Gli inganni? Insegnano a sparare benissimo (e a superare gli attacchi di panico)

Ogni nostra caduta
di Dennis Lehane
Longanesi, 2017

Traduzione di Alberto Pezzotta

€ 18,60 (cartaceo)
€ 9, 99 (ebook)


Per chi di voi non si è perso un fotogramma di Mystic River o di Shutter Island, ecco una bella notizia: l'autore dei libri da cui sono stati tratti questi famosissimi film, Dennis Lehane, è tornato in libreria pochi giorni fa. Anche questo nuovo Ogni nostra caduta promette fin dalle prime pagine azione, colpi di scena e soprattutto intrighi: la vita non è come sembra e, soprattutto, quando cerchiamo la verità, non sappiamo mai in cosa incapperemo
La protagonista, Rachel, nella prima parte del romanzo non si dà pace per le sue origini: la madre, psicologa (che non ha mai esercitato) e scrittrice (di un successo e di due flop editoriali, in cui non ha esitato a esibire i suoi problemi con la figlia), non ha mai rivelato il nome del padre di Rachel. Il tarlo della ricerca porta la ragazza a imbattersi in Brian Delacroix, un investigatore che ha fin da subito qualcosa di singolare: si rifiuta di accettare i risparmi di Rachel per cercare un uomo praticamente impossibile da trovare. Infatti, gli indizi sulla sua identità sono pochissimi: un nome - James, e la sua professione - insegnante in un'università della zona. La ragazza non si dà per vinta ma, quel che è più singolare, Brian non sparisce dalla vita di Rachel; anzi, continua a interessarsi a lei, in email che costellano gli anni e che, inaspettatamente, stimolano la curiosità della protagonista. Addirittura, quando il matrimonio di Rachel minaccia di naufragare, lei si chiede come sarebbe rivedere Brian; o quando Rachel subisce un tracollo di nervi in diretta televisiva durante uno dei suoi servizi in diretta come inviata ad Haiti e perde il lavoro, Brian non esita a inviarle il suo sostegno. 
Cosa potrà mai accadere, secondo voi, quando la neo-divorziata Rachel incontra per caso Brian? E se non fosse per caso? Di sicuro, in questa seconda parte del romanzo le cose cambiano sempre più velocemente, la verità si ribalta di continuo e la tormentata protagonista, bloccata in casa da attacchi di panico frequenti, è costretta a rimettersi in gioco, quando non lo credeva più possibile. Merito o colpa di Brian? Perché?
Nelle primissime pagine, si scopre che Rachel ha una pistola in mano e che spara a suo marito: ma cosa l'ha portata a tanto? E come fa a stare all'aria aperta e su una barca, lei che è soffre di agorafobia e di attacchi di panico per molto meno? 
Le risposte si trovano via via e non sarebbe giusto anticiparvele, ma la storia subisce una svolta nel segno dell'adrenalina e dei colpi di scena. 
A questo romanzo non manca niente: azione, violenza contro amore, passione, amicizia; fedeltà e infedeltà; inganni e verità; sospetti e rivelazioni;... E mentre proviamo con Rachel l'angoscia della sua patologia, poi ci liberiamo con lei stringendo tra le mani una P380 - e sappiate che lei può sparare con grande precisione. 
Incalzante e al tempo stesso pieno di riflessioni, durante la lettura capiterà di chiedersi: cosa farei io, al suo posto? E sì, preparatevi: ogni ferita ricevuta può migliorare la nostra mira... 

GMGhioni

P.S. - Una bella notizia per chi vuole ripercorrere le opere di Lehane: a novembre, sempre per Longanesi, uscirà Mystic River in una nuova traduzione curata da Mirko Zilahy.