lunedì 1 maggio 2017

Libera Resistenza - L'intreccio della Storia.

Libera Resistenza
di Luca Attanasio
Mincione Edizioni, 2017 (Collana: Vita Vitae)

pp. 128
cartaceo: € 12

Pochi giorni fa il nostro Paese ha celebrato il settantaduesimo anniversario della liberazione d'Italia, festa in cui si ricorda la vittoria della Resistenza italiana sui nazifascisti.

Nel corso degli anni sono state composte molte opere per ricordare gli anni bui della guerra, ma anche il coraggio dei partigiani e della gente semplice che si oppose con piccole grandi azioni al predominio degli invasori sulla nostra terra.

Libera Resistenza, l'ultimo libro scritto dal giornalista Luca Attanasio, si propone di analizzare quegli eventi attraverso una prospettiva inedita: l'intreccio tra le vicende della partigiana Terza, eroina e figura di spicco della Resistenza in Emilia Romagna, e quelle della giovane Biba, una ragazza venuta al mondo durante la strage di Bologna del 2 agosto 1980.
"Il fascismo ha sempre avuto questo incredibile merito: fa uscire dagli oppositori i sentimenti migliori. Chi resiste ne viene fuori migliorato".
Una pagina di giornale del giorno della liberazione.
Le vite di queste due donne dall'animo fiero e combattivo si incontreranno, e da questo avvenimento inizierà una forte presa di coscienza per Biba, che sentirà come le parole e le idee dell'anziana Terza potranno continuare a vivere in lei, in un'importante eredità morale.
"Ricostruzione, infatti, è recupero dei detriti spirituali, non solo riedificazione dalle macerie".
L'idea alla base del romanzo è buona, perché la doppia prospettiva temporale appare molto originale e ben si presta al resoconto di vicende storiche a volte date per scontate (la Resistenza) o peggio dimenticate o quasi ignorate dalle nuove generazioni (la strage di Bologna).

Del pari, anche l'intento che si è posto l'autore scrivendo questa storia è senz'altro nobile ed il messaggio che arriva al lettore ben si sostanzia in una notissima citazione di Primo Levi:
"Tutti coloro che dimenticano sono condannati a ripetere gli stessi errori".
Una pagina di giornale che riporta la notizia della strage di Bologna.
Purtroppo, però, è inevitabile constatare come troppo spesso le vicende narrate siano state trattate con poca accuratezza dei particolari (per dirne una: Biba possiede un mp3, ma questo è un'invenzione talmente recente che davvero non si comprende come il suo inserimento possa collimare con gli eventi storici narrati), ed altre non siano state approfondite a sufficienza (per esempio, sarebbe stato interessante analizzare gli eventi che precedettero e seguirono la strage di Bologna del 1980).

Leggere Libera Resistenza può comunque rivelarsi un'esperienza assai interessante per tutti quei ragazzi che vogliono approfondire vicende accadute in un passato che può sembrare assai remoto, ma che comunque non smette mai di riguardare tutti da vicino.

Ilaria Pocaforza