolo Guido manifesta con da subito la curiosità di lasciare il suo pianeta ed esplorare gli altri, ma questo è proibito dalla Legge dell'Equilibrio, adottata dai padri fondatori per garantire la pace. Ma come può allora Guido rivedere Anna, la sua coetanea incontrata poco dopo la nascita, che tuttavia vive sul pianeta di Brahe? Forse l'eccezionale rendimento scolastico può aiutare il protagonista a trovare una soluzione, ma senza farsi notare troppo... @gloriaghioni sta leggendo #Laleggedellequilibrio, il romanzo d'esordio di #DarioBoemia. Amate questo genere? Presto la recensione sul sito! #bookabook #Criticaletteraria #bookblogger #BookBreakfast #instalibri #instabooks #inlibreria #inlettura #book
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