martedì 17 gennaio 2017

Una storia da maneggiare con cura e da accarezzare

Farfalle sullo stomaco
di Rossella Calabrò
Emma Books, 2015

pp. 82
€ 2,99 (ebook)
€ 6,75 (cartaceo)


Ciao, io sono Irene... Iniziate a leggere o a sentire in audiolibro Farfalle sullo stomaco di Rossella Calabrò e presto aspetterete con ansia di arrivare al capitolo successivo, con un nuovo saluto di Irene. In men che non si dica, vorrete stringere al cuore la bambina-adolescente-donna che si racconta con il cuore in mano e lo stomaco ora chiuso, ora troppo aperto. Sì, perché Irene ha avuto fin da subito un rapporto squilibrato con il cibo: prima ci vuole quel bicchiere di latte per deglutire, poi invece scatole di biscotti provano a colmare il suo senso di inadeguatezza. Ed è tutto inutile. Non basta l'etichetta di "personalità bulimica" a porre un rimedio al vuoto che Irene percepisce sempre, al suo desiderio di essere padrona di ogni decisione e, al tempo stesso, di passare sempre inosservata, senza fare rumore.

Eppure, con tutte le sue fragilità, Irene vuole essere amata come non mai, ma è così difficile stanarla dentro i suoi vestiti larghi e neri e sotto l'armatura dei chili di troppo! Forza, Irene, ce la puoi fare: ce lo auguriamo di pagina in pagina, perché la sua franchezza nell'ammettere cosa le fa paura e nell'annotare sobriamente il rifugio nel cibo ce la rendono amica, compagna di una femminilità difficile da affermare senza turbamenti. 
Come avrete capito, nel libro l'io narrante è proprio Irene, ma a stupirci non è tanto il linguaggio diretto; è la giustapposizione di momenti diversi della sua vita, ritmati dall'introduzione "Sono Irene e ho sei anni..."; "Sono Irene e ho quindici anni"... Senza seguire un filo cronologico, ma avvicinando momenti tra di loro simili o contrastivi, ci si affeziona e, soprattutto, si tende a ipotizzare (senza giocare alla psicologia spicciola) i motivi per cui Irene abbia un determinato blocco o associ un problema al cibo. 
Ma è proprio l'altalena tra sobrietà espressiva, franca fino al midollo, e la ricchezza degli episodi narrati, a far stringere con la protagonista un'alleanza e a far nascere, pagina dopo pagina, la speranza di scoprire la situazione migliorata. 
Proprio per il grande impatto empatico, per la spinta alla speranza e per quell'incapacità di sentirsi pienamente adatti, qui e ora, Farfalle sullo stomaco è un libro delicatissimo, da maneggiare con cura, e da affidare a lettori sensibili. Un libro da leggere nelle scuole e da commentare insieme alle proprie figlie, perché le tante Irene imparino a condividere i propri disagi, con la stessa generosa disposizione a raccontarsi.

GMGhioni

0 commenti: