lunedì 16 ottobre 2017

Tradire tutti, per non tradire chi siamo davvero

La scordanza
di Dora Albanese
Rizzoli, 2017

pp. 237
€ 19 (cartaceo)


Vi capita mai di prendere le parti di questo o di quel personaggio, quando leggete una storia particolarmente coinvolgente? Con La scordanza è impossibile restare imparziali: nelle prime pagine si parteggia per Caterina, giovane sposa con due figli, uno di dieci anni e l'altro di pochi mesi, che lei cresce in un paesino della Basilicata ancorato alla tradizione. Un po' per l'aria asfittica e immobile, un po' per il marito violento che non pare più amare Caterina, anche noi lettori partecipiamo ai suoi dubbi e alle sue sofferenze. 
Poi, però, conosciamo Eustachio: è il suo primo figlio, sensibilissimo ed estremamente intuitivo, fa di tutto per aiutare i genitori a stare meglio insieme. Li sorveglia la notte, infilandosi nella loro stanza a controllare il respiro di entrambi e quando pensa che ce ne sia bisogno si reca anche dalla "maga" del paese per chiederle una pozione che faccia nuovamente innamorare i suoi genitori. 

E allora iniziamo a tentennare: la scelta di Caterina di volatilizzarsi e non dare più notizie di sé diventa sempre più discutibile, soprattutto quando scopriamo che dietro la forza di sua madre, Eufemia, si nasconde solo perseveranza e abitudine a lottare, ma qualcosa di brutto la fiacca. Che dietro alla sparizione di Caterina ci sia la passione inspiegabile, vagamente masochista, per Nadir? Certo, lui lavora con lei e da tempo in mezzo alle macchine da cucire sono iniziati sguardi e tachicardia. Ma basta la presenza di quell'uomo brutto, straniero, che vive in mezzo ai sassi, lontano da tutti e dalla civiltà, a far decidere Caterina? 
Mentre si scorrono le pagine per sciogliere i nostri dubbi quanto prima, i cenni della disgregazione familiare affiorano tutti: la disperazione continuamente ingoiata di Eustachio metterà a rischio la sua salute; il marito non può che cercare continuamente Caterina, senza rassegnarsi; intanto Eufemia non potrà che lasciare il nipote minore, Francesco, alle cure di quella che da zia si farà presto chiamare "ziamamma". Un gesto, una fuga, ed ecco una famiglia che, come un corpo intero, si disgrega in tante cellule impazzite. 
Ma se la fuga è certamente il tema centrale del libro, in netto scontro con il senso di responsabilità, questa si inserisce in una visione più generale sui rapporti umani. I personaggi di Dora Albanese si sbranano, che sia per passione o per odio: non vi sono vie di mezzo, né scambi di vedute pacate. Tutto è intensamente concreto, gli abbracci sono forti fino a far male, i dialoghi si colorano di ciò che Caterina ha sempre ritenuto tabù. 
Con un linguaggio deciso, privo di tentennamenti, che si fa spesso espressionistico, Dora Albanese per il suo esordio narrativo sceglie un lessico vorace di sensazioni, specialmente quelle tattili; la brutalità è solo in parte tenuta a bada dalla patina di tradizione che trasuda dalle diverse pagine dedicate al paesino di Muggera. E si delinea così, con tratti decisi, un romanzo familiare in cui una madre mette in crisi il richiamo materno per dare voce al suo malcontento, alla sua auto-denigrazione, al suo bisogno di svolte, a qualunque costo. Si rischia di odiarla, Caterina. Ma forse è solo una donna che tradisce continuamente ciò che dovrebbe essere, per non tradire ciò che è. 

GMGhioni


Eufemia non sa perché sua figlia Caterina sia scomparsa dal paese, lasciando il piccolo Eustachio di soli 10 anni. Il bambino sa che qualcosa non andava tra i suoi genitori, ma come spiegare le violenze a cui assisteva, senza capirle fino in fondo? Nonna Eufemia adesso deve sopportare, stringere i denti e lottare come ha sempre fatto, perché sua figlia ha rinunciato al suo ruolo di madre e di moglie. Ma dove si è cacciata? Con chi? @gloriaghioni ha iniziato questo romanzo familiare che profuma di sud, di vita dura, di tempo che in un paese come Muggera passa col contagocce. #LaScordanza invece, esordio di #DoraAlbanese, è decisamente ben scritto. Presto la recensione sul sito! #Rizzoli #criticaletteraria #novità #inlibreria #bookstagram #bookbreakfast #bookish #book #instalibri #instabook #girelle #biscotti #homemade #pasticceria #bookstagram
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