#CritiCOMICS: Kick-Ass, una parodia d'autore del teen-hero comic


Kick-Ass
di Mark Millar e John Romita Jr.

I ed. originale
Marvel Comics-Icon Comics, 2008 (8 albi)


Distribuito in Italia da
Panini Comics, 2010 (2 voll.)
€ 12 cadauno


Cosa succede quando uno scrittore come Mark Millar e un disegnatore come John Romita Jr. collaborano per un progetto frutto della mente geniale dell’acclamato scrittore di fumetti scozzese? Di sicuro ne viene fuori un’opera fuori dagli schemi e decisamente sopra le righe: e questo è proprio il caso di Kick-Ass
 Dave, uno studente liceale nerd e annoiato di New York, si domanda spesso perché nessuno prenda mai la decisione di diventare un super-eroe come quelli che vede nei fumetti che legge fin da quando era un bambino. La vita di molte persone è noiosa, compresa la sua, e le ingiustizie in città sono all’ordine del giorno. Così, un po’ per gioco, Dave si ritrova a comprare una tuta verde aderente su e-bay, ad indossarla e a camminare sopra i tetti di notte per allenare il suo equilibrio. Si porta dietro anche un manganello, non si sa mai che incontri qualche criminale. Un tardo pomeriggio Dave nota dei teppisti imbrattare un muro, decide quindi che è giunto il momento di fare il suo esordio come Vigilante e di rimettere i ragazzi sulla retta via. Purtroppo le cose non vanno proprio per il verso giusto e Dave viene picchiato selvaggiamente, accoltellato da uno dei teppisti e mentre cerca di fuggire viene anche investito da un’auto in corsa. Dopo quattro interventi chirurgici e mesi di riabilitazione e terapia il ragazzo può finalmente riprendere a muoversi e giura a se stesso che l’avrebbe smessa con la faccenda del super-eroe, ma la tentazione di indossare nuovamente il costume è troppo forte, e così si ritrova di nuovo in mezzo ad un gruppetto di criminali, parte la rissa, ma stavolta il ragazzo riesce ad averla vinta, grazie anche alle placche di metallo che i medici hanno dovuto applicare su gran parte delle sue ossa fratturate e che gli conferiscono una maggiore resistenza fisica. Un passante riprende la scena con il cellulare e carica il video su Youtube. Il video diventa presto diffusissimo e la gente comincia a chiamare il ragazzo in verde Kick-Ass. Ormai il grande passo è compiuto, Dave ha un alter ego e un’identità segreta, Kick-Ass è un fenomeno mediatico a tutti gli effetti. 
Miller e Romita Jr. danno conferma con Kick-Ass di tutta la loro abilità. Millar, come di consueto, ci regala una trama fuori dal comune e ricca di punti di riflessione e Romita Jr., già apprezzato per i suoi disegni nella serie The Amazing Spiderman, condisce il tutto con il suo tratto dinamico, ed espressivo.
Essendo un fumetto d’autore, e quindi pensato per un pubblico più di nicchia, Kick-Ass può permettersi certi lussi, che le testate mainstream invece devono limitare. La violenza ad esempio è trattata in maniera molto realistica, ogni pestaggio, tortura o colpo che viene inflitto ai personaggi lascia i segni sul corpo. Il rosso sangue addobba quasi ogni tavola e la violenza diventa spettacolo come in un film di Tarantino. I dialoghi sono sboccati, i personaggi politicamente scorretti, gli antagonisti dei veri criminali della mafia italo-americana che non si fanno alcun scrupolo a torturare e cercare di ammazzare un liceale.
Lo schema della trama ricorda pienamente quello di un teen-hero comic a sfondo scolastico, come Spiderman, con la differenza che qui il protagonista non ha nessun tipo di super-potere ed è molto più imbranato e impopolare di Peter Parker. La scuola stessa è più realistica, Dave non è l’unico nerd bullizzato e maltrattato da tutti, ma ha comunque degli amici che condividono con lui la passione dei videogiochi e dei fumetti, la ragazza di cui è innamorato non è lo stereotipo “ragazza della porta accanto/amica d’infanzia”, ma effettivamente la più attraente della classe. Millar traspone insomma un fumetto super-eroistico nella vita reale, e lo fa con stile, con tutto ciò che ne può conseguire. 
L’opera vede la luce nel 2008 in America e approda in Italia nel 2010, riscuote immediatamente un grandissimo favore da parte del pubblico che lo porta a diventare  anche una pellicola cinematografica dal titolo omonimo nel 2010 e ricevere pure un seguito, Kick-Ass 2, distribuito in 7 albi pubblicati tra il 2010 e il 2012.
Dave e il suo alter-ego  Kick-Ass, sono diventati insomma un fenomeno mediatico anche nel mondo reale, non vi resta che leggere le sue avventure per scoprire se un ragazzino senza nessun potere o abilità speciale riuscirà a sopravvivere al mondo del crimine senza che nessuno scopra la sua identità segreta, e a conquistare allo stesso tempo la ragazza di cui è innamorato segretamente da anni.

A. Dario Greco