giovedì 13 aprile 2017

Sesso e distopia: "2031. Amore peccaminoso" di Leonarda Morsi

2031. Amore peccaminoso
di Leonarda Morsi
Pizzo Nero

pp. 187
€ 14,00

L'11 maggio 2028, in seguito ad un attentato terroristico in Piazza San Pietro che uccide il Papa e numerosi fedeli, viene proclamato il Nuovo Stato Pontificio d'Italia, che rivoluziona la vita della popolazione incentrandola sulla religione. Tre anni dopo Sara, una fotografa risparmiata dalla repressione cattolica per un suo scatto diventato per caso simbolo del risveglio cristiano, sta raggiungendo il Casale dell'amore, un luogo in campagna da lei creato per accogliere quanti non si sono piegati ai nuovi dictat oscurantisti e alla conversione forzata; lì passerà la giornata delle celebrazioni dell'anniversario della nuova era lontana da quel mondo che non approva. Non potrà esserci invece Matteo, il suo compagno, un magistrato incarcerato perché ritenuto una minaccia alla società e ai suoi valori confessionali. Quel giorno il rifugio ospita anche altre persone ed altre coppie, raccontate con lo scorrere delle pagine; storie di sesso, amore e resistenza.

Questo casale è l'ultimo baluardo di libertà di questa zona. Qui uomini e donne, ognuno nell'abbraccio del proprio amante, ritrovano la dignità della vita, delle emozioni e del corpo.
L'incontro tra Matteo e Sara ha unito due anime complementari: lui unisce alla gentilezza una passione violenta e tratti da rispettoso dominatore, lei covava da sempre un desiderio di concedersi totalmente ad un uomo che la facesse sentire libera di esprimere la parte più nascosta di se stessa. In sordina affiora un lato oscuro di Sara: la donna in passato ha praticato l'autolesionismo come anestetico mentale, il male fisico era uno strumento per non pensare alla sua solitudine, al vuoto interiore che se affrontato in maniera diretta le avrebbe causato una sofferenza ancora più atroce; sottomettendosi alle punizioni del partner ha trovato un nuovo equilibrio che le permette di far sgorgare piacere dal dolore e di riscattare così, appropriandosene, una tendenza pericolosa di instabilità emotiva.
Si serviva del suo corpo e glielo diceva, e più quella voce calda la umiliava più lei lo desiderava e si offriva ai suoi gesti. Con la pelle infiammata dell'eccitazione, Sara raggiunse il primo vero orgasmo della sua vita. Il piacere la travolse come una valanga, avvolgendola nel silenzio della ragione e annullandola nell'estasi dell'abbandono totale.
Anche Angela e Davide, i protagonisti della seconda parte, hanno avuto la loro vita cambiata dall'attentato al Papa, ma non solo in peggio: quel giorno si sono infatti conosciuti e sono diventati subito amanti. Lei, una bellezza selvaggia e inconsapevole; lui, separatosi da una moglie che viveva il sesso con vergogna e solo per dovere. Davide è il personaggio che mostra più lati negativi e proprio per questo è quello che suscita maggior interesse; il matrimonio fallimentare lo ha portato ad odiare la ex coniuge bigotta e a riversare su di lei una cattiveria che la donna non merita, vittima anch'ella dell'assortimento sbagliato generato da quell'unione. Nella frustrazione di Davide e nella soluzione aggressiva che sceglie per sfogarsi riconosciamo un tipico meccanismo delle relazioni umane che dà al protagonista veridicità.
La terza coppia del libro è composta da Andrea e Roger, entrambi dj. Nel Nuovo Stato Pontificio anche la musica è stata bandita perché espressione di una liberazione mentale e corporea intollerabile; è accettato solo il pop religioso, con le sue storie di cotte nate durante il catechismo. Ovviamente amori omosessuali come quello tra Andrea e Roger sono severamente vietati e i due vengono dunque costretti a nascondere la loro passione.

Le premesse della distopia di 2031. Amore peccaminoso non sono molto aderenti alla realtà socio-politica: sebbene infatti la possibilità di continui attentati islamici sia alta e non sia peregrina l'idea che essi possano sfociare in una nuova strategia della tensione, ciò che ne conseguirebbe probabilmente sarebbe più una stretta in chiave populista xenofoba che in un regime religioso tout court e certamente qualsiasi tentativo di cambiamento istituzionale (in questo caso addirittura il passaggio dalla Repubblica ad uno Stato teocratico) riceverebbe una resistenza ben più ampia e difficile da superare di quella raccontata nel libro. L'autrice stessa sembra non avere particolare interesse ad approfondire lo scioglimento finale della Storia con la esse maiuscola narrata in queste pagine, concentrandosi invece sulle storie personali dei protagonisti. Lo scenario immaginato dal romanzo non vuole comunque essere un'analisi dei pericoli insiti nella situazione contemporanea ma un modo per costruire un'ambientazione in cui il sesso acquisti un valore estremo di trasgressione e libertà. L'eros ha infatti il ruolo principale in questo libro, che è scandito da numerose scene di rapporti carnali tra i protagonisti. Solo nella sezione dedicata ad Andrea e Roger esse sono meno rilevanti (e forse invece l'amore gay poteva arricchire maggiormente l'affresco erotico del romanzo) e ci si concentra di più sulla retata durante un rave illegale e sui segni fisici e psicologici lasciati dalla polizia su Roger.

Il sesso per Morsi è un mix tra desiderio oscuro e spasmo vertiginoso; è sempre violento, non perché infligge dolore ma perché è una forza animale. Sia Sara che Angela sono donne indipendenti, consapevoli, che vivono la propria sessualità senza inibizioni, eppure per entrambe il piacere coincide nell'abbandonarsi al desiderio del proprio compagno (in maniera più evidente per la prima, che allaccia una vera e propria relazione sadomaso con Matteo, e in un modo meno estremo per la seconda).
L'autrice ha una prosa chiara ed una scrittura senza sbavature, che anche nelle descrizioni degli amplessi mantiene la giusta compostezza pur non lesinando dettagli espliciti. Le scene di sesso sono le parti migliori del libro. Il che, per un romanzo erotico, è un grande valore aggiunto.

Nicola Campostori

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