domenica 29 gennaio 2017

Il fascino dell'imperfezione, ovvero "L'allieva", il romanzo best-seller di Alessia Gazzola.

L'allieva
di Alessia Gazzola
collana La Gaja Scienza
Milano, Longanesi, 2011

pp. 378
cartaceo € 18,60
ebook € 8,99

Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale che vive e lavora a Roma. La sua vita procede in maniera piuttosto tranquilla, e, tra un'autopsia e l'altra, la sua tesi di specializzazione procede, seppur tra diverse distrazioni. La prima di queste è il suo capo, Claudio Conforti, alias CC, «l'ecce homo del nostro Istituto»: bello «come James Franco nella pubblicità del profumo Gucci by Gucci», affascinante, di successo, brillante, e, inevitabilmente, stronzo: «probabilmente, il più stronzo di tutto l'universo». Ciononostante, tra i due nasce un rapporto particolare, che rende Conforti capace di inaspettati momenti di tenerezza, con frasi in grado di rinfrancare Alice nei momenti di disperazione:
Lui mi strizza un occhio con un sorriso gentile, così raro sul suo volto intenso e consapevole della propria bellezza. «Non c'è di che. Allevi, non farti mettere in crisi. Sei una piccola strega impicciona, ma hai passione. E la verità è che se c'è qualcosa che serve davvero per essere un bravo medico legale, è proprio questo.» (p. 53)
Il secondo felice diversivo che la nostra eroina incontra sul suo cammino si chiama Arthur, giornalista di viaggio, anima vagabonda e inquieta, sempre a bordo di un aereo diretto in qualche paese sperduto. La nostra protagonista non sa però, che Arthur, per uno strano gioco del destino, ha lo stesso cognome del suo capo.

