#LectorInFabula: L'esordio di Tomaso Luciano, tra bestioline esotiche e un piccolo grande eroe di nome Ricky

Ricky Murphy e l’improbabile pattuglia
di Tomaso Luciano
Watson, 2016

pp. 190
Euro 10,00

«La libertà aveva tolto ogni senso alle parole “vincere” e “perdere”».
Chi è Ricky Murphy? E chi fa parte della sua “improbabile pattuglia”? La copertina del libro d’esordio di Tomaso Luciano, disegnata da Federica Messina, non lascia adito a troppe interpretazioni: se Ricky è, con tutta evidenza, il sorridente bambino al centro dell’immagine, il gruppo di “soldati speciali” a cui il titolo fa riferimento non può che essere quello composto dalle bestioline che lo attorniano mansuete come un novello Mowgli o, se si vuole, come un San Francesco ancora infante, appena appena più esotico e contemporaneo. Un pappagallo, un diavolo spinoso, un serpente reale della California, un furetto, un camaleonte indiano e un camaleonte di Parson: saranno questi i compagni di avventura di un ragazzino che aspetta solo di scoprire quanto sia speciale; un bambino mite e solitario, preso di mira dai bulli della scuola, figlio di un antropologo sempre in viaggio (la madre, invece, non c’è più) e che vive con la nonna in una grande villa. E che, soprattutto, non avrebbe mai sospettato di essere un piccolo grande eroe.


Niente cuccioli di cane o di gatto nella cuccia, niente criceti sulla ruota e niente pesci rossi nell’acquario: la vita di Ricky cambierà, sì, mettendo piede in un negozio di animali da compagnia, ma il suo rapporto con la pappagallina Daisy – che sarà ben felice di passare da una triste gabbietta a una meravigliosa serra piena di luce e vegetazione – avrà presto le caratteristiche dello straordinario, dal momento che la sua missione sarà quella di trarre in salvo il resto degli amici rimasti invenduti, altrimenti destinati a morte certa dal losco proprietario dell’attività che intende sbarazzarsene con le buone o con le cattive. Aiutato da un dono più unico che raro di cui si scopre in possesso – e che questa recensione, come è ovvio, non svelerà – Ricky compie così un vero e proprio “salto”, dando fondo a quelle riserve di altruismo e di coraggio incondizionato che cementano ogni rapporto di amicizia degno di questo nome. Come andrà a finire? Chi avrà la meglio tra il bambino “magico”, i suoi nuovi amici e alcuni cattivi dai nomi inequivocabili quali Brutus, il Lurido, Jim la Iena? 

Tomaso Luciano, al suo primo libro, delinea una storia affatto banale, e che, al di là delle particolarità della trama in sé, può insegnare molto ai bambini e finanche agli adulti. Tra le righe di una prosa semplice, diretta e dal ritmo incalzante (tutta la vicenda si svolge in poco più di una manciata di giorni) si parla soprattutto di amicizia, di diversità, di libertà e di prigionia, e non mancano nemmeno (sebbene la tematica non sia troppo approfondita) cenni precisi a un tema drammaticamente attuale come il bullismo. La combriccola di animali esotici mal custoditi da un energumeno insopportabile, sporco tanto dentro quanto fuori, è irresistibile nella descrizione fattane dall’autore, che nel caratterizzare i singoli elementi, e nel renderli buffi e amabili nel contempo, è attentissimo a restituirne il comportamento con cura da documentarista. In uno scenario in cui Ricky sembra l’unico bambino buono rimasto sulla faccia della terra (al punto che viene da chiedersi che fine abbiano fatto tutti gli altri, bulli esclusi!) si agita l’istinto di sopravvivenza delle piccole grandi vite di Kert, Hiru, Tlish, Boho e Alay, che negli esseri umani possono trovare sia i loro carnefici aguzzini sia i loro premurosi salvatori, e che animati dal loro puro istinto sono capaci di consegnare al lettore"civilizzato" un monito magistrale per l’esistenza:

«essere compagni di prigionia per tanto tempo aveva creato qualcosa di più profondo, una forza che li spingeva l’uno verso l’altro senza badare a differenze di lingua, corni, peli o scaglie».

La storia di Ricky Murphy – o meglio: il suo inizio, poiché il finale sospeso lascia intuire un seguito, auspicabile anche per una maggiore introspezione di personaggi che forse scontano la pecca di essere o troppo positivi o troppo negativi – non è dunque solo quella di «un bambino magrolino e determinato che aveva trovato il coraggio di rischiare tutto per dei nuovi amici che non erano umani». Questo agile esempio di romanzo fantasy per giovanissimi (8-12 anni) mette il lettore di fronte a questioni che restano capitali anche per l’adulto di domani: e quando l’autore fa dire al suo protagonista una frase come «il tuo passato non m’interessa e da oggi non apparterrai più a chicchessia» richiama tutti noi – a nostra volta “pattuglia” di lettori – a rapporto con le nostre coscienze, e ci interroga su quanto siamo davvero liberi da paure, pregiudizi e gabbie mentali, ben più squallide e temibili di quelle reali.

Cecilia Mariani

No, nella storia di Ricky Murphy non ci sono insetti giganti. Il suo "papà" - o fratello maggiore? - Tomaso Luciano, al suo primo libro, ha pensato per lui a un'improbabile pattuglia di amici composta da un pappagallo, un diavolo spinoso, un serpente reale della California, un furetto, un camaleonte indiano e un camaleonte di Parson... la recensione della nostra @ichbincecilia a questo bel romanzo per giovanissimi sarà presto sul sito... e non perdete anche la prima intervista di questo promettente esordiente! Photo: @ichbincecilia #tomasoluciano #watsonedizioni #federicamessina #rickymurphy #fantasy #libro #book #instalibro #instabook #leggere #reading #recensire #recensireèmegliochecurare #criticaletteraria #igreads

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