Ecco Silone e il suo segreto

Il segreto di Luca
di Ignazio Silone
prima ed. 1956
Mondadori

Pag. circa 196

Benché il vero e proprio successo di Silone sia Fontamara, questo libro è assolutamente da leggere. Innazitutto, per le tematiche: scritto nel periodo appena seguente alla seconda Guerra Mondiale, Silone reinterpreta la necessità di riscoprire valori dimenticati, dal momento che persino la presunta giustizia è una realtà completamente passibile d'errori. E di ripensamenti. Vittima ne è Luca Sabatini, uomo di un piccolo paese vicino a Civitavecchia, uomo pacifico e remissivo, tanto riflessivo da sembrare irreale l'accusa di omicidio che l'ha trattenuto ben quarant'anni in prigione con l'ergastolo. 
La vicenda prende l'avvio dal ritorno di Luca, ormai settantenne, al proprio paesino, dopo il ritiro dell'accusa: già dalle prime righe, i passi di Luca non sono affaticati dall'età, ma pieni di nostalgia per la sua casa. Tutto è cambiato, esattamente come il Dopoguerra italiano: Luca, addirittura, viene ancora considerato pericoloso dai compaesani che lo fuggono con sospetto. Questo fino all'arrivo di un giovane maestro, Andrea Cipriani, intimamente legato a Luca per via indiretta: sarà proprio lui a cercare di far luce sul mistero che cova dietro a questa realtà in apparenza già chiarissima. E il segreto c'è realmente, e sarà rivelato proprio nelle ultime pagine...
Lo stile è snello, veloce, riempito di dialoghi molto verosimili che ricalcano spesso il parlato, senza per questo sembrare scontati o ricchi di dialettalismi. Al contrario, i dialoghi sono l'unica via che Silone utilizza per far conoscere i personaggi, altrimenti celati dietro a esistenze complesse che si snoderanno solo di pagina in pagina.Globalmente, una lettura che resta impressa, dalla prima all'ultima pagina.

Gloria M. Ghioni