«Arthur Malcomess» risponde, porgendo la sua.
«Malcomess?» Chiedo corrugando la fronte. «Ma dai! Come quello stronzo del mio capo.» Non è stato elegante dirlo, lo so, ma ho esagerato con i mojito e ora mi sento lievemente disinibita.
[…]
«Paul Malcomess, il medico legale?»
«Sì» mormoro flebilmente. Sul volto di Arthur Malcomess si dipinge un sorriso malizioso.
«E' mio padre» risponde amabilmente, con tono nient'affatto offeso.
Merda. Merda. Merda.
(p. 59)
In tutto questo marasma di sentimenti, un giorno arriva un nuovo caso per la squadra del dottor CC: Bianca Valenti, giovane ragazza appartenente all'alta società romana è stata uccisa e spetta all'istituto di medicina legale e all'ispettore Calligaris fare luce sul caso. Un'indagine complessa, diversa dagli altri, poiché stavolta Alice conosce la vittima: una macabra coincidenza ha fatto sì che la incontrasse proprio pochi giorni prima dell'omicidio. Alice, incapace di mantenere la giusta distanza professionale, viene coinvolta a tal punto da infrangere la legge, rischiando addirittura di essere radiata dall'Ordine dei medici.
Anche dal punto di vista personale, la nostra protagonista non sembra passarsela meglio: improvvisamente, Arthur, incapace di mettere radici, decide di obbedire al suo istinto ramingo e sceglie di partire mentre la Wally, soprannome dell'odiatissima professoressa Boschi, è decisa a farle ripetere l'anno – il che sarebbe una gravissima umiliazione – perché insoddisfatta dei suoi scarsi progressi. E infine, la nostra cara Alice, per una leggerezza compiuta ingenuamente, perde anche l'appoggio, preziosissimo, del dott. Conforti.
Insomma, ogni cosa sembra andare male per la nostra protagonista, e tutto sembra volgere al peggio: riuscirà la nostra eroina a scagionarsi dall'accusa dell'Ordine dei Medici senza conseguenze per la sua carriera? Chi sarà il colpevole dell'omicidio di Bianca Valenti? Alice riuscirà a far ripartire la storia con Arthur? Ma soprattutto, perché Alice è così infastidita dalla nuova fiamma di Conforti?
Sono tanti gli interrogativi che sorgono durante la lettura de L'allieva, domande che l'autrice, con grande maestria, riesce a tenere in sospeso fino allo scioglimento finale, in cui ogni cosa trova il suo posto. L'abilità della Gazzola sta proprio qui, nel tenere col fiato sospeso il lettore fino alla fine, alternando più piani, passando dalla vita privata di Alice alle vicende in Istituto, non trascurando mai nessun aspetto e tenendo in ordine le molteplici fila della narrazione.
L'autrice si muove davvero molto bene tra le pagine del suo libro, con un'agilità sorprendente,  introducendo di volta in volta nuovi elementi e nuovi colpi di scena, intrecciando i vari fili della narrazione senza mai smarrirsi nel labirinto da lei stessa creato. La sua penna, abile e matura, sembra davvero aver imparato molto dai giallisti più famosi, mettendo in pratica tutti gli espedienti necessari a rendere avvincente una storia. Tuttavia, ed è quello il valore aggiunto, Gazzola non dimentica la lezione della letteratura rosa, ricostruendo un mondo spiccatamente femminile, molto ricco, vario, pieno di dettagli che rendono la caratterizzazione della protagonista particolarmente efficace. La ricostruzione del mondo e della figura di Alice Allevi pare la ricetta ideale per un romanzo di sicuro successo: capace e caparbia sul lavoro, la ragazza si trova a doversi confrontare con le sfortune quotidiane, con le colleghe antipatiche e - apparentemente - perfette (suvvia, a chi non è mai capitato?), alle alleanze tra amiche, alle serate eterne, alle discussioni e alle delusioni amorose. E ancora, i biscotti al cioccolati dei momenti no, i film sul divano, le coinquiline strambe, l'insicurezza e la passione per un lavoro che ha scelto con il cuore.
Insomma, pagina dopo pagine, viene a crearsi la figura di una ragazza comune, imperfetta, nella quale è facile rispecchiarsi. Viene a definirsi così un mondo nel quale il lettore si sente, già dopo poche pagine, straordinariamente a proprio agio, trovandosi a seguire le vicende di Alice non come freddo e distaccato spettatore, ma come complice.
Si può affermare quindi, con ragionevole sicurezza, che la somma di tutte queste caratteristiche sia uno dei segreti dello straordinario successo ottenuto dal libro, che ha venduto ben 60.000 copie, diventando uno dei casi letterari più importanti degli ultimi anni. Un trionfo replicato dalla fiction, la quale ha concluso la messa in onda con ascolti molto elevati.
Questo primo volume è ovviamente fondamentale per la costruzione di questo universo: prima di tutto ci vengono presentati i principali personaggi che ci accompagneranno durante l'arco della serie: Yukino, la coinquilina giapponese, dispensatrice di perle di saggezza e anime giapponesi in egual misura, Lara, compagna di studi e amica fedele, Ambra Negri Della Valle, la prediletta dell'Istituto, saccente e piena di sè, la dott.ssa Valeria Boschi, perfida antagonista della nostra eroina e, infine, il già citato Claudio Conforti. Come già spiegato nel post introduttivo a questa serie di recensioni, dalle vicende de L'Allieva, e da quelle due libri successivi (Un segreto non è per sempre e Sindrome da cuore in sospeso) è stato tratto il materiale necessario alla produzione della fiction andata in onda su RaiUno lo scorso autunno.
Per chi ha già visto le puntate, certe cose potranno risultare differenti, tuttavia si rileva un'aderenza molto forte tra il libro e la rappresentazione televisiva. Alice, Arthur, Claudio, Yukino, riproducono fedelmente le caratteristiche, le dinamiche e i rapporti tra i personaggi. Persino alcuni gustosi pasticci della nostra eroina vengono messi in scena, come la scoperta della parentela tra Arthur e il suo capo o lo smarrimento di una salma in un corridoio dell'obitorio.
Quello di Alessia Gazzola è, senza ombra di dubbio, un romanzo appassionante, vivace e coinvolgente, da regalare o regalarsi, per immergersi nel fantastico mondo di Alice Allevi, tenendo sempre con sé, come un mantra, le parole di Yukino:
«In Giappone si dice: non sorridiamo perché qualcosa di buono è successo, ma qualcosa di buono succederà perché sorridiamo.»

Valentina Zinnà

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