domenica 26 febbraio 2017

Alle origini de L'Allieva: "Sindrome da cuore in sospeso", di Alessia Gazzola

Sindrome da cuore in sospeso
di Alessia Gazzola
collana La piccola Gaja Scienza
Milano, Longanesi, 2012

pp. 144
cartaceo € 11,60
ebook € 8,99

Alice Allevi ha ventitré anni e non vuole fare il medico.

Questa dichiarazione, posta all'inizio del libro, mina fin da subito le nostre certezze. Arrivati a quello che è il terzo libro della serie, ci siamo ormai abituati a vedere Alice Allevi come specializzanda in medicina legale, ed ora, giunti al terzo volume scopriamo che in realtà non era questa la strada che la ragazza voleva intraprendere?
Vorrei trovare la forza di confessare, ora, subito, che non voglio fare il medico. Ho paura di aver speso malissimo gli ultimi anni della mia vita in studi che non fanno per me e vorrei poterlo dire ai miei, che invece ne sono sempre stati orgogliosi, ma sono talmente confusa che in realtà non saprei nemmeno individuare una carriera alternativa.
Quindi, Alice è in crisi: crede di aver sbagliato strada, che non sia questo il suo lavoro, ed un errore banale diventa ai suoi occhi la prova della sua incompetenza. Inoltre, cosa di non secondaria importanza, si è accorta di non riuscire a sopportare il dolore degli altri. Eppure quando noi l'abbiamo conosciuta, indossava il camice da specializzanda. Cos'è successo poi?

Pubblicato nel 2012 e scritto in due mesi esatti (dall'8 febbraio all'8 aprile 2012, secondo le dichiarazioni dell'autrice nella nota posta in coda al volume nella ristampa 2016), Sindrome da cuore in sospeso si preoccupa di rispondere a questa domanda, costituendo il prequel della tanto amata serie L'Allieva. Scritto come «passatempo», il libro beneficia di un impulso irrefrenabile, che porta la Gazzola a scrivere quasi tutti i giorni. La particolare situazione in cui questo libro è stato scritto – ovvero la forte voglia di scrivere e l'assenza di una qualsiasi pressione editoriale – fa sì che nella storia si respiri un'aria particolare, più leggera, più spensierata rispetto agli altri capitoli della saga.
Con questo libro diamo una risposta ai principali interrogativi che sono nati leggendo L'Allieva e Un segreto non è per sempre. Uno su tutti: come mai una ragazza apparentemente tanto delicata e maldestra, che stava pensando di abbandonare gli studi di medicina, ha deciso, di punto in bianco, di intraprendere la carriera di medico legale, in cui serve una quantità notevole di freddezza e distacco?
In una notte come tante, il telefono di casa Allevi squilla: è la nonna, che ha ritrovato la sua badante, Tamara, morta sul pavimento. È un omicidio in piena regola e per chiarire la vicenda viene chiamato il medico legale, Claudio Conforti.
Stiamo per essere congedati dagli inquirenti quando la porta d’ingresso è varcata da un giovane uomo che sarebbe in grado di far risvegliare la povera Tamara dal suo sonno eterno. Sarà pure un momento tragico, mi sentirò anche stravolta, ma ho ancora gli occhi al loro posto. «Dottor Conforti! Ha fatto presto» lo accoglie il commissario di polizia.
L'intraprendenza della mamma – che racconta al giovane medico degli studi di medicina della figlia – fa sì che Alice venga chiamata da Conforti ad assistere al sopralluogo e, da questa notte, tutto cambierà nella vita della nostra eroina. Infatti, nonostante un esordio poco incoraggiante – Alice non vuole nemmeno vedere il corpo di Tamara, – Alice sente smuoversi dentro di sé qualcosa di sconosciuto, un moto interiore che le fa muovere un passo inaspettato: chiedere l'internato presso l'istituto di Medicina Legale. Sono tante le ragioni che sottostanno a questa scelta, non ultimo il fascino emanato da Claudio. Alice, tuttavia, è destinata ad essere un medico legale particolare, diversa dal dottore cinico ed indifferente, e la differenza tra la sua visione e quella di Claudio è evidente fin da ora:
«E così, pensi che questa Belinda possa sapere qualcosa sulla morte di Tamara Mironova». Il dottor Conforti mi guarda, seduto alla sua scrivania di fronte a me, tenendo tra le mani una matita. «Sì, dottore. Lei non crede?» «Cosa vuoi che ne sappia io? Solo perchè l’hai recuperata per strada piena di pestoni? O perchè al tuo paese si dice in giro che tra le due non corresse buon sangue? E, tra l’altro, non devo essere io a occuparmene, bensì la polizia. Quindi, se ti senti così eloquente in materia, va’ a parlarne con qualcuno che abbia interesse ad ascoltarti».
Ed è così che, tra i colloqui tutt'altro che incoraggianti con Conforti («Hai mai pensato, per esempio, di fare l'allergologa?») e i subdoli tentativi della prof.ssa Valeria Boschi, luminare dell'istituto, di farle cambiare idea, Alice si appassiona sempre più alla medicina legale, e si trova sempre più invischiata nella vicenda di Tamara, dando una svolta decisiva alle indagini.
Nel libro scopriamo il carattere di Alice, facciamo la conoscenza di Yukino – capendo in che modo le due sono entrate in contatto – sfioriamo addirittura Arthur – personaggio fondamentale per lo sviluppo della storia – ma soprattutto cominciamo a intravedere una certa tensione passionale tra Claudio e Alice.
Insomma, Sindrome da cuore in sospeso, è un libro fondamentale per conoscere le radici della storia e finalmente scopriamo cos'è che spinge Alice ad intraprendere la strada della moìedina legale, quale sia la vera motivazione della sua scelta, rivelata solo alla fine. Perciò, chiunque sia alle prese con le vicende della giovane specializzanda, non può fare altro che aggiungere quest'ultimo volume alla propria wishlist e abbandonarsi alla (piacevolissima) lettura.

Valentina Zinnà

